Ancora infortuni dal WEB

Pubblichiamo, dal blog “nomortilavoro” una breve sintesi degli accadimenti di infortuni degli ultimi giorni

13 LUGLIO

ROMA – Sono gravi le condizioni un operaio di 37 anni, che ha fatto un volo di 8 metri cadendo da un’impalcatura a Manziana, in provincia di Roma, mentre effettuava dei lavori di ristrutturazione in una villetta. Dopo l’incidente, avvenuto intorno alle 10:40, l’uomo è stato subito soccorso dagli uomini del 118 e trasportato, in eliambulanza, al Policlinico Gemelli di Roma. L’operaio è titolare di una ditta di termoidraulica e probabilmente è precipitato nel tentativo di prendere una bombola di gas che gli era sfuggita di mano. Sul posto sono intervenuti per gli accertamenti anche i carabinieri di Manziana.

MACERATA – In un magazzino di contrada Collevario, un uomo di 67 anni, M. L., di Montecassiano, che stava spostando dei pali di rovere lunghi tre metri, è stato colpito in testa da un palo caduto a terra. L’uomo, soccorso da un’ambulanza del 118, è stato trasportato al pronto soccorso: le sue condizioni non sono gravi. Sul posto sono intervenuti anche gli ispettori del lavoro dell’Inps. 

12 LUGLIO

RAVENNA – Un’operaia di 57 anni originaria di Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena), Ferdinanda Procucci, è morta dopo essere stata travolta a Conselice, in provincia di Ravenna, da un autocarro carico di polli. L’autista del mezzo pesante, anche lui 57enne, di San Mauro Pascoli (Forlì Cesena), è stato portato sotto choc all’ospedale per accertamenti. L’incidente è accaduto all’interno di una tenuta agricola nella quale l’autista era andato per caricare gli animali, operazione cui la donna aveva probabilmente contribuito. I primi rilievi dei carabinieri di Lugo non hanno escluso che si possa essere trattato di un’errata manovra in retromarcia.

ORCIANO (PESARO URBINO) – Un muratore di 40 anni, Marco Pelliccia, di Orciano (Pesaro Urbino), è morto per le ferite riportate cadendo dal tetto di un capannone industriale a Orciano, durante lavori per la rimozione di pannelli di eternit. Ancora da chiarire la dinamica dell’infortunio, su cui sono in corso accertamenti dei carabinieri e degli ispettori dell’Asur. Pelliccia, sposato e padre di due figli piccoli, è stato subito soccorso e trasportato nell’ospedale di Ancona, dove però è deceduto poco prima di essere sottoposto ad un intervento chirurgico.

BERGAMO – Un operaio bergamasco di 30 anni è rimasto ustionato nella Simas di Mapello (Bergamo), dopo essere stato investito da una vampata di calore. Soccorso da colleghi e portato in ambulanza agli Ospedali Riuniti di Bergamo, è stato ricoverato con bruciature sul volto e alle braccia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l’uomo, che vive a Romano di Lombardia (Bergamo), stava accendendo un saldatore, quando è stato raggiunto dall’ondata di calore, provocata probabilmente dal gas.

BOLZANO – Infortunio sul lavoro a Santa Cristina di Val Gardena, in Alto Adige, dove un imbianchino 57enne del luogo impegnato a verniciare la parete di un’abitazione, ha perso l’equilibrio ed è caduto rovinosamente, andando a battere violentemente il capo sui gradini di cemento della scala sottostante. Subito soccorso, è stato trasportato con l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites all’ospedale San Maurizio di Bolzano, dove è stato ricoverato in prognosi riservata.

