Archivio della categoria ‘Prevenzione incendi’

SICUREZZA NELL’EMERGENZA

sabato 21 gennaio 2012

Pubblichiamo l’intervento di Loris Munaro – Ingegnere, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Venezia e reggente del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Padova, intervento al seminario dal titolo “Sicurezza nell’emergenza, tenutosi presso l’Associazione degli Industriali di Padova.

Il comportamento in situazioni di emergenza incendio: formazione e interventi per garantire reazioni appropriate”

Riguardo ai momenti di inerzia prima di rispondere ad un’emergenza, il lavoro degli scienziati del comportamento ha messo in evidenza diversi aspetti:
- “sono molteplici i comportamenti osservati nelle persone durante le situazioni di pericolo e di emergenza”;
- “gli individui dopo un allarme occupano una parte del tempo in attività non rivolte all’evacuazione. Questo intervallo di tempo può costituire fino a due terzi del tempo che si impiega per uscire dall’edificio”;
- l’inclinazione delle persone “sarebbe quella di voler ‘definire’ la situazione prima di ‘rispondere’ di fronte ad un allarme sonoro. Per tale motivo, le persone aspettano altri indicatori ambientali: l’odore del fumo, le urla di una persona ferita, un collega che gli dice di uscire cercano informazioni su cosa sta accadendo”;
- “le persone tendono a pensare che le probabilità che l’allarme corrisponda ad un reale incendio o che questo possa rappresentare un pericolo per loro sia estremamente bassa.  L’espressione inglese ‘milling’ (girovagare come un mulino) indica proprio l’interazione sociale nelle prime fasi di allarme;
- gli individui verificano/cercano una conferma con le altre persone della gravità del messaggio o dell’avvertimento che hanno ricevuto. Solo quando la rete sociale conferma la validità dell’avviso, iniziano ad eseguire azioni protettive”.
In questo senso è interessante dare alcuni dati tratti dallo studio del National Institute of Standards and Technology che ha ricostruito il comportamento di evacuazione delle 15000 persone nelle Twin Towers l’11 settembre 2001.
In particolare è stato stimato che il “70% delle persone nel WTC (world trade center) che sopravvissero a quel disastro, prima di fuggire, parlarono fra loro sul da farsi e sul cosa stesse succedendo”. Dai resoconti di 324 persone che sono riuscite ad evacuare dai grattacieli, risulta che:
- “l’83% ha giudicato la situazione molto grave nei primi minuti dopo lo schianto;
- il 55% dei superstiti è evacuato immediatamente;
- il 13% si è fermato per recuperare i propri beni personali;
- il 20% ha messo in sicurezza i suoi dati personali e poi ha girato per il piano prima di evacuare;
- l’8% aveva inizialmente deciso di restare ma dopo ha cambiato idea”.
Fonte: puntosicuro.it

sicurezza_emergenza_comportamenti

Vademecum per l’applicazione delle procedure semplificate per la prevenzione incendi: “Meno carte più sicurezza”

martedì 10 gennaio 2012

MENO CARTE PIU’ SICUREZZA

A cura di:
Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica

Le nuove procedure per la prevenzione incendi

Il nuovo Regolamento (d.P.R. n. 151/2011) semplifica gli adempimenti assicurando, per tutti, tempi certi e prevedendo procedure diverse sulla base del rischio.

Per questo le attività sottoposte ai controlli di prevenzione incendi vengono
distinte in tre categorie:

• Categoria “A”, attività a basso rischio e standardizzate.

Appartengono alla Categoria A le attività che non sono suscettibili di provocare rischi significativi per l’incolumità
pubblica e che sono contraddistinte da un limitato livello di complessità e da norme tecniche di riferimento.

• Categoria “B”, attività a medio rischio.

Rientrano nella Categoria B le attività caratterizzate da una media
complessità e da un medio rischio, nonché le attività che non hanno normativa tecnica di riferimento e non
sono da ritenersi ad alto rischio.

• Categoria “C”, attività a elevato rischio.

Nella Categoria C rientrano tutte le attività ad alto rischio e ad alta complessità tecnico-gestionale.

