Archivio della categoria ‘Infortuni’

Terza Relazione Intermedia sul fenomeno degli infortuni sul lavoro

giovedì 2 febbraio 2012

La Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette “morti bianche”, istituita con deliberazione del Senato del 24 giugno 2008, ha approvato all’unanimità, nella seduta del 17 gennaio 2012, la Terza relazione Intermedia sull’attività svolta dalla medesima Commissione.

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Fonte:        http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/SicurezzaLavoro/PrimoPiano/20120201_Terza_Relazione_Intermedia_infortunilavoro.htm

Infortuni nel mese di Gennaio 2012

giovedì 2 febbraio 2012

30 GENNAIO

VICENZA – Un uomo di 56 anni, Antonio Trentin, residente ad Arcugnano (Vicenza), pensionato, è morto dopo essere caduto mentre stava potando un albero nel terreno di proprietà di un artigiano. L’ uomo, che pare stesse usando una scala, è precipitando al suolo da un’altezza di circa tre metri. Indagini sono in corso da parte del personale dello Spisal dell’Usl di Vicenza intervenuto assieme ai carabinieri della stazione di Brendola (Vicenza).

PONTE A EGOLA (PISA) – È un uomo di 30 anni, il lavoratore ustionatosi all’interno della conceria Blutonic di Ponte a Egola, nel Comune di San Miniato (Pisa), azienda partecipata da Gucci e che produce articoli in pelle per il famoso marchio della moda. Secondo dirigenti dell’Asl 5 di Empoli, l’incidente sarebbe avvenuto alle 11.20, ma la chiamata al 118 sarebbe arrivata alle 12. Stando alla ricostruzione fornita dai tecnici della medicina del lavoro dell’Asl, l’uomo, un italiano che abita a Empoli, si trovava nelle vicinanze della tubazione di un macchinario dove scorre acido solforico. La rottura improvvisa del tubo avrebbe provocato la fuoriuscita della sostanza procurando all’uomo ustioni sul viso e su alcune parti del corpo guaribili in 25 giorni. Il 30enne è un dipendente di una ditta di Empoli che si occupa d’impiantistica per concerie e impianti di depurazione e che, al momento dell’incidente, si trovava all’interno della concerie per effettuare interventi su alcuni macchinari.

28 GENNAIO

BOLOGNA – Un operaio di 50 anni R.T. della provincia di Viterbo è rimasto seriamente ferito in un incidente sul lavoro, avvenuto nel pomeriggio in uno dei cantieri della Variante di Valico all’A/1 appenninica, nel territorio di Castiglione dei Pepoli, sulla montagna bolognese. Dalle prime informazioni, l’uomo avrebbe riportato alcune gravi fratture dopo uno schiacciamento, mentre lavorava all’interno della galleria Sparvo. Soccorso con l’elicottero del 118, è stato trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna, dove è stato ricoverato in rianimazione. Per i rilievi sono intervenuti carabinieri e tecnici dell’Ausl.

ASSISI (PERUGIA) – Un uomo di 66 anni è rimasto gravemente ferito oggi pomeriggio in seguito al ribaltamento del trattore che stava guidando. L’incidente è avvenuto a Rivotorto di Assisi, poco dopo le 16. L’uomo è stato trasportato all’ospedale da un’ambulanza del 118. Secondo quanto riferito da fonti mediche, sarebbe in condizioni molto gravi.
27 GENNAIO

ANCONA – Un agricoltore ottentanne di Pianello Vallesina si trova in prognosi riservata nell’Ospedale di Torrette di Ancona in seguito alla caduta dal tetto di una stalla di pertinenza della sua casa colonica. L’uomo – A.M. – era salito sul tetto per riparare una tegola, ma a un certo punto ha perso l’equilibrio precipitando al suolo da tre metri, e battendo violentemente il capo. L’allarme è stato dato dai parenti, e l’uomo è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in eliambulanza nel nosocomio anconetano. Sul posto, i carabinieri di Jesi (Ancona).

