GLI ULTIMI DEL PARADISO

Domenica e Lunedì 22-23 gennaio 2010

Massimo Ghini dà il volto alla prima fiction su morti bianche


Massimo Ghini dà il volto alla prima fiction sulle morti bianche, che va in onda domenica e lunedì su Raiuno. In ‘Gli ultimi del paradiso’, diretta da Luciano Manuzzi, Ghini veste i panni di un camionista-padroncino che assiste inerme all’incidente di un collega-amico, che finisce in coma mentre fa un lavoro che non potrebbe fare. Superando la paura di mettersi contro il titolare della ditta, decide di denunciare, ma il padrone dopo il risarcimento fa fallire la ditta e trasferisce l’attività all’estero lasciando tutti senza lavoro. I colleghi-amici, dopo un momento di sconforto decidono di unirsi in una nuova attività, una pompa di benzina chiamata ‘Paradiso’ ma l’ansia di non farcela e la volontà di guadagnare di più li farà incorrere in nuovi tragici errori. “Questa fiction non si risolve nella contrapposizione buoni-cattivi ma anzi sottolinea come ci voglia maggiore responsabilità da entrambe le parti, dai datori di lavoro ma anche dagli stessi lavoratori”, ha spiegato alla presentazione della fiction Ghini, in collegamento con Viale Mazzini da New York, dove ha accompagnato la versione in una sola puntata della fiction su Enrico Mattei, che chiuderà domani la settimana dedicata alla fiction Rai nella Grande Mela.

Realizzata da Raifiction con il produttore Guido De Angelis, ‘Gli ultimi del Paradiso’, ambientata a Trieste, vede nel cast, al fianco di Ghini, Elena Sofia Ricci, Ninetto Davoli, Francesco Salvi, Thomas Trabacchi e Giuseppe Zeno. Per il regista Luciano Manuzzi ‘Gli ultimi del Paradiso’ tratta un tema “che chiama in causa tutti”. “La leggera flessione nel numero di incidenti mortali sul lavoro registrata negli ultimi tempi -sottolinea- non deve essere un alibi per abbassare la guardia. La battaglia sarà davvero vinta quando la cultura della protezione, la sensibilità’ degli attori sociali, la cura assoluta per il rispetto della vita umana saranno valori condivisi e si sarà’ ridotto il più’ possibile il numero delle vittime. Dice un protagonista de ‘Gli ultimi del Paradiso’ in uno snodo importante del film: ‘Cos’altro deve accadere per farci capire che non c’e’ niente di piu’ importante della vita di un uomo?’ Questa domanda da sola -conclude il regista- racchiude la ragione di questa storia e il motivo per cui andava raccontata”.

Fonte: adnkronos

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