Consulta il documento:  Vademecum meno_carte_piu_sicurezza_vvff

LINEA GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE

sabato 24 dicembre 2011

Al fi ne di contribuire a un’adeguata gestione dello smaltimento dei rifi uti prodotti durante l’attività di manutenzione,
UMAN, Associazione dei Costruttori di Materiale Antincendio federata ANIMA/CONFINDUSTRIA, ha adottato
una strategia avente come obiettivo la realizzazione di sistema di rete, a livello nazionale, dell’attività di manutenzione
nel settore dell’antincendio.
Nell’arco di circa un anno, attraverso il confronto promosso tramite tavoli tecnici fra le aziende interessate che si
occupano dell’attività di manutenzione nel settore dell’antincendio ed i loro consulenti, si è giunti alla defi nizione
del presente documento.
Le linee guida di seguito proposte non hanno alcuna pretesa di esaustività dell’argomento, ma vogliono semplicemente
rappresentare una sorta di Vademecum, fondato su solide basi normative, a disposizione del piccolo e
grande manutentore, che sia di supporto nella gestione dei principali rifi uti originatisi dalla proprie attività. Questo,
che può essere defi nito un documento dinamico, sarà pubblicato sul sito dell’Associazione, dove verrà aggiornato
con il contributo di tutti gli Associati.
Approfi tto dell’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato ai tavoli tecnici e agli incontri promossi
da UMAN e che hanno fornito preziosi contributi per la stesura del presente documento.

Fonte:   UMAN_lineeguida_prevenzione_incendi_rifiuti_manutenzione

QUADERNI TECNICI ASL MILANO – ATMOSFERE ESPLOSIVE

mercoledì 21 dicembre 2011

Continuiamo la pubblicazione dei “Quaderni Tecnici del ASL di Milano” che trattano in modo approfondito argomenti tematici:

ATMOSFERE ESPLOSIVE – PANIFICAZIONE E PASTICCERIE

Panificazione quaderno tecnico ASL MI

panificazione2 quaderni tecnici ASL MI

LINEA GUIDA PER LA STESURA DEI CAPITOLATI D’APPALTO, PER LA MANUTENZIONE DEGLI ESTINTORI, DEGLI IDRANTI, DELLE ATTREZZATURE E DEI SISTEMI ANTINCENDIO

giovedì 15 dicembre 2011

Chi opera nel campo della sicurezza sa che la funzionalità, l‘effi cienza e il funzionamento dei sistemi antincendio sono requisiti essenziali per assicurare:
• la salvaguardia e la tutela delle persone
• la salvaguardia e la tutela dei beni
• la salvaguardia e la tutela dell’ambiente.
Di conseguenza la corretta “manutenzione dei sistemi antincendio” assume un ruolo fondamentale nella garanzia del mantenimento di questi requisiti nel tempo.
Ecco perché il Sottogruppo di Lavoro “Manutenzione Impianti”, facente capo al Gruppo Manutentori di UMAN – Associazione costruttori materiali antincendio, ha ritenuto importante sviluppare questa Linea Guida, quale supporto utilizzabile dalle Aziende di Manutenzione Antincendio, dai Committenti, dagli Addetti alla Sicurezza, dalle Associazioni Professionali di Categoria e dagli Enti di Controllo nell’assegnazione, nello svolgimento e nella verifi ca dell’esecuzione di tali lavori.
E’ importante che tutti gli “attori” conoscano a fondo quali procedure e quali azioni possono garantire prestazioni rispondenti sia alle normative tecniche vigenti sia ai canoni di buona tecnica che il servizio in qualità richiede.
In un mercato come quello italiano, privo di controlli, solo la conoscenza delle modalità di svolgimento dei lavori e la conoscenza della documentazione progettuale che deve accompagnare ogni sistema antincendio fi n dalla sua realizzazione possono tutelare i Committenti, nelle loro scelte, e le Aziende di Manutenzione Antincendio, nello svolgimento della loro attività.
Troppo spesso le Aziende di Manutenzione si trovano a lavorare su impianti approvati dagli Enti di Controllo
ma mancanti di buona parte delle documentazioni progettuali previste dalla legge e molto spesso i Committenti per ragioni economiche “impongono” prestazioni, svolte molte volte da personale poco preparato senza l’adeguata conoscenza delle corrette operazioni di manutenzione.
Le Aziende di Manutenzione devono rendersi conto che la mancata o la limitata formazione del proprio personale non può elevare il livello qualitativo delle prestazioni e i Committenti devono prendere atto del fatto che eff ettuare correttamente la manutenzione con personale preparato, in grado di garantire la funzionalità, l’effi cienza e il funzionamento dei sistemi antincendio, costa.
La peculiarità del settore antincendio, per eccellenza “mercato del bene non goduto”, deve agire da stimolo e non da freno alla “qualità del servizio”, tenendo ben presente che nel momento dell’emergenza ognuno si ritroverà col vero “livello di sicurezza” da lui scelto.

UMAN_lineeguida_capitolati_prevenzione_incendi

Maniglioni antipanico, si o no?

mercoledì 14 dicembre 2011

Il Decreto del ministero dell’ Interno 3 novembre 2004 contiene le norme relative all’ installazione e alla manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo ed elenca le categorie di attività in cui i dispositivi devono essere installati come misura antincendio.