11 LUGLIO

MODENA – Infortunio mortale sul lavoro a Mirandola, nel modenese. A perdere la vita, all’interno della azienda agricola ‘Malavasi Vittorio‘ di via Forna 23, è stato un uomo albanese di 38 anni, Deshir Tefa, residente nel paese. Stando ad una prima ricostruzione, l’uomo è caduto dentro un tombino che dà accesso ad una pompa di immersione che regola il deflusso dei liquami da un pozzo. Il cadavere è stato trovato dal padre del proprietario dell’azienda, attorno alle 14. L’uomo ha visto che l’auto dell’albanese era ancora parcheggiata, si è insospettito e, dopo aver fatto un controllo, ha trovato il corpo. Sono intervenuti i carabinieri di Mirandola, i vigili del fuoco di San Felice sul Panaro e il personale della Medicina del lavoro di Carpi. Non è ancora chiaro che l’albanese sia rimasto vittima di una caduta o di un malore.

10 LUGLIO

CASALE MONFERRATO (ALESSANDRIA) -Un operaio edile ha perso la vita in un incidente sul lavoro a Bozzole, nel Casalese. La vittima è Luciano Sposato, 46 anni, abitante a Pieve del Cairo, dipendente di una ditta del Pavese. L’uomo verso le 6,30 stava eseguendo dei lavori di manutenzione al tetto del porticato di un cascinale, raggiunto con un cestello azionato da una gru. All’improvviso il tetto ha ceduto e l’operaio è precipitato da un’altezza di otto metri. Inutili i soccorsi, Sposato era deceduto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Ticineto e i tecnici dello Spresal.

BOLZANO – Ancora un infortunio sul lavoro mortale in Alto Adige ed ancora una volta a determinarlo il rovesciamento di un trattore. È accaduto verso le 17 a Lana, nel Meranese, dove un contadino ha perso la vita per un mezzo agricolo che si è ribaltato durante lavori nella zona di Platteda, poco lontano da via Palade. L’agricoltore, che è finito sotto il trattore, è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti la Croce bianca, i vigili del fuoco e i carabinieri, i quali non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

9 LUGLIO

TRENTO – Grande cordoglio a Montagnaga di Pinè, nel Trentino, per la morte di Francesco Franceschi, pensionato di 64 anni, travolto e ucciso da un albero. L’uomo, insieme ad un nipote, stava tagliando del legname in località Valt, quando il tronco di un larice gli è finito addosso, travolgendo ed uccidendolo sul colpo. Franceschi, molto conosciuto nella zona, era stato per oltre 20 anni nel corpo dei vigili del fuoco volontari di Baselga. I carabinieri, che hanno eseguito le indagini di rito, hanno escluso responsabilità di terzi.

8 LUGLIO

BERGAMO – Stava preparando del cemento, quando ha infilato una mano nella betoniera ed è rimasto ferito gravemente dalla lama del macchinario. L’incidente sul lavoro in cui è rimasto ferito un operaio albanese di 49 anni, è avvenuto in un cantiere edile di Dalmine (Bergamo). Il fatto è successo intorno alle 14: l’operaio stava lavorando insieme ad altri colleghi, quando, forse per togliere della carta dalla betoniera, ha infilato la mano nel macchinario. La lama, che in quel momento era in azione, gli ha provocato un profondo taglio all’arto, lesionando anche il tendine. L’uomo è stato portato agli Ospedali Riuniti di Bergamo, dov’è stato ricoverato nel reparto di chirurgia plastica. Sul posto sono intervenuti carabinieri e addetti dell’Asl.

MILANO – Un uomo e una donna sono stati investiti da una fiammata mentre erano al lavoro in una ditta in piazza Aturia a Gessate (Milano). Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118. L’uomo di 44 anni è stato portato al San Raffaele mentre la donna, di 38, è stata trasportata con l’elicottero al Niguarda. Entrambi presentano ustioni estese alla parte superiore del corpo. 

7 LUGLIO

LOCATE VARESINO (COMO) – Un artigiano di Tradate (Varese) è morto a Locate Varesino (Como) dopo essere precipitato da circa sette metri mentre stava compiendo alcuni lavori di manutenzione sul tetto di un magazzino. Per Gabriele Griggio, 54 anni, non c’è stato nulla da fare: troppo gravi le ferite riportate nella caduta. Luogo dell’infortunio mortale un magazzino di una ditta in via Garibaldi a Locate Varesino dove l’artigiano, un lattoniere, era impegnato in alcuni lavori di manutenzione della copertura. Gli accertamenti, per ricostruire l’esatta dinamica della caduta sono in corso da parte dei carabinieri della caserma di Mozzate e dell’Asl di Como.

