Archivio della categoria ‘Varie’

NAPO e il rumore

giovedì 7 aprile 2011

Pubblichiamo alcuni filmati tratti dal sito dell’INAIL sul rischio rumore con l’intento di fornire ulteriori strumenti di prevenzione ai lavoratori e a chi si occupa della loro informazione e formazione.

NAPO evidenzia quali sono abitudini e comportamenti sbagliati e le misure di tutela adeguate.

http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_COMUNICA&nextPage=Campagne/info-325844266.jsp

Esposizione al rumore nell’ambiente di lavoro: nuova edizione della UNI 9432

domenica 27 marzo 2011

A marzo 2011 è stata pubblicata la revisione della norma UNI 9432:2008, resasi necessaria dalla recente emanazione della nuova UNI EN ISO 9612, complementare ad essa. Entrambe le norme sono infatti finalizzate a valutare i livelli di esposizione al rumore nell’ambiente di lavoro su scala giornaliera, settimanale e di picco.

La precedente edizione della UNI 9432 (“Acustica – Determinazione del livello di esposizione personale al rumore nell’ambiente di lavoro”) era stata elaborata specificatamente per gli adempimenti previsti dalla legislazione vigente, rappresentata dal D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81 (“Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007 n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”) e dal D.Lgs  3 Agosto 2009 n. 106 (“Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”). Un quadro normativo in cui la recente UNI EN ISO 9612 (“Acustica – Determinazione dell’esposizione al rumore negli ambienti di lavoro – Metodo tecnico progettuale”) si innesta in modo non sempre coerente.

Rispetto alla norma UNI 9432, infatti, la UNI EN ISO 9612 presenta alcune problematiche:

  • richiede un impiego superiore di tempo per le misurazioni di calcolo del livello di esposizione personale al rumore del lavoratore;
  • le procedure per il calcolo dell’incertezza differiscono, richiedendo l’inserimento di un maggior numero di misurazioni e di parametri a parità di condizioni;
  • la trattazione dell’esposizione dei gruppi omogenei di lavoratori non tiene conto del carattere individuale dell’esposizione.

L’edizione 2011 della UNI 9432 mantiene le puntualizzazioni in merito a particolari problemi, come alcuni metodi semplificati per la valutazione dei livelli sonori di esposizione, i criteri di valutazione di aspetti non descritti nella UNI EN ISO 9612, oltre a:

  • dei metodi di calcolo della protezione offerta dai DPI uditivi ed alla loro efficacia nelle situazioni reali di utilizzo;
  • un metodo per valutare il superamento o meno delle soglie previste dalla legislazione vigente.

La nuova UNI 9432 rimanda alla UNI EN ISO 9612 per gli argomenti comuni.

Le due norme si applicano a tutti gli ambienti di lavoro, a esclusione di quelli per cui sono previste normative specifiche. Entrambe le norme non possono essere utilizzate per valutare esposizioni ad infrasuoni e ultrasuoni. Esse non si applicano inoltre alla valutazione dell’esposizione al rumore prodotto da sorgenti poste in prossimità dell’orecchio (per esempio cuffie, cornette, ecc.) per la quale si deve invece fare riferimento alle norme UNI EN ISO 11904-1 e UNI EN ISO 11904-2 o ad altre norme tecniche applicabili come la ETSI EG 202 518 V1.1.1.

http://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=852%3Aesposizione-al-rumore-nellambiente-di-lavoro-nuova-edizione-della-uni-9432&Itemid=741&lang=it

Risultati dell’attività di vigilanza svolta dai dalle strutture ispettive del Ministero e degli enti previdenziali riferiti all’anno 2010

venerdì 18 marzo 2011

Si è riunita oggi presso la sede del Ministero di Via Veneto, alla presenza del Ministro Maurizio Sacconi, la Commissione centrale di coordinamento dell’attività di vigilanza.

