Settembre 2010 – infortuni dal WEB

3 SETTEMBRE

SERLE (BRESCIA) – Un operaio di 33 anni è morto mentre stava lavorando in una cava di marmo a Serle (Brescia). L’uomo, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Brescia, è stato travolto da un blocco di marmo a cui stava lavorando. La vittima abitava a Serle.

2 SETTEMBRE

ASCOLI PICENO – Due persone, padre e figli sono state salvate dai vigili del fuoco. L’allarme è scattato intorno alle 21:30, quando al centralino dei vigili è giunta la chiamata di un uomo che segnalava due persone svenute dentro la cisterna. Padre e figlio stavano lavorando all’impermealizzazione della struttura e avevano probabilmente respirato i fumi di solventi, perdendo i sensi. Un vicino di casa ha tentato di aiutarli, ma resosi conto che anche lui si stava sentendo male, ha chiesto aiuto ai vigili del fuoco che intervenuti immediatamente: hanno allargato l’apertura e tratto in salvo padre e figlio che sono stati ricoverate all’ospedale Mazzoni. Le loro condizioni non destano preoccupazioni.

TORINO – Un operaio di 57 anni è morto al Cto di Torino in seguito alle ferite riportate in un incidente sul lavoro. Salvatore Autieri era rimasto incastrato all’interno di una betoniera industriale in una ditta di Foglizzo, nel torinese, e aveva perso una gamba. Ricoverato in gravissime condizioni in ospedale, ha lottato tra la vita e la morte per alcune ore, poi il decesso. Denunciati per lesioni personali colpose l’amministratore delegato della ditta, Mariangela Barengo di 51 anni e il marito Luigino Valle, di 55. L’incidente si è verificato alla Bitux, storica azienda piemontese specializzata nella realizzazione di opere in campo stradale ed edile. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, l’operaio stava effettuando alcuni lavoro di manutenzione e di pulizia all’interno del macchinario. Sarebbe stato Luigino Valle a rimettere in moto il macchinario su indicazione dello stesso Auteri che è così finito tra le sue pale.

BENEVENTO – Un operaio, A.T. di 58 anni della provincia di Napoli, è morto probabilmente a causa di una caduta da un’impalcatura alta circa dieci metri in un cantiere edile a Benevento. Al momento, però, non è stata ancora stabilita l’esatta dinamica della morte dell’operaio, al vaglio della Squadra Mobile della Questura di Benevento. Le indagini della polizia, che sta ascoltando alcuni testimoni, sono in corso anche se si propende per l’incidente sul lavoro.

1 SETTEMBRE

NAPOLI - Si chiamava Fortunato Calvino, di 35 anni, originario di Napoli ma da tempo residente a Sapri (Salerno) l’operaio morto nell’incidente sul lavoro verificatosi nei pressi della stazione di Capitello, nel Salernitano. L’uomo è morto sul colpo per trauma cranico in seguito all’investimento da parte di un carrello ferroviario durante lavori di manutenzione sulla linea. L‘operaio rimasto gravemente ferito è invece Armando Ignacchiti, di 30 anni. È in gravissime condizioni all’ospedale di Sapri, città dove viveva.

TERMINI IMESERE (PALERMO) – Un operaio di 23 anni, Giuseppe Di Stefano, è morto a Termini Imerese (Pa) folgorato da una scarica elettrica mentre puliva una betoniera, al termine di alcuni lavori compiuti in un’abitazione privata. Inutile è stato l’intervento dei sanitari del 118.

BOLZANO – Infortunio sul lavoro a Monte San Pietro, nel comune di Nova Ponente, in Alto Adige, dove uno spazzacamino del luogo, mentre stava pulendo una canna fumaria, sarebbe scivolato all’indietro, compiendo un volo di oltre 4 metri. Nell’impatto l’uomo ha riportato serie ferite alla testa ed al torace. Con l’elisoccorso, e’ stato trasportarto all’ospedale di Bolzano, dove e’ ricoverato in prognosi riservata.