6 LUGLIO

BENEVENTO – Un muratore di 65 anni, Giuseppe Lonardo, di Montesarchio (Benevento), è morto per le ferite riportate dopo essere caduto da una finestra al secondo piano di un’abitazione in costruzione nel comune Beneventano. Secondo quanto si è appreso, l’uomo stava effettuando dei lavori edili quando, per cause ancora in corso accertamento, è precipitato. Immediatamente soccorso, Lonardo è però deceduto lungo il tragitto verso l’ospedale «G. Rummo» di Benevento. Il cantiere è stato sequestrato dai carabinieri che hanno avviato indagini per accertare la dinamica dell’incidente.

CESENADue artigiani sono stati travolti da una gru che stavano montando in un cantiere nel centro di Alfero di Verghereto, sull’Appennino cesenate. Alvaro Bartolini, 53 anni, di Quarto di Sarsina, è rimasto gravemente ferito e le sue condizioni sono preoccupanti; un suo collaboratore, un marocchino di 42 anni, Kbiz Aibdil Daoufi, residente in zona, ha riportato ferite a una gamba. Alle 9.30 i due, insieme al responsabile della ditta di costruzioni ‘Sidalt‘ di Quarto, Denis Bartolini, 25 anni, figlio di Alvaro, stavano ultimando le operazioni di montaggio e installaggio della gru, per ristrutturare il tetto di una palazzina a tre piani. I tre stavano terminando la fase di ancoraggio al terreno (con il cemento) sotto la gru posizionata su un carrello. La strada in quel tratto è in discesa e piena di ghiaia. La ghiaia avrebbe ceduto, così la gru sistemata sul carrello con le ruote è ’scivolata’ travolgendo i due lavoratori.

FOGGIA – Un operaio di 30 anni, Domenico Ciccorelli di Foggia, è morto in un incidente sul lavoro per lo scoppio di una bombola di ossigeno in un deposito di rottami in viale Fortore, alla periferia di Foggia. Secondo quanto accertato dai vigili del fuoco intervenuti sul posto, l’uomo stava smontando il gruppo valvolare di una bombola d’ossigeno, che probabilmente non era del tutto vuota. La fuoruscita dell’ossigeno ha causato lo scoppio della bombola e la morte sul colpo dell’operaio. In quel momento, insieme con Ciccorelli c’erano altri due operai che, però, erano ad una certa distanza dal luogo dello scoppio e sono rimasti illesi. Ciccorelli aveva moglie e due figli piccoli. Delle indagini sulle cause e le modalità dell’incidente si occupa la polizia.

ASTI – È morta Marcella Risso 40 anni, l’architetto di Montemagno d’Asti, precipitata nei giorni scorsi nel vano ascensore di una nuova costruzione dove stava compiendo dei rilievi. Le sue condizioni si erano aggravate e sono state inutili le cure dei sanitari per la donna che aveva già disposto che i suoi organi fossero espiantati. La disgrazia, venerdì scorso ad Asti nei magazzini ‘Unieuro‘ di corso Alessandria. La Risso, dipendente dello studio di architettura ‘Sedarc‘ era intenta a compiere rilievi sui tetti di una nuova costruzione ed è precipitata nel vano ascensore da un’altezza di almeno cinque metri. Soccorsa dai compagni di lavoro con l’elicottero del 118 era stata portata nel reparto rianimazione dell’ospedale di Alessandria. La donna, ma i particolari dell’accaduto devono ancora essere ricostruiti completamente, avrebbe messo i piedi su di un leggero strato di cartongesso che copriva sia il vano ascensore che il vano scale.