Nel corso della riunione sono stati esaminati i risultati dell’attività di vigilanza svolta dai dalle strutture ispettive del Ministero e degli enti previdenziali riferiti all’anno 2010.



Napolitano: “Per l’Unità d’Italia”

mercoledì 16 marzo 2011

Quirinale: parte la “Maratona Tricolore” nella notte tra il 16 e il 17 marzo Partirà dalla piazza del Quirinale la Maratona Tricolore che, nella notte tra il 16 e il 17 marzo, idealmente attraverserà tutta l’Italia in attesa della festa dedicata ai 150 anni dell’Unità nazionale.

Fitto di impegni il programma del Presidente Napolitano per la festa nazionale del 17 marzo.

Prima, nella mattinata, il Capo dello Stato visiterà, al Complesso del Vittoriano, la Mostra “Alle radici dell’identità nazionale”, promossa da Roma Capitale e curata da Marcello Veneziani.

Poi, in serata, la “Notte Tricolore” promossa dal Comitato dei Garanti per le Celebrazioni del 150° Anniversario, prenderà avvio dalla piazza del Quirinale con uno spettacolo trasmesso in diretta da Rai Uno, condotto da Fabrizio Frizzi con la partecipazione di Gianni Morandi, Roberto Vecchioni, Giancarlo Giannini, la JuniOrchestra Jung e il Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Sono previsti collegamenti anche con le “notti tricolore” di Torino, Firenze, Napoli, oltre che con la Stazione Termini di piazza dei Cinquecento di Roma dove sarà issata una bandiera monumentale.

Oltre ai momenti istituzionali, le celebrazioni interesseranno i luoghi simbolo del Risorgimento della capitale. Il primo impegno sarà all’Altare della Patria per assistere alla cerimonia dell’Alzabandiera e rendere omaggio al monumento del Milite Ignoto. Nel pomeriggio, nell’Aula di Montecitorio, il Capo dello Stato, di fronte alle Camere riunite, terrà il discorso celebrativo della Fondazione dello Stato unitario.

In serata, al teatro dell’Opera, assisterà al Nabucco di Giuseppe Verdi diretto dal maestro Riccardo Muti.

Fonte: amblav.it

IL NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTI – febbraio 2011

sabato 12 marzo 2011

Pubblichiamo il NUOVO REGOLAMENTO SUL CODICE APPALTI esaminato e commentato dall’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili)

Analisi del nuovo Regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici


Click day: l’INAIL rende note tutte le aziende beneficiarie dei finanziamenti

sabato 29 gennaio 2011

- L’INAIL rende noti i nomi delle aziende le cui domande di finanziamento sono state ricevute nell’ambito dell’operazione “Click day” del 12 gennaio scorso. L’elenco è da oggi consultabile da tutti cliccando sul banner “Incentivi alle imprese”, situato nella parte in basso dell’home-page del portale dell’Istituto. Le aziende sono catalogate in base alla regione, con relativa denominazione, sede territoriale e orario di invio telematico della domanda.

Il lettore verificherà che il numero finale di domande alla fine regolarmente accettate dal sistema informatico è risultato pari a 1.444: una cifra difforme dalle 1.438 dichiarate dall’INAIL il giorno successivo alla gara. In riferimento a tale differenza, quindi, l’Istituto precisa che tale elenco comprende quattro domande la cui transazione è stata registrata due volte a causa di invii molteplici da parte di postazioni informatiche differenti (dunque, quattro casi di “duplicati” che sono stati, tuttavia, conteggiati una sola volta nel conto finale) e due domande risultate confermate alle aziende partecipanti a seguito della risoluzione di una difformità tecnica. In definitiva i progetti accettati dall’Istituto nell’operazione “Click day” sono risultati essere 1.440.