TORINO – Un operaio di 53 anni, Claudio Morello, è stato colpito da una scarica elettrica mentre lavorava nell’ex stabilimento Canon-Olivetti, e’ stato portato d’urgenza all’ospedale Cto di Torino, dove e’ stato ricoverato in gravi condizioni, riportando ustioni sul 90% del corpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri

31 AGOSTO

LA SPEZIA - Infortunio mortale questa notte nel porto della Spezia. Un autotrasportatore di 59 anni ha perso la vita dopo essere rimasto schiacciato tra la motrice e alcuni container. Sul posto sono intervenuti 118, vigili del fuoco, polizia del porto, personale dell’ispettorato del lavoro della Asl e medico legale.

TREBISACCE (CS)Donna muore travolta dall’Espresso dal quale era appena scesa.  è stata uccisa. La sfortunata cittadina dell’Est europeo, Dorina Bortofleac, 49 anni, romena e coniugata con figli, per cause ancora in corso di accertamento, stava scaricando i numerosi bagagli dall’Espresso 905 proveniente da Torino Porta Nuova e diretto a Catanzaro Lido. Era salita sulla stesso treno che l’ha uccisa alla Stazione Centrale di Bari, poco dopo le 8, mattina diretta appunto a Trebisacce dove una connazionale le aveva trovato un’occupazione come badante, lavoro che Dorina Bortofleac svolgeva anche nella città pugliese. Arrivata in riva allo Jonio è accaduto l’impensabile. L’orologio segnava le 11,14. Secondo la ricostruzione, la donna è scesa dal treno utilizzando la porta sbagliata. Poi forse è inciampata, o scivolata sui binari. Da qui ha cercato di scaricare le buste in plastica contenenti il corredo che portava con se. Proprio in quel momento il treno è ripartito, senza che il macchinista o il personale di bordo, tantomeno i passeggeri, si accorgessero di nulla. E la tragedia si è consumata. Il convoglio ha prima tranciato alla donna il braccio e la gamba destra. La malcapitata sembra che abbia avuto, seppur sanguinante, la forza di chiedere aiuto, con un flebile respiro di voce. Poi però è svenuta.  In attesa dei soccorsi Dorina Bortofleac, che aveva subito gravi lesioni, sarebbe insomma morta dissanguata. Secondo quanto è emerso dagli accertamenti investigativi, l’ambulanza del 118 che avrebbe dovuto soccorrere la donna – intervento rivelatosi comunque inutile perchè la romena era già morta – è giunta da Cassano impiegando quasi venti minuti. Quella in servizio a Trebisacce invece era impegnata in un altro intervento.

BERGAMO – Un operaio cingalese di 32 anni è rimasto ferito in un incidente sul lavoro in un centro commerciale di Stezzano, alle porte di Bergamo. L’uomo è stato travolto da un pesante cancello di metallo, che si è rotto mentre stava aprendosi, per cause ancora non accertate. L’operaio, residente a Zanica (Bergamo), stava entrando nella piattaforma ecologica del centro commerciale per scaricare l’immondizia, quando è stato investito da una delle ante del cancello, che dopo essere uscita dai binari, è caduta a terra.

30 AGOSTO

PERGOLA (PESARO URBINO) – Un marocchino di 40 anni, mentre stava potando un olmo all’interno di una azienda agricola a Pergola, si è amputato l’avambraccio sinistro, cadendo a terra. L’uomo è stato trasportato d’urgenza in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Ancora da chiarire le cause dell’incidente.

RIVA TRIGOSO (GENOVA) – Grave infortunio sul lavoro presso lo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso. Un dipendente 26 enne di una ditta appaltatrice di lavori elettrici, per cause in via di accertamento, mentre si trovava ad installare cavi elettrici a bordo della prima nave Fremm, e’ scivolato e ha urtato una lamiera con un anello alla mano sinistra, staccandosi il dito medio.