LIVORNO – Un operaio di 49 anni è morto a Marciana, all’isola d’Elba, dopo essere rimasto schiacciato da un mini-escavatore. L’uomo, Filippo Francolini, residente a Marciana, aveva appena finito il turno di lavoro. L’incidente è avvenuto intorno alle 18 lungo la discesa del santuario della Madonna del Monte, il più antico dell’isola che si trova sul monte Giove, a circa 600 metri sul livello del mare. Secondo una prima ricostruzione l’operaio stava tornando a bordo del ‘bobcat’ sulla strada principale e per cause ancora da definire il mezzo si è ribaltato: l’operaio è rimasto schiacciato. Sul posto è intervenuto personale del 118 a bordo di mezzi dei vigili del fuoco, poichè la strada è particolarmente scoscesa.

CARRARA (MASSA CARRARA) – Un marmista di 55 anni è rimasto ferito in un laboratario di Melara, alla periferia di Carrara. L’operaio stava utilizzando un flessibile che gli è sfuggito dalle mani e lo ha colpito all’addome. L’uomo è stato soccorso dal 118 e trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Carrara. Non sarebbe in pericolo di vita. Indagini da parte di carabinieri ed Asl di Massa Carrara.

IVREA (TORINO) – L’operaio Alessandro Paglia, di 31 anni, di San Giorgio Canavese (Torino) è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile di Baldissero Canavese (Torino). Paglia – secondo i primi accertamenti dei Carabinieri – è caduto per cause imprecisate da un’altezza di circa dieci metri mentre lavorava alla ristrutturazione di un ristorante. Soccorso dai compagni di lavoto, è stato trasportato in elicottero al Cto di Torino dove è morto alcune ore dopo il ricovero.

26 GENNAIO

AREZZO – Un operaio aretino di 62 anni si è gravemente ustionato mentre stava lavorando all’interno dell’azienda orafa di via Setteponti ad Arezzo di cui è dipendente. L’infortunio è accaduto intorno alle 17. L’uomo stava maneggiando alcuni acidi utilizzati per la lavorazione dell’oro quando un flacone gli si è rovesciato addosso. L’operaio è stato subito soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato all’ospedale San Donato di Arezzo dove è tutt’ora ricoverato con ustioni sul trenta per cento del corpo. Non è stato possibile trasferirlo al centro grandi ustionati di Pisa per mancanza di posti, con ogni probabilità nella tarda serata sarà trasportato a Padova con l’elicottero Pegaso. Se dalla città veneta non arriverà il permesso per l’atterraggio notturno, il trasferimento verrà effettuato con un’ambulanza del 118.

PERUGIA – Sono in corso accertamenti da parte della polizia sulla morte di un uomo di 73 anni avvenuta la scorsa notte all’ospedale di Perugia, dopo un ricovero di un paio di giorni: l’ipotesi degli inquirenti è che possa essersi trattato di un infortunio sul lavoro precedentemente non segnalato, avvenuto in un cantiere di Cenerente. L’uomo era stato prelevato martedì scorso, nel pomeriggio, in un’abitazione privata (che non era la sua residenza) ed era stato accompagnato all’ospedale, già in condizioni piuttosto critiche, in seguito a quello che in un primo momento era apparso come un semplice infortunio. Da questa mattina, tuttavia, l’ufficio di polizia presso l’ospedale sta indagando, in particolare sulla circostanza della presenza di un cantiere nell’abitazione in cui è avvenuto l’incidente. L’ipotesi è che l’uomo, quando si è infortunato, stesse lavorando proprio in quel cantiere. La polizia ha quindi informato l’autorità giudiziaria per gli accertamenti ed in particolare per ricostruire a posteriori l’intera vicenda ed individuare eventuali responsabilità penali.

