Donne e infortuni: il calendario INAIL-Anmil presentato a Palazzo Madama
sabato 28 gennaio 2012Adeguare nel suo complesso la tutela per i rischi professionali delle donne lavoratrici alle specificità di genere e alla peculiarità del duplice impegno che generalmente viene richiesto loro: non solo professionale, ma anche di cura della famiglia (certo non meno faticoso). Questo l’obiettivo della proposta di legge firmata dalle senatrici Silvana Amati e Ombretta Colli, illustrata oggi presso la sala degli Atti parlamentari del Senato. L’incontro è stata anche l’occasione per presentare il Calendario 2012 “Donne che vincono“, realizzato grazie alla collaborazione tra INAIL, Anmil e Miss Italia: i dodici scatti in bianco e nero di Tiziana Luxardo che ritraggono insieme regine di bellezza e donne infortunate come veicolo per comunicare, senza artifici né retorica, la grandezza di chi reagisce al dramma di un incidente e l’importanza del reinserimento sociale.
La proposta di legge: maggiori tutele su tutti i fronti. La proposta di legge delega il Governo a intervenire sulla normativa di settore per garantire alle donne lavoratrici – e a quelle con disabilità – maggiori tutele a livello sanitario, riabilitativo, psicologico, economico, sociale, assicurativo e formativo. “Donne e disabilità rappresentano un binomio che non riceve i riscontri concreti che meriterebbe – hanno sottolineato le senatrici Amati e Colli – In ogni situazione le donne, con o senza disabilità, sono una risorsa. Crediamo fortemente nella validità e nella necessità di questa proposta di legge e, per questo, ne auspichiamo un esito positivo al fine di avviare una nuova stagione – più sicura e giusta – per il mondo femminile”.
Apprezzamento di Lotito per il disegno di legge. Consenso nei confronti del disegno di legge è stato manifestato dal presidente del Civ INAIL, Franco Lotito. “Va senz’altro sostenuto – ha affermato – L’attenzione e la sensibilità dell’INAIL verso i contenuti che propone è nelle cose. Perché l’Istituto gestisce il fondo che tutela gli infortuni in ambito domestico, e poi perché il senso di quella proposta, a ben guardare, allude al principio della presa in carico dell’infortunato: una linea generale sulla quale l’istituto lavora da lungo tempo”. Lotito ha, tra l’altro, auspicato la promozione di una vasta campagna di sensibilizzazione per allargare la platea degli assicurati contri gli incidenti in ambito domestico. Soddisfatto anche Franco Bettoni, presidente dell’Anmil, “per una proposta di legge che sostiene con determinazione, le nostre rivendicazioni in favore del mondo femminile, e che raccoglie lo studio e l’esperienza maturata in tanti anni dall’Associazione, da sempre vicina alle donne infortunate”.
Il presidente del Civ: “Il calendario un’esperienza da replicare”. Significativo, in questo contesto, la presentazione del calendario “Donne che vincono”. “Spero vivamente che l’esperienza venga replicata anche il prossimo anno, anzi che diventi una vera e propria consuetudine – ha auspicato, in merito, Lotito – Di solito, il canone estetico viene usato, anzi abusato, per esaltare l’effimero. Questo calendario, invece, fa una piccola rivoluzione: utilizza il canone estetico come elemento di straordinaria forza suggestiva per parlare della dignità della persona anche quando viene offesa da un infortunio”.
Sassi: “Particolare attenzione alle casalinghe”. Presente all’incontro anche il commissario straordinario dell’INAIL, Gian Paolo Sassi che – a margine – ha sottolineato l’impegno sempre più forte dell’Istituto nella lotta agli incidenti sul lavoro. “Dieci anni fa il numero dei casi mortali era di circa 1.500 persone, mentre oggi questo numero si è ridotto di un terzo – ha rimarcato – Questo ovviamente non toglie che ci sia ancora molto e molto da fare”. In merito all’aumento delle denunce di malattie professionali, per Sassi si tratta di un andamento “comprensibile, perché non nasce tanto dalla presenza di ambienti di lavoro più malsani, quanto dalla maggiore consapevolezza di tutti coloro che si occupano di sicurezza – dagli imprenditori ai medici – sull’esistenza di vincoli tra l’attività svolta e le malattie che possono insorgere”. Particolare attenzione, secondo Sassi, deve essere riconosciuta agli infortuni delle donne, anche quelli scaturiti nel corso della cura degli ambienti domestici. “Bisognerebbe alzare l’età assicurativa delle lavoratrici – ha spiegato, riferendosi alla polizza obbligatoria per le casalinghe – portarla a 70 anni e introdurre anche qualche aggiustamento di carattere tecnico per renderla più appetibile”.
Visulizza il calendario: Calendario Donne che vincono
Fonte: inail