Ditte: Friuli Venezia Giulia – friuli venezia giulia – domande pervenute on line-1

Fonte: inail.it

INAIL – riduzione tasso per miglioramento condizioni di salute e sicurezza

lunedì 10 gennaio 2011

INAIL, riduzioni tassi per miglioramento condizioni salute e sicurezza:

aggiornamenti del Modello OT24-MAT

Entro il 31 gennaio le aziende che hanno effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di
sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dal D.Lgs. 81/2008 possono
presentare istanza di riduzione del tasso medio di tariffa (oscillazione del tasso medio per prevenzione dopo
i primi due anni di attività, art. 24 delle Modalità di Applicazione delle Tariffe).
Ulteriori informazioni per la presentazione dell’istanza di riduzione del tasso medio di tariffa, i modelli, gli
allegati e le istruzioni per la compilazione sono disponibili e scaricabili dal sito:

http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_NEWS&nextP
age=Primo_Piano/info-474867127.jsp

Sicurezza sul lavoro: 14 milioni di euro per la formazione delle PMI

mercoledì 5 gennaio 2011

In arrivo finanziamenti per la formazione per piccole imprese, lavoratori autonomi e formatori: lo prevede un accordo tra le organizzazioni sindacali e datoriali. Privilegiato il carattere innovativo e sperimentale, tra cui la formazione a distanza.

L’articolo 11, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 81/2008 prevede il finanziamento di progetti formativi specificamente dedicati alle piccole, medie e micro imprese, previo accordo fra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro.

Proprio per attuare questa indicazione, il 15 dicembre è stato siglato un accordo tra le organizzazioni datoriali e del mondo del lavoro per individuare i criteri per la definizione della campagna formativa e che destina 14 milioni di euro per l’attuazione.

Finanziamenti che ora attendono il bando Inail per diventare effettivi.

I soggetti beneficiari degli interventi formativi saranno i datori di lavoro delle piccole, medie e microimprese, i lavoratori (compresi quelli stagionali) delle PMI e microimprese, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza  e i componenti degli organismi paritetici stessi.

Per la prima volta entreranno fra i soggetti beneficiari della formazione i lavoratori autonomi, i collaboratori delle imprese familiari e i piccoli imprenditori non artigiani. Gli obiettivi della campagna riguardano la sensibilizzazione e la promozione dei comportamenti sicuri nelle aziende.

I soggetti proponenti dei corsi saranno le organizzazioni sindacali e datoriali, anche avvalendosi di strutture non riconosciute di loro diretta emanazione.

A essere finanziati saranno i progetti sui settori e le mansioni ad alta incidenza di infortuni gravi e mortali e/o malattie professionali, e quelli che prevedono lavori in appalto e in ambienti confinati. Inoltre verranno sovvenzionati gli interventi riguardanti la valutazione dei rischi e la qualificazione dei formatori anche con l’obiettivo di far acquisire e migliorare le competenze relative alla gestione della formazione degli adulti in tema di salute e sicurezza sul lavoro.

Nei meccanismi di punteggio, ai fini dell’accesso al finanziamento saranno privilegiati i progetti con strumenti, tecniche e contenuti per la formazione carattere innovativo/sperimentale, come ad esempio la formazione a distanza

Questi gli ambiti progettuali nel dettaglio:

- Sensibilizzazione e promozione dei comportamenti sicuri

- Sistema delle relazioni, rappresentanza e pariteticità

- Progetti che riguardano settori e mansioni ad alta incidenza di infortuni gravi e mortali e/o malattie professionali

- Progetti che riguardano la formazione volontaria dei soggetti di cui all’art. 21 del D. Lgs 81/2008

- Lavori in appalto e in ambienti confinati

- Qualificazione dei formatori anche con l’obiettivo di far acquisire e/o migliorare le competenze relative alla gestione della formazione degli adulti in tema di salute e sicurezza sul lavoro

- Valutazione dei rischi con particolare attenzione alle specificità di cui all’art. 28. comma 1 del D.Lgs. 81/2008

- Valutazione dello stress lavoro correlato alla luce delle nuove indicazioni approvate dalla Commissione consultiva

- Progetti relativi alla gestione dei rischi legati alla dipendenza da alcool e sostanze psicotrope e stupefacenti in ambito lavorativo

- Progetti che prevedono interventi nei settori e nelle categorie a maggior bisogno formativo quali ad esempio il terziario, il commercio, l’agricoltura, gli alimentaristi, il turistico alberghiero, il tessile, le imprese di pulizia, l’igiene ambientale, la vigilanza privata.