AREZZO – Intorno alle 10 a Marciano della Chiana, in località Badicorte un 42enne residente a Monte San Savino, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri, è rimasto schiacciato dal cancello scorrevole della recinzione dell’azienda presso la quale lavora. L’uomo è stato soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato con l’elicottero Pegaso al Policlinico le Scotte di Siena in codice rosso a causa di un trauma spinale e difficoltà motoria agli arti inferiori. Contemporaneamente a Porrena, nel comune di Poppi, un operaio 64enne residente nella zona, è scivolato sul ghiaccio nell’impianto di autolavaggio per il quale lavora, riportando un grave trauma cranico. Anche in questo caso, dopo un primo soccorso da parte del 118, il ferito è stato trasferito con il Pegaso a Siena dove è arrivato perfettamente cosciente. Le indagini sono affidate ai carabinieri.

24 GENNAIO

MILANO – Un operaio di 48 anni, Mario Lamera, è morto precipitando dal ponteggio di un palazzo in ristrutturazione a Nerviano (Milano). L’uomo, residente a Romano di Lombardia (Bergamo), oggi era al lavoro assieme ad alcuni colleghi nel cantiere in via Ferrari quando, per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine, ha perso l’equilibrio e si schiantato al suolo da un’altezza di circa 15 metri. Sul posto è intervenuto il personale del 118, allertato dai colleghi, ma l’operaio è morto prima del trasporto in ospedale. La dinamica dell’incidente è al vaglio della polizia locale di Nerviano e dell’Asl di Milano, che sta valutando il rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere dell’impresa edile per la quale lavorava la vittima.

GENOVA – Era impegnato in lavori di coibentazione, a bordo della nave Oceania in costruzione, l’operaio ferito nello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente. L’uomo, originario del Bangladesh di 34 anni, è caduto dal trabattello sul quale si trovava, ad un’altezza di circa 2 metri, «forse a causa – precisa l’azienda – di un movimento improprio». Al momento dell’incidente, aggiunge l’azienda navale, l’uomo – dipendente di una ditta esterna – «indossava regolarmente le protezioni prescritte dalle vigenti normative». Soccorso da personale Fincantieri, che ha allertato le autorità competenti, ha perso i sensi per alcuni minuti ed è ora in osservazione in ospedale.

23 GENNAIO

BERGAMOPrimo infortunio mortale sui cantieri della nuova autostrada Brebemi. Attorno alle 13, nel grande cantiere di Calcio, Sherbet Bashmeta, operaio di 48 anni, albanese che viveva a Chiari, è morto a causa di una grave ferita. L’infortunio è accaduto in località “Cantarana di Sopra” ovvero all’interno del cantiere bergamasco a ridosso del fiume Oglio. L’operaio, in regola con il permesso di soggiorno e a livello contrattuale, stava lavorando con alcuni colleghi quando è stato colpito dal pezzo d’acciaio di un cassero che stava spostando con una gru. Il pezzo metallico doveva essere posizionato a fianco di uno scavo, ma la manovra non è riuscita per cause che vanno ancora accertate. Il pezzo d’acciaio ha colpito l’operaio, che indossava da quanto risulta il caschetto obbligatorio per il cantiere, che però non è servito. Sul posto il 118, con l’eliambulanza decollata da Bergamo, ma i soccorsi sono stati vani. Intervenuti anche i carabinieri e i tecnici dell’Asl, che hanno avviato i rilievi dell’infortunio.

21 GENNAIO

ROMAVersa in gravissime condizioni l’operaio caduto da un carrello posto presso una piattaforma a circa quattro-cinque metri da terra all’interno dell’aeroporto di Fiumicino. Al momento dell’incidente, verificatosi intorno alle 19.30, l’uomo, 32 anni, romano, dipendente di una compagnia aerea, era impegnato in alcune operazioni di carico e scarico a ridosso di un aereo nell’area del Satellite. Immediatamente soccorso dal personale sanitario del Leonardo Da Vinci, le sue condizioni sono apparse subito molto serie tanto da essere portato d’urgenza all’ospedale San Camillo di Roma dove ora si trova in prognosi riservata. Secondo indiscrezioni, l’operaio sarebbe in coma. L’area è stata posta sotto sequestro, come alcuni oggetti presenti sul luogo dell’incidente, tra cui la cinghia che potrebbe essersi rotta provocando la perdita d’equilibrio del tecnico causandone la caduta.