27 AGOSTO

GROSSETO - Incidente sul lavoro in una cava di gesso situata nel comune di Roccastrada (Grosseto), in località La Tana. Un operaio di 39 anni residente a Roccastrada e dipendente dell’azienda che si occupa dell’escavazione, è rimasto infortunato mentre stava lavorando con un dumper, il tipo di camion specifico utilizzato all’interno delle cave. L’operaio era impegnato nel trasporto del gesso abbattuto dal fronte cava fino all’impianto di frantumazione. Per cause ancora in corso di accertamento, il dumper si è ribaltato nel corso di una manovra avvenuta nel piazzale di scarico ed è finito in una scarpata. È stato avvertito il 118 ed è intervenuto l’elisoccorso Pegaso, che ha provveduto a trasportare l’infortunato direttamente all’ospedale di Siena. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri di Roccastrada e i tecnici del Dipartimento di Prevenzione Ausl 9 Grosseto. Le indagini dei tecnici dell’Ausl per verificare il rispetto delle normative sulla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro sono ancora in corso.

26 AGOSTO

BOLZANO – Un agricoltore è morto in Alto Adige, travolto dal suo trattore rovesciatosi su un pendio. La disgrazia è avvenuta a Naturno, una località del Meranese. L’uomo, Erich Nischler di 45 anni, stava trasportando un carico di fieno quando il mezzo si è inclinato, rovesciandosi. È morto all’istante.

MAGENTA – Ha perso l’equilibrio ed è caduto da un’altezza di una decina di metri. Si è salvato per miracolo un marocchino di 29 anni rimasto vittima di un infortunio avvenuto questa mattina poco dopo le 8.30, mentre lavorava nel cantiere della Engineering K2 S.P.A. di Pontenuovo, frazione di Magenta, dove sino in corso lavori di ampliamento dell’insediamento produttivo della Lindt. L’uomo, B.M., classe 1981 residente a Bergamo e dipendente di una ditta esterna, stava eseguendo alcuni lavori di copertura quando è precipitato per cause in corso di accertamento. Immediatamente è stato soccorso dai colleghi che hanno allertato il 118. Le sue condizioni apparivano gravissime, tanto che la centrale operativa del Niguarda ha inviato a Magenta con il codice rosso della massima urgenza un’ambulanza della Croce Bianca di Magenta, unitamente all’equipe medica dell’elisoccorso. Ha una ferita alla testa, una alla mano, ha riportato la lussazione del polso e la frattura del calcagno. Ma, nonostante il volo di dieci metri, non ha grosse lesioni. Non ha problemi neurologici ed è stato sottoposto a cura urologica, ma poi la situazione è migliorata da quanto riferiscono dal Niguarda.

CAPANNORI (LUCCA) – Non sarebbero state rispettate le norme di sicurezza nell’intervento nella cisterna in cui due operai sono rimasti gravemente ustionati e intossicati. È quanto sarebbe emerso dal sopralluogo effettuato dalla asl 2, dai vigili del fuoco e dalla polizia scientifica alla ‘Paterni manutenzionì dove i due operai lavoravano. Secondo il dottor Alberto Tomasi, direttore del Dipartimento della Prevenzione della asl 2, non sarebbe stato trovato alcun respiratore, unico strumento in grado di garantire la sicurezza: «Le norme di sicurezza non sono state rispettate – ha spiegato Tomasi -. Dobbiamo ancora capire se questo sia stato dovuto ad una ‘mancanzà dei due lavoratori o se di qualcuno dell’azienda che doveva provvedere». I tecnici si sono calati all’interno della cisterna in cui nella mattinata di ieri Cristian Di Fronzo, 35 anni, e Luca Donati, 21 anni, stavano lavorando e in cui si è verificata l’esplosione. Mentre le condizioni dei due operai sono stazionarie, il giorno dopo la tragedia gli esperti hanno raccolto gli elementi necessari a ricostruire quanto accaduto. La Asl ha trasmesso il fascicolo con foto ed elementi raccolti al sostituto procuratore Salvatore Giannino che segue il caso. Per il momento, la Procura non ha avviato alcun procedimento. Sarà fondamentale la testimonianza dei due operai che però per il momento non sono in grado di parlare. Entrambi rimangono in prognosi riservata nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Cisanello di Pisa, dove i medici sono preoccupati soprattutto per i gas inalati dai due uomini.