I meccanismi di punteggio:

Ai fini dell’accesso al finanziamento danno titolo ad un punteggio:

- carattere innovativo/sperimentale di strumenti, tecniche e contenuti per la formazione (ad es. formazione a distanza)

- dal punto di vista geografico, iniziative a valenza nazionale, svolte in almeno una regione in ciascuna delle quattro macro-aree (nord, centro, sud e isole), permettendo quindi l’innesco di percorsi virtuosi riproducibili in differenti ambiti geografici

- progetti che prevedono il coinvolgimento di più associazioni di rappresentanza o comunque partenariati rilevanti in grado di coinvolgere il maggior numero di beneficiari

- progetti paritetici

Fonte: puntosicuro.it

FESTE SICURE – i consigli dei VIGILI DEL FUOCO

martedì 28 dicembre 2010

I Vigili del Fuoco forniscono alcuni consigli utili per trascorrere le festività in sicurezza e vi augurano buon natale e un felice anno nuovo.

Uso dei Fuochi d’Artificio

* Leggete sempre e per tempo le istruzioni all’uso dei diversi prodotti. Anche in caso di piccoli fuochi d’artificio è importante sapere se è consentita la loro accensione in luoghi chiusi.

* L’utilizzo dei razzi di segnalazione e lo scoppio di munizioni di qualsiasi tipo è per legge vietato ed estremamente pericoloso. Le ferite da essi provocate potrebbero essere mortali.

* La notte di San Silvestro è consigliabile chiudere le finestre del proprio appartamento e, in generale, tutte quelle aperture ove potrebbero infilarsi i fuochi d’artificio lanciati nelle vicinanze. La stessa precauzione vale anche per magazzini, garage etc.

* Ricordate che la maggior parte dei fuochi d’artificio omologati possono essere accesi e lanciati solo all’aperto. La loro accensione all’interno di locali, vani scala, su davanzali di finestre e balconi è spesso causa di incendio

* Se proprio non potete evitarne l’uso, accendete i petardi dopo averli posizionati a terra. L’accensione deve avvenire a “braccio teso” e immediatamente dopo allontanatevi di 3-5 metri. Non gettate in maniera incontrollata i petardi accesi! Usate sempre guanti e occhiali per proteggervi.

* Posizionate i razzi a terra in maniera tale che la traiettoria di lancio sia libera e sicura. Non utilizzate razzi il cui bastone sia danneggiato: la traiettoria di decollo non è più prevedibile! Non riutilizzate un razzo o petardo che ha precedentemente fatto “cilecca”.

* L’uso di fuochi d’artificio è riservato agli adulti. Si deve evitare che bambini e adolescenti utilizzino tale materiale esplodente. I bambini più piccoli, durante il lancio di fuochi d’artificio, devono rimanere all’interno dell’appartamento in compagnia di un adulto.

* Controllate che nelle vicinanze non vi siano edifici particolarmente soggetti ad incendio, per esempio abitazioni rurali o edifici con tende aperte. Lanciate di conseguenza i fuochi d’artificio considerando la direzione del vento mantenendo una distanza di almeno 200 metri in caso di razzi e almeno 20 metri in caso di petardi.
* Non modificate o manomettete i fuochi acquistati, non provate a costruirne in maniera artigianale. Ricordate che comunque il rischio di incendio è elevato. Conservate le scorte di fuochi d’artificio in contenitori solidi e sigillati. Non tenete assolutamente addosso fuochi o petardi.
* Attenzione al pericolo d’incendio.
Ricordate che i fuochi d’artificio possono facilmente innescare incendi di sterpaglia e di bosco. La presenza di vento è inoltre un fattore che può incidere molto sullo sviluppo di tali eventi.
Se nonostante queste precauzioni si sviluppasse un incendio, non esitate a chiamare i Vigili del fuoco al numero telefonico 115 comunicando ciò che sta accadendo.