PORCIA (PORDENONE) – La vittima si chiamava Alex Santarossa, 31 anni, e abitava poco distante dal luogo dell’incidente mortale. Da quanto si è appreso, il giovane non era un dipendente della ditta di giardinaggio che stava eseguendo dei lavori di potatura in un giardino privato, tuttavia stamani collaborava con il titolare. La dinamica dell’episodio è ancora al vaglio dei Carabinieri ma pare che il giovane sia rimasto folgorato maneggiando un’asta molto lunga al culmine della quale erano state posizionate delle cesoie per il taglio dei rami più alti di una pianta. La scarica dell’alta tensione gli è stata fatale.

VITERBOUn anziano è morto dopo essere stato travolto da un trattore con cui stava lavorando. È successo a Gallese, nel viterbese. Sono in corso indagini dei carabinieri per accertare la dinamica dell’incidente.

18 GENNAIO

PORDENONE – Un operaio di 29 anni originario di Napoli, Antonio Arianiello, e’ stato travolto da una parete prefabbricata di legno del peso di oltre 600 kg nello stabilimento di produzione di Zoppola (Pordenone) della ditta Tirolhouse di Bolzano. In base alla ricostruzione fornita dei vigili del fuoco di Pordenone, intervenuti sul posto, il giovane, che risiede a Bertiolo, in provincia di Udine, stava assistendo alla movimentazione della parete, appesa con una cinghia al carrello elevatore. Per cause in corso di accertamento, la cinghia si e’ spezzata e la parete e’ crollata addosso ad Arianiello. Il giovane e’ stato subito liberato dall’operatore del carrello elevatore, che ha chiamato i soccorsi. Avrebbe subito fratture al bacino e agli arti, ma e’ anche possibile un trauma spinale.

17 GENNAIO

VENEZIA – Paolo Tardelli un operaio quarantenne e’ morto stamane sul cantiere della terza corsia dell’autostrada A4 Venezia – Trieste nel comune di Meolo in concessione a Autovie Venete. L’uomo era addetto di una azienda subappaltatrice del cantiere autostradale. Mentre lavorava ad un macchinario, uno dei tubi si e’ staccato schiacciandolo. Sono subito arrivati i soccorsi. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco di Mestre. A nulla e’ valso l’intervento dei soccorritori. Sull’incidente indaga lo Spisal.

14 GENNAIO

PESCARA – Stava lavorando lungo la statale Tiburtina al km 187,660, in territorio di Tocco da Casauria (Pescara), quando è stato colpito da un pezzo di ferro che un collega scaricava da un montacarichi, da un’altezza di venti metri. L’operaio – 56enne marchigiano dipendente della ditta Meda di Milano – ferito al volto, è stato soccorso dal 118 e trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Pescara. L’uomo indossava il casco protettivo, che però non ha evitato l’impatto. Sul luogo dell’incidente sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Popoli (Pescara). Gli operai della ditta milanese stavano smontando dei tralicci Enel dismessi.