ASCONA – La cronaca segnala oggi due infortuni sul lavoro. Il primo è avvenuto poco prima delle 10.30 in via Borgo ad Ascona. Un 41enne del canton Turgovia si trovava su un ponteggio e stava montando dei serramenti all’esterno di uno stabile in costruzione. Per cause ancora da chiarire, è caduto da un’altezza di circa 2 metri , finendo sul ponteggio sottostante. Il 41enne è stato trasportato all’ospedale. Secondo le prime informazioni raccolte da Rescue Media, l’uomo non avrebbe riportato ferite gravi. Il secondo infortunio si è verificato poco prima delle 11 in un cantiere di Cureglia. Un 34enne del Luganese era alla guida di uno scavatore, che a sua volta stava sollevando una lastra di acciaio. Il mezzo si è ribaltato sul fianco e, nel tentativo di lasciare l’abitacolo, il 34enne è rimasto incastrato sotto il tettuccio. L’uomo ha riportato ferite di una certa gravità ad una gamba.

25 AGOSTO

MODENA – Un operaio tunisino di 44 anni è stato travolto da alcuni tubi metallici utilizzati per la realizzazione delle impalcature. Il materiale era sistemato su una rastrelliera, per cause ancora da chiarire, si è sganciato. I tubi sono caduti investendo l’uomo che si trovava nelle vicinanze e colpendolo alla testa. L’immigrato è stato subito soccorso e portato all’ospedale di Baggiovara, mentre sul luogo dell’incidente sono arrivati gli agenti della polizia municipale e i tecnici della medicina del lavoro, per le verifiche di rito. Il cantiere, dove è in corso la realizzazione di alcuni appartamenti, era stato controllato dai vigili anche pochi giorni fa, senza riscontrare irregolarità.

BARLETTA – Un grave incidente sul lavoro si e’ verificato nelle campagne di San Ferdinando di Puglia, nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Due operai che si erano calati nel cunicolo laterale di una cisterna di acqua piovana, profonda circa sei metri, con l’incarico di impermeabilizzarla, sono rimasti tramortiti probabilmente per le esalazioni dovute all’uso di alcuni solventi.

AMALFI – Stava azionando il telecomando di un montacarichi quando e’ stato colpito da una scarica elettrica ed e’ precipitato da un’altezza di 3 metri battendo con la testa a terra. Si e’ conclusa in modo tragico l’esistenza di un operaio carlo Coppola, 43 anni, salernitano. La vittima stava lavorando alla ristrutturazione di un fabbricato situato a Tramonti, in costiera amalfitana. Inutile ogni soccorso: Coppola e’ morto all’istante. oco dopo sono arrivati i carabinieri della compagnia di Amalfi che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente. I militari stanno anche verificando la posizione contrattuale dell’operaio, se nel cantiere fossero in vigore le norme di sicurezza e se la vittima indossasse il casco protettivo.

24 AGOSTO

MONFALCONE (GORIZIA) – Un operaio di 23 anni, Ares Artico Corazza, e’ caduto da un’altezza di 3 metri a Monfalcone (Gorizia), presso lo stabilimento Maricoltura, in via Timavo. Il giovane e’ precipitato da una piattaforma mentre stava effettuando la pulizia dell’impianto di filtraggio dell’acqua e ha battuto il capo. Sarebbero stati gli effluvi di un composto a base di cloro che l’operaia stava usando per effettuare la pulizia a fargli perdere l’equilibrio e cadere. Il giovane e’ stato trasportato all’ospedale San Polo di Monfalcone e poi a Trieste, nell’ospedale di Cattinara. Le sue condizioni sarebbero gravi.