Alberi ed Addobbi Sicuri

Un bell’albero natalizio addobbato crea atmosfera e trasmette calore, però nasconde anche dei pericoli. È proprio nel periodo natalizio, infatti, che si ha un aumento degli incendi in appartamento spesso causati proprio dall’albero di natale. Un malfunzionamento delle catene luminose, l’eccessiva vicinanza a fonti di calore (camini, candele, etc.), la cattiva qualità dei materiali con i quali è realizzato questo simbolo natalizio ed ecco che un giorno di festa si può tramutare in tragedia. Perchè ciò non accada è opportuno seguire alcuni accorgimenti:
Innanzitutto la scelta dell’albero. Se preferite un albero artificiale verificate che sia del tipo autoestinguente. Controllate che sia indicato sulla confezione o nelle istruzioni all’interno (a volte è scritto ignifugo o non infiammabile). Qualora preferite un albero naturale controllate che, all’atto dell’acquisto, non sia già secco. Verificate ad esempio che il colore degli aghi sia verde intenso oppure che gli aghi stessi non si stacchino facilmente. Un albero secco in presenza di fiamme si incendia molto velocemente (può bruciare completamente nell’arco di 20-30 secondi).
Qualora invece si scelga un albero naturale è da preferire un abete vivente, cioè piantato con le radici nel vaso. Anche in questo caso verificatene la stabilità (grandezza del vaso sufficiente e ricordatevi di innaffiarlo periodicamente per evitare che si secchi).
Se avete scelto un albero artificiale attenzione al piedistallo dove è montato. Controllate che sia di grandezza adeguata. Un albero con un piedistallo troppo piccolo può rovesciarsi facilmente. Qualora in casa ci siano dei bambini legare l’albero ad un mobile.
Posizionate l’albero di natale lontano da materiale infiammabile quali, ad esempio: tende, mobili imbottiti o tovaglie.
Se in casa ci sono bambini piccoli state attenti al posizionamento delle decorazioni. Per esempio attaccate le palle di vetro più in alto, in modo che queste non possano venire raggiunte dai bambini. I cocci di una palla rotta possono creare delle gravi ferite. Inoltre attenzione agli addobbi troppo piccoli, potrebbero venire ingeriti dai bambini.
Evitate di utilizzare candele.
Attenzione ad utilizzare solo catene luminose con il Marchio CE. Meglio se anche con il marchio di sicurezza di un organismo di certificazione volontario tipo IMQ, TÜV, GS, ecc..
Preferite le catene luminose alimentate da un trasformatore. Si evitano in questo modo possibili e pericolosi surriscaldamenti delle luci.
Non improvvisatevi elettricisti. Non “sovraccaricare le prese”. Preferite le cosiddette “ciabatte elettriche” (raccomandiamo anche per queste la qualità come per le luci).
Non lasciate le luci accese di notte o quando non si è in casa.
Utilizzate per l’esterno solo catene luminose specifiche e a bassa tensione (12 o 24 Volts), cioè alimentate da un trasformatore. Controllate che sulla confezione o nel suo interno sia indicato che è possibile l’uso esterno.
Leggete sempre tutte le avvertenze dei componenti elettrici che utilizzate.
Evitate di nascondere prese, fili e trasformatori dietro carta, regali o peggio ancora tende.
E se dovesse scoppiare l’incendio?
Sarebbe opportuno che in ogni casa ci sia sempre un piccolo estintore. Comunque in caso di necessità i vigili del fuoco sono disponibili anche durante le festività. Chiamate il numero di Soccorso 115 attivo 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale e troverete sempre un operatore pronto a darvi assistenza.

