Ad Avellino e Taranto altre 2 vittime dovute ad incidenti sul lavoro

ROMA – Ancora morti sul lavoro. Nell’avellinese un operaio di 50 anni, Donato Trombetta, è deceduto dopo essere caduto dal tetto di un capannone. A Taranto un giovane di 32 anni ha perso la vita schiacciato da tre lastre di marmo.

A Serino, in provincia di Avellino, è morto un operaio di 50 anni, Donato Trombetta. L’uomo era impegnato nella rimozione della copertura in lamiera di una tettoia di un capannone, quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato da un’altezza di 5 metri. Un collega lo ha soccorso e portato all’ospedale Landolfi di Solofra (Avellino), dove l’uomo è arrivato già morto, a causa dello sfondamento della base cranica. 

L’incidente è avvenuto all’interno di un’azienda agricola per la produzione e il commercio di castagne, in via Salvatore Pescatore. Sul luogo sono arrivati i carabinieri della stazione di Serino che hanno avviato le indagini per chiarire le cause dell’incidente. In base ai primi accertamenti pare che l’operaio stesse compiendo i lavori sulla tettoia senza alcun dispositivo di sicurezza.

A Grottaglie, in provincia di Taranto, un lavoratore di Manduria di 36 anni, Michele d’Oria, è rimasto schiacciato da tre lastre di marmo ed è deceduto sul colpo. L’incidente è avvenuto intorno alle 10 in una marmeria nei pressi della stazione ferroviaria, sulla via per Monteiasi.


Fonte: Messaggero.it

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