GENOVA – L’infortunio sul lavoro è avvenuto intorno alle 9, sul ponte che da via Betti, attraversando il torrente San Francesco, conduce a via Camporino. Sul ponte si era fermato un camion gru della ditta di igiene ambientale Switch. L’intervento era relativo alla pulizia del greto del corso d’acqua, da dove erano state tagliate canne e arbusti. Con la gru si stava cercando di issare nel vano di carico del mezzo un fascio di canne quando il camion si è improvvisamente inclinato, a causa del peso del carico. Espin Zambrano, in quel momento, si trovava tra la ringhiera del ponte e il camion, ed è rimasto parzialmente schiacciato dal mezzo pesante.

MODENA – Un 48enne cinese è caduto da sei metri, dopo che è crollata la copertura di un capannone su cui l’uomo si trovava, mentre a Fiorano, alla ceramica Cesar, si è ferito un 42enne, sempre cadendo dall’alto. Entrambi gli operai sono ricoverati a Baggiovara in prognosi riservata, anche se non dovrebbero essere in pericolo di vita.

CAMERANO (AN) – Un operaio di 22 anni, di nazionalita’ albanese, e’ caduto dal tetto di un capannone della Defendi Italy di Camerano (Ancona), specializzata nella produzione di iniettori per il gas. Il giovane ha riportato un politrauma e le sue condizioni sono state giudicate gravi. E’ stato trasportato con un’eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette di Ancona. Le forze dell’ordine stanno cercando di capire come si sia svolto l’incidente.

LATINA – Un uomo e’ morto in un infortunio sul lavoro in Via Piave, presso lo stabilimento ‘Provides‘, azienda metalmeccanica che produce condizionatori. In una nota Ezio Giorgi, segretario generale Fillea Cgil Latina, ricorda che ”e’ il quinto edile morto in provincia di Latina. Al 24 agosto si contano, nella nostra provincia, tanti morti in edilizia quanti ce ne sono stati in tutto il 2009”. Il lavoratore deceduto e’ Giacomo Trionfi, 63 anni, di Pomezia, caduto dall’altezza di 10 metri da un tetto di un capannone industriale su cui era in corso una verifica per lo smantellamento dell’amianto – si legge nella nota – Dalle prime ricostruzioni, in corso di verifica da parte degli ispettori dell’Asl di Latina, sembra che il lavoratore deceduto, padre di un dipendente dell’azienda edile ‘De Angelis Marco’ di Pomezia che stava effettuando il sopralluogo, non risultasse in forza a nessuna delle aziende presenti in quel momento sul sito produttivo. Si tratterebbe quindi di un lavoratore irregolare”.

23 AGOSTO

BOLZANO – Grave incidente nella zona di Matatz, Montaccio, nel comune di San Martino in Passiria, Alto Adige, dove una contadina di 62 anni e’ stata investita da un carrello carico di fieno, che le e’ passato sopra una gamba, procurandole lesioni alla colonna vertebrale e frattura a una tibia. La donna e’ stata trasportata all’ospedale di Merano.

BRESCIA – Un operaio di 49 anni, residente a Pilzone, una frazione di Iseo (Brescia) è morto dopo essere caduto da una scala a quattro metri di altezza. L’uomo stava facendo manutenzione sul tetto della ditta in cui lavorava in via Thomas Alvan Edison, che si occupa di lavori stradali. L’uomo stava salendo su una scala, quando è caduto a terra battendo violentemente il capo. Inutile l’intervento dell’eliambulanza del 118 di Brescia.

BOLZANO – Ancora un infortunio sul lavoro in Alto Adige, all’ingresso della Val d’Ultimo, nei pressi di Lana. Un agricoltore del luogo ha perso il controllo del proprio trattore, mentre procedeva lungo un prato in pendenza e si e’ ribaltato, finendo sull’asfalto della strada contigua. L’uomo non e’ rimasto incastrato sotto il trattore e ha riportato solo lesioni di media gravita’

Fonte: nomortilavoro

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