Giocattoli Sicuri

Al momento dell’acquisto il consumatore può effettuare una prima verifica su queste caratteristiche. Sulla confezione devono infatti comparire in maniera visibile, leggibile, indelebile e soprattutto in lingua italiana, le seguenti indicazioni:
la marcatura CE; il nome e/o la ragione sociale e/o il marchio;
l’indirizzo del fabbricante o del suo mandatario o del responsabile dell’immissione sul mercato della Comunità Economica Europea;
le avvertenze sulle fasce d’età consigliate e le precauzioni d’uso per la manutenzione e il montaggio; altre eventuali avvertenze specifiche correlate al tipo di giocattolo.
Il marchio CE, acronimo di Comunità Europea, è associato non solo alla garanzia del rispetto di elevati standard costruttivi, ma anche di condizioni lavorative rispettose dei criteri di sicurezza e salute vigenti in Europa (non si può dimenticare che in molti paesi viene utilizzata la manodopera minorile per confezionare giocattoli ed altro). Attenzione, comunque, CE può significare anche “China Export”, un altro modo per ingannare i consumatori.
Le informazioni che di seguito si propongono sono estratte da un opuscolo del Ministero dello Sviluppo Economico, dal titolo “Guida all’acquisto e all’uso del giocattolo”, disponibile su www.sviluppoeconomico.gov.it, elaborato nell’ambito di una iniziativa da titolo “io gioco sicuro”, patrocinata dalla Commissione Europea, Direzione generale salute e tutela dei consumatori.

I giocattoli e le loro parti smontabili non devono presentare punti o spigoli appuntiti, bordi taglienti e devono avere dimensioni tali da evitare qualunque pericolo di soffocamento se portati alla bocca: quelli destinati ai bambini al di sotto dei tre anni non devono avere un diametro inferiore a 3.17 cm.
Tutti i giocattoli meccanici devono essere costruiti in modo tale che gli ingranaggi non siano mai accessibili anche per il bambino più curioso.
Le palline che si trovano all’interno di sonagli per bambini di 4/5 mesi non devono essere in alcun modo accessibili.
Le batterie a bottone e le minitorce non devono essere facilmente accessibili al bambino. Il trasformatore di un giocattolo deve riportare il simbolo caratteristico (*), non deve essere parte integrante del giocattolo, non deve avere comandi e deve essere usato da un adulto.
Le vernici o materiali particolari che possono essere tossici non devono essere usati nella costruzione del giocattolo.
Gli occhi, il naso, i bottoni dei pupazzi devono essere resistenti allo strappo.
Il materiale utilizzato per i pupazzi di peluche o altri giocattoli morbidi con imbottiture di tessuto non deve essere facilmente infiammabile.
Le tende da indiano o le casette per le bambole devono essere arieggiate e prive di chiusure automatiche.
I giocattoli da trascinare (telefono di plastica, ecc.) devono essere provvisti di corde di lunghezza e spessore tali da non procurare nodi scorsoi.
I giocattoli fabbricati in plastica morbida, destinati ai bambini di età inferiore ai 36 mesi, non devono contenere più dello 0.05 % in peso di ftalati (additivi usati per ammorbidire la plastica), a seguito del Provvedimento del Ministero dell’industria del 30 settembre 1999.