5 LUGLIO

VENEZIA – Un autotrasportatore è morto a Noale (Venezia) schiacciato da alcune lastre di cemento armato crollate come un gigantesco domino dopo che la forca di un muletto ne aveva urtata una. La vittima, Alessandro Valotto, 59 anni di Mirano (Venezia) era all’interno dell’azienda Trevisan specializzata in movimentazione container e stava attendendo che venisse caricato il suo automezzo. Da quanto si è appreso un carrello elevatore avrebbe urtato una colonna prefabbricata che sostenvea l’architrave dell’ingresso di un capannone: cadendo la colonna avrebbe trascinato nel crollo altre lastre che si sarebbero abbattute sull’uomo. I vigili del fuoco di Mestre hanno impiegato diverse ore per sollevare le lastre di cemento armato e recuperare il corpo della vittima. Illeso il conducente del muletto ricoverato all’ospedale sotto choc. Le indagini sono coordinate dal pm Michele Michelozzi che ha disposto il sequestro dei mezzi e del capannone.

BERGAMO – Un operaio bergamasco di 58 anni, dipendente dell’Enel, è ricoverato in gravi condizioni con ustioni di secondo grado su gran parte del corpo, dopo essere stato colpito da una scarica elettrica. L’incidente sul lavoro è avvenuto intorno alle 14 a Riva di Solto (Bergamo). L’uomo, che vive a Villa d’Ogna (Bergamo), stava lavorando sui cavi dell’alta tensione per la manutenzione di una centralina elettrica, quando è rimasto folgorato. Ad avvertire i soccorsi è stato un collega che al momento dell’incidente era insieme alla vittima. Il 58enne ha riportato ustioni soprattutto al viso e alle braccia, e ora è ricoverato in prognosi riservata.

SANT’ANGELO IN VADO (PESARO URBINO) – Un agricoltore di 48 anni è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto a Sant’Angelo in Vado (Pesaro Urbino). Alla guida di un trattore, l’uomo stava trasportando un carro carico di rotoballe di fieno, che ad un certo punto sembra stesse per rovesciarsi. L’uomo è sceso per controllare il rimorchio, ed è rimasto con un braccio incastrato nel mezzo agricolo. Soccorso dai vigili del fuoco, è stato trasportato in eliambulanza nell’ospedale di Ancona, con un codice di gravità ‘3′.

PISA – Un operaio di 58 anni è morto mentre lavorava a una linea elettrica, in località Santa Colomba, nel comune di Bientina (Pisa). La vittima si chiamava Salvatore Vita, originario della provincia di Agrigento ma residente da anni a Crespina, nel Pisano. Secondo quanto ricostruito l’incidente mortale sul lavoro è avvenuto poco dopo le 9. L’operaio era a 4 metri di altezza, e solo grazie all’imbracatura di sicurezza non è caduto nel vuoto. Il pm di turno ha predisposto l’autopsia sulla salma per appurare se il 58enne sia morto folgorato dalla linea elettrica, o se sia rimasto vittima di un malore. Salvatore Vita lavorava per una ditta, l’L. G. Costruzioni, che ha un appalto per Enel. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 e i carabinieri.

LIVORNO – Un anziano è morto schiacciato da un trattore a Collemezzano nel comune di Cecina (Livorno). L’uomo, un pensionato di 69 anni, era al lavoro in un appezzamento di terreno di sua proprietà. Secondo una prima ricostruzione l’uomo sarebbe caduto a causa della pendenza del terreno e successivamente sarebbe stato travolto dal mezzo. A dare l’allarme è stata la famiglia del pensionato.

PESCARA – Vincenzo Granchelli, 71 anni, di Civitella Casanova (Pescara) è morto schiacciato dal suo trattore. L’uomo si stava dirigendo sul un terreno di sua proprietà per alcuni lavori. All’improvviso il mezzo si è ribaltato probabilmente a causa di un avallamento del terreno. L’uomo è stato sbalzato a terra ed è finito sotto il pesante mezzo. Inutili sono stati si soccorsi prestati al 71enne, quando sono arrivati gli uomini del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Fonte: nomortilavoro

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