13 GENNAIO

BERGAMO – La vittima è Giuseppe Tebaldi, 85 anni, titolare dell’omonima azienda, dove è accaduta la tragedia, una cava di ghiaia e granito di Zandobbio (Bergamo). Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’imprenditore era a bordo di una pala gommata quando, in fase di manovra, l’escavatore è caduto in una scarpata, precipitando per circa cinque metri. L’uomo è stato sbalzato dall’abitacolo del mezzo pesante, che gli è finito addosso, schiacciandolo. Carabinieri e tecnici dell’Asl sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

12 GENNAIO

SALERNO – Giovanni Citro, operaio edile di 56 anni, originario di Montecorvino Rovella (Salerno), è morto a San Cipriano Picentino, nel salernitano, mentre stava manovrando un autocarro gru, all’interno di un cantiere per la realizzazione di un capannone industriale. Secondo una prima ricostruzione l’uomo è stato colpito alla testa dal braccio meccanico della stessa gru. Immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale «San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona» di Salerno. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. L’uomo è deceduto dopo il ricovero nel reparto di rianimazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione assieme al personale del Servizio di Prevenzione Infortuni sugli Ambienti di Lavoro della Asl di Salerno. La procura della repubblica presso il tribunale di Salerno ha aperto un fascicolo, disponendo l’esame autoptico del cadavere.

11 GENNAIO

MASSAFRA (TARANTO) – Un giovane di 21 anni, dipendente di una ditta di generi alimentari, con sede in Contrada ‘Rocco Palata’, a Massafra, ha riportato una grave trauma commotivo scivolando sull’asfalto ed urtando violentemente con il capo sul selciato. L’operaio è stato soccorso prima dai colleghi e successivamente dagli operatori del 118 che lo hanno trasportato all’ospedale di Castellaneta. In seguito i sanitari ne hanno disposto il trasferimento all’ospedale ‘Santissima Annunziatà di Taranto, dove è stato ricoverato con riserva di prognosi riservata. Indagini sono state avviate dai carabinieri di Massafra e dagli ispettori dell’Asl per accertare la dinamica dell’incidente e stabilire eventuali responsabilità.

FROSINONE – Un operaio della Provincia di Frosinone è stato investito da un auto mentre era impegnato in alcuni lavori di manutenzione della strada provinciale tra San Giorgio a Liri e Sant’Apollinare, nel Frusinate. L’operaio stava tagliando l’erba ai margini dell’arteria quando è stato travolto da una Ford. L’incidente si è verificato poco dopo le 10. L’uomo è rimasto ferito in modo serio ed è stato soccorso dal personale del 118, prima di essere trasferito in eliambulanza in un ospedale romano.

AGRIGENTODue operai sono rimasti feriti, uno dei quali in maniera grave, dopo l’esplosione di una bombola di azoto che alimentava l’impianto di riscaldamento della Provincia e del provveditorato agli studi di Agrigento. Gli operai, sul tetto degli stabili che ospitano l’ufficio tecnico provinciale e il provveditorato agli studi, si stavano occupando della manutenzione dell’impianto quando è avvenuta la deflagrazione. Un operaio sarebbe stato investito in pieno e avrebbe riportato gravi ferite a una mano. I due sono stati trasportati nell’ospedale San Giovanni di Dio. Sono intervenuti i vigili del fuoco.

10 GENNAIO

LECCE – Un operaio di Veglie di 56 anni è rimasto gravemente ferito a Lecce in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile allestito in via Monteroni. L’operaio è caduto da un’impalcatura dove stava lavorando per la costruzione di una casa. Soccorso è stato trasportato al Vito Fazzi dove si trova ricoverato con riserva di prognosi. Sull’accaduto indagano i carabinieri e gli ispettori dello Spesal.

9 GENNAIO

TORINOQuattro lavoratori sono rimasti ustionati, tre in modo lieve e uno in modo più grave, nell’esplosione di un compattatore all’interno della ditta Fioraso di Andezeno (Torino). Secondo i primi accertamenti effettuati dai vigili del fuoco, l’esplosione dei macchinario avrebbe generato una fuoriuscita di olio che si sarebbe incendiato investendo il personale che vi stava lavorando. Il ferito più grave è stato trasportato nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Cto di Torino, mentre gli altri sono stati medicati all’ospedale di Chieri (Torino). Sul posto sono giunti anche i carabinieri, che hanno aperto le indagini sull’accaduto.