È anche importante:
prestare la massima attenzione al rapporto qualità-prezzo anche al fine di poter individuare eventuali giocattoli contraffatti;
effettuare gli acquisti presso rivenditori conosciuti e di fiducia, anche per chiedere la sostituzione nel caso in cui il giocattolo non dovesse funzionare o presentasse difetti;
sorvegliare che il giocattolo sia utilizzato per l’uso per il quale è stato concepito;
evitare situazioni di pericolo accidentale ed assicurarsi che il giocattolo mantenga le proprie caratteristiche di affidabilità provvedendo ad una adeguata manutenzione.
Le avvertenze per un uso sicuro:
Verificare periodicamente lo stato di usura del giocattolo: se ci sono schegge di legno, rotture di parti interne nei giocattoli meccanici con ingranaggi che fuoriescono, presenza di ruggine.
Non tentare di riparare il giocattolo in modo approssimativo o inadeguato, è opportuno, infatti, disfarsi dei giocattoli rotti perché potrebbero rappresentare un pericolo per i bambini.
I giocattoli con bordi o punte taglienti, come, ad esempio, le macchine da cucire, devono essere usati solo sotto la sorveglianza dei genitori.
Controllare che l’oscillazione dei cavalli a dondolo sia limitata in modo da evitare il ribaltamento e verificare periodicamente la solidità dei ganci di tenuta e delle corde delle altalene.
Assicurarsi che le giostrine sonore appese sopra la culla siano fissate in modo stabile, con corde o nastrini di lunghezza appropriata in modo che il bambino non vi rimanga impigliato
Eliminare immediatamente gli imballaggi dei vari giocattoli, soprattutto se a sacco o simili, per evitare che i bambini tentino di infilarvi la testa.
Poche e semplici regole per aiutare i nostri figli a crescere serenamente e in sicurezza …giocando.

Fonte:

http://www.vigilfuoco.it/aspx/notizia.aspx?codnews=10993

Più salute nei luoghi di lavoro? Ci pensa “Conoscere il rischio”

mercoledì 15 dicembre 2010

Nel portale INAIL una nuova area dedicata all’igiene industriale e alle novità, sia nazionali che europee, in materia. Si comincia col Reach, il regolamento europeo già valido in Italia che ha apportato significativi cambiamenti alle leggi comunitarie sulla produzione, la commercializzazione e l’uso degli agenti chimici

ROMA – Un nuovo canale tematico per conoscere ancora più da vicino i pericoli che si possono correre negli ambienti di lavoro. Nella sezione Sicurezza sul lavoro di questo portale è stata arrivata “Conoscere il rischio“, un’area finalizzata a “familiarizzare” i navigatori con i rischi del mondo del lavoro e a conoscere le novità presenti nel panorama – sia nazionale che europeo – in tema di salute e sicurezza.

La nuova pagina si apre, al momento, con il regolamento Europeo n.1907 del 2006 – chiamato Reach – che ha apportato numerosi e significativi cambiamenti alla legislazione comunitaria sulla produzione, la commercializzazione e l’utilizzo degli agenti chimici. Essendo un regolamento ha validità immediata in tutti gli stati dell’Unione Europea e non necessita di essere trasposto nell’ordinamento nazionale. Obiettivo prioritario del Reach è il raggiungimento di un alto livello di protezione della salute umana e dell’ambiente, – attraverso una migliore e più rapida identificazione delle proprietà chimico-fisiche e tossicologiche delle sostanze – e, allo stesso tempo, stimolare un aumento della competitività dell’industria chimica europea.

Si tratta, dunque, di un documento alla cui attuazione l’INAIL è particolarmente interessato. In futuro, infatti, i principi in esso contenuti porteranno a un incremento delle conoscenze nel campo dell’igiene industriale, a un miglioramento della qualità e completezza delle informazioni sulle sostanze chimiche e quindi ad una sensibile diminuzione delle patologie professionali.

Nelle altre pagine web dedicate, che saranno periodicamente aggiornate, vengono illustrati in modo dettagliato i principali contenuti del Reach, gli adempimenti cui devono ottemperare i produttori, gli importatori, i distributori e gli utilizzatori di sostanze e miscele chimiche, le scadenze previste dal regolamento, i link ai principali siti web che approfondiscono l’argomento con una loro sintetica descrizione, un elenco di pubblicazioni sul tema, che approfondiscono anche le correlazioni tra questo e il Titolo IX del D. Lgs. 81/2008 e una semplice, ma utile informativa per i consumatori.

Fonte: www.inail.it