Disturbi psico-sociali – comunicato stampa ISPESL
Roma, 16 febbraio 2010
COMUNICATO STAMPA
ISPESL, nella sanità i maggiori disturbi psico-sociali legati al lavoro
Circa il 26% delle persone occupate nel settore sanitario risentono di disturbi psicologici derivanti da stress. Tra le prime cause il carico di lavoro eccessivo.
Stress fisico, ma specialmente psicologico. Sono le persone che lavorano nella sanità a risentire maggiormente di problemi psico-sociali. Circa il 26% degli occupati nel settore lamenta forti rischi legati al proprio benessere mentale. Sarebbero le donne, impiegate nella sanità e nella pubblica amministrazione, ad essere particolarmente esposte.
È il carico di lavoro eccessivo, indicato dal 14,5 % degli occupati, la principale fonte di stress. Seguono le manifestazioni di prepotenza e discriminazione (avvertite da circa il 4,6% dei lavoratori) e le minacce o le violenza fisiche sul luogo di lavoro (circa l’1,6%). Infatti oltre un milioni di lavoratori è soggetto a fenomeni di discriminazione, mentre circa 381 mila si dichiara esposto a minacce o violenze fisiche.
“L’importanza della salute mentale e del benessere al lavoro è stata riconosciuta anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in occasione della Conferenza Ministeriale sulla Salute Mentale del 2005”, sottolinea Sergio Iavicoli, direttore del Dipartimento di Medicina del Lavoro. “Al proposito, i partner sociali europei hanno preso l’iniziativa per contrastare le problematiche connesse al benessere, alla prevenzione, al trattamento, cura e riabilitazione dei problemi di salute mentale, concludendo due accordi volontari sullo stress correlato al lavoro (2004) e sulle molestie e la violenza nel luogo di lavoro (2007)”. “Tra i rischi psicosociali al lavoro – spiega il direttore – emerge la gravità dello stress nei lavoratori italiani ed europei. Si tratta di un problema che, secondo L’Unione europea, interessa circa 40 milioni di cittadini europei”.
E proprio nel settore delle molestie, un primato in negativo spetta alle donne che lavorano nella pubblica amministrazione, in particolare per le posizioni dirigenziali e quelle di operaie e collaboratrici. Sono loro ad essere le principali protagoniste di fenomeni di prepotenza e discriminazioni. L’età media e il ruolo di “collaboratore”, derivante anche dalla debolezza della loro posizione, andrebbero ad aumentare questi rischi.
Partendo e riflettendo su questi dati l’ISPESL organizza “l’XI Giornata Nazionale di informazione sulla promozione della salute nei luoghi di lavoro”, prevista per il 16 febbraio 2010, presso la sala multimediale dell’ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro), in via Urbana 167. L’evento è organizzato dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell’Istituto.
Per maggiori informazioni: www.ispesl.it; www.ispesl.it/whp.