8 GENNAIO

CAGLIARI – Un vigile del fuoco di Cuglieri (Or), è morto in seguito ai traumi riportati dopo essere stato schiacciato da un’autobotte che stava lavando nel garage della caserma. L’uomo, Luca Pinna, 38 anni di Cabras, ha visto che il mezzo si è mosso, probabilmente a causa del freno del mezzo pesante mal inserito, e ha cercato di trattenerlo, finendo però schiacciato contro un muro. Immediati i soccorsi dei colleghi, che hanno liberato l’uomo, che a causa delle gravissime condizioni è stato trasferito in elicottero all’ospedale civile di Sassari con una trauma da schiacciamento al torace, dove pero’ è morto poco dopo. Sull’incidente indagano i carabinieri della stazione di Culglieri e della compagnia di Oristano.

Fonte:     http://nomortilavoro.noblogs.org/post/2012/01/28/gennaio-2/

Infortuni nel mese di dicembre 2011

sabato 7 gennaio 2012

29 DICEMBRE

PALERMO – Una palazzina di tre piani è crollata nel primo pomeriggio nella borgata Acquasanta, in vicolo Pipitone. Sotto le macerie è rimasto imprigionato un muratore – Salvatore Manfredi, di 49 anni – che stava lavorando alla ristrutturazione dell’edificio quando sono crollati il tetto e il solaio del secondo piano. I soccorritori sono però riusciti a sentire le sue invocazioni d’aiuto, e dopo tre ore sono riusciti ad estrarlo dal cumulo di macerie sotto il quale era rimasto imprigionato. Alle 17 i vigili del fuoco lo hanno imbracato e con una barella agganciata a un’autoscala lo hanno issato dal tetto della palazzina. L’uomo sta bene, ha solo un piede fratturato, ed è stato subito trasferito al Trauma Center dell’ospedale Villa Sofia.

28 DICEMBRE

TERRANUOVA BRACCIOLINI (AREZZO) – Infortunio sul lavoro in un cantiere a Terranuova Bracciolini (Arezzo). Un operaio di origine romena, di quarant’anni, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri è caduto da un’altezza di due metri procurandosi piccole fratture alle gambe e alle braccia. Subito soccorso da un’ambulanza del 118 è stato trasportato all’ospedale valdarnese della Gruccia. Le sue condizioni non sono gravi.

MOSCIANO S.ANGELO (TERAMO) – È morta carbonizzata, dopo essere stata avvolta dalle fiamme mentre era ai fornelli, una donna di 82 anni a Mosciano Sant’Angelo. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Giulianova (Teramo), gli abiti della donna hanno preso fuoco in pochi secondi. La signora ha chiesto aiuto, ma in casa c’era soltanto il marito, allettato, che non ha potuto fare altro che telefonare alla figlia. Quando la donna è arrivata, però, la madre era già morta e l’abitazione era invasa dal fumo. I Vigili del Fuoco di Teramo e i Carabinieri della Stazione di Mosciano hanno portato all’esterno l’anziano coniuge della donna e messo in sicurezza lo stabile, spegnendo un principio di incendio.

BELLUNOSono molto gravi le condizioni di un uomo travolto da un albero mentre stava lavorando con altre persone nei boschi di Sappada. R.N., di Sappada (Bl), si trovava in località Eiben, non distante dall’abitato, quando, poco dopo le 16, è stato colpito da una pianta appena tagliata. Raggiunto dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore e da una squadra del Soccorso alpino di Sappada, al boscaiolo, che non era cosciente, sono state prestate le prime cure urgenti. Imbarellato, è stato imbarcato e trasportato all’ospedale di Belluno con sospetto politrauma.