Si tratta dei maniglioni antipanico (che devono essere conformi alla UNI EN 1125) oppure  delle maniglie o piastre a spinta conformi alle norme di sicurezza ( UNI EN 179).
A seconda del tipo di locale  e della capienza  di persone si dovranno adottare i primi o i secondi sistemi di apertura delle porte.

Di seguito la sintesi dei criteri di installazione così come previsti dall’ art 3 del DM del 2004:

a) locali non aperti al pubblico:

  • con capienza minore di 9 persone, nessun dispositivo di apertura;
  • con capienza fra 9 e 25 persone, maniglia o piastra a spinta;
  • con capienza superiore a 25 persone, maniglione antipanico;

b) locali aperti al pubblico:

  • con capienza fino a 9 persone, maniglia o piastra a spinta;
  • con capienza superiore a 10 persone, maniglione antipanico;

c) locali pericolosi per esplosione:

  • con numero di addetti inferiore a 5 unità, maniglione antipanico;
  • con numero di addetti da 5 unità, maniglia o piastra a spinta.

In tutte le altre attività non elencate sopra, il dispositivo di apertura non è soggetto a norme di prevenzione incendi.

Va ricordato che le porte installate lungo le vie di uscita e in corrispondenza delle uscite di piano devono aprirsi nel verso dell’esodo (a meno che questo tipo di apertura non determini pericoli per il passaggio di mezzi o per altre cause, ed in questo caso occorre adottare accorgimenti di equivalente grado di garanzia di sicurezza).

Le uscite di piano sono definite nell’ all. III del TU 81/08 e sono quelle che consentono alle persone “di non essere ulteriormente esposte al rischio diretto degli effetti di un incendio” (uscita che immette direttamente in un luogo sicuro; uscita che immette in un percorso protetto attraverso il quale può essere raggiunta l’uscita che immette in un luogo sicuro; uscita che immette su una scala esterna).

Fonte:  http://www.prevenzionesicurezza.com/news.asp?id=4999

LINEA GUIDA PER LA CORRETTA MANUTENZIONE DEI SISTEMI ANTINCENDIO

giovedì 24 novembre 2011

Pubblichiamo questa linea guida per la corretta manutenzione dei sistemi antincendio curata da UMAN – Associazione Costruttori Materiali Antincendio.

Chi opera nel campo della sicurezza sa che la funzionalità, l‘efficienza e il funzionamento dei sistemi antincendio sono requisiti essenziali per assicurare:
• La salvaguardia e la tutela delle persone
• la salvaguardia e la tutela dei beni
• la salvaguardia e la tutela dell’ambiente.
Di conseguenza la corretta “manutenzione dei sistemi antincendio” assume un ruolo fondamentale nella garanzia del mantenimento di questi requisiti nel tempo.
Ecco perché il Sottogruppo di Lavoro “Manutenzione Impianti”, facente capo al Gruppo Manutentori di UMAN – Associazione costruttori materiali antincendio, ha ritenuto importante sviluppare questa Linea Guida, quale supporto utilizzabile dalle Aziende di Manutenzione Antincendio, dai Committenti, dagli Addetti alla Sicurezza, dalle Associazioni Professionali di Categoria e dagli Enti di Controllo nell’assegnazione, nello svolgimento e nella verifi ca dell’esecuzione
di tali lavori.

UMAN_lineeguida_prevenzione_incendi

Circolari in materia antincendio esplicative sul DPR 151/2011

giovedì 17 novembre 2011

Pubblichiamo due circolari esplicative del 05 e 06 ottobre 2011 del Ministero dell’Interno – dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile riguardante il nuovo Decreto Presidente della Repubblica 01 agosto 2011 n. 151 – regolamento recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi

Consulta la due circolari:

circolare 4865

circolare 0013061

Circolare Ministero dell’Interno – nuovo regolamento di prevenzione incendi DPR 1 agosto 2011 n. 151

giovedì 13 ottobre 2011

Pubblichiamo la circolare emanata dal Ministero dell’Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile che fornisce le prime spiegazioni sul nuovo decreto DPR 01 agosto 2011 n. 151 Nuovo Regoalamento di Prevenzione Incendi.

Circolare_Nuovo_regolamento_di_Prevenzione_Incendi

DPR 151/2011 – Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi

giovedì 29 settembre 2011

Pubblicato nella G.U. n. 221 del 22 settembre 2011 il DPR 151/2011 – Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

Leggi il decreto:    DPR151-2011