27 DICEMBRE

BOLOGNA – Un uomo di 63 anni è rimasto seriamente ferito nel pomeriggio in un incidente sul lavoro avvenuto all’interno della sua ditta a Padulle di Sala Bolognese, in provincia di Bologna. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il 63enne, residente a Calderara di Reno, nel Bolognese, stava manovrando un muletto per caricare della merce quando, dopo una manovra sbagliata, è andato a sbattere contro un cancello automatico. Durante l’impatto, particolarmente violento, è stato catapultato in avanti andando a sbattere contro il telaio del mezzo. Trasportato con l’elicottero del 118 all’ospedale Maggiore con un codice di massima gravità, è ricoverato in rianimazione e in prognosi riservata per un trauma cranico e spinale.

AREZZODue operai sono rimasti feriti in un incidente in un cantiere edile avvenuto questa mattina intorno alle 12 a San Giovanni Valdarno (Arezzo). I due quarantenni, uno di origine colombiana e l’altro valdarnese, sono stati colpiti da un pannello metallico caduto da un’altezza di circa tre metri. Il colombiano è stato colpito alla testa, l’italiano a una spalla. I due sono stati trasportati da un’ambulanza del 118 all’ospedale valdarnese della Gruccia dove sono attualmente ricoverati.

19 DICEMBRE

BRESCIA – Terribile incidente sul lavoro questa mattina alle Fonderie Ariotti di Adro, in provincia di Brescia. Roberto Cavalleri, 47 anni, è deceduto dopo lo scoppio di un forno. L’operaio sarebbe stato colpito da un corpo metallico. Inutile l’intervento del 118. L’uomo, residente a Bornato, frazione di Cazzago San Martino, lavorava nell’impianto assieme al fratello e al figlio.

16 DICEMBRE

TORINO – L’imprenditore edile Marco Claretto, 55 anni, di Novalesa (Torino), è morto in serata all’ospedale Cto del capoluogo piemontese dove era stato trasportato nel pomeriggio dopo essere caduto da un ponteggio in un cantiere a Susa (Torino), dall’altezza del primo piano. L’uomo stava intonacando le pareti esterne di un edificio privato insieme a due operai, che hanno chiamato i soccorsi. È morto durante un intervento chirurgico all’addome. Sull’episodio indagano lo Spresal dell’Asl e i carabinieri.

ASSISI (PERUGIA) – Un operaio di 57 anni è rimasto ferito cadendo da un’impalcatura in un cantiere edile di Santa Maria degli Angeli. Le condizioni dell’uomo, originario di Barletta, non sono gravi. Sull’incidente sono in corso accertamenti dei carabinieri. L’operaio è caduto da un’altezza di circa quattro metri riportando diverse contusioni. È stato ricoverato nell’ospedale di Perugia con una prognosi di 30 giorni.

VARESE – Un 27enne è morto, schiacciato da una ruspa, a Venegono Superiore, nel Varesotto, mentre era impegnato in alcuni lavori in un bosco vicino a casa. Il cadavere è stato ritrovato la scorsa notte dai carabinieri e dai vigili del fuoco, dopo che i familiari e gli amici avevano lanciato l’allarme non vedendolo rincasare da diverse ore. La ruspa si sarebbe ribaltata, schiacciando il giovane, che è morto per le ferite riportate nell’incidente.

14 DICEMBRE

PESCARA – Un operaio di 19 anni è morto in un incidente sul lavoro accaduto nel pomeriggio all’interno dell’ cimitero di pescara Colli dove erano in corso lavori di potatura degli alberi. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il giovane – Michele Dell’Orso, di Farindola (Pescara) – nel tentativo di togliere alcuni rami già tagliati e finiti sul tetto di una cappella, si sarebbe aggrappato a un ramo che non ha retto il peso e si è spezzato, facendolo precipitare da un’ altezza di quattro metri. L’operaio è morto all’istante per un profondo trauma cranico. Michele Dell’Orso era dipendente di una ditta che stava effettuando lavori di pulizia presso il cimitero per conto del Comune di Pescara.

PORDENONE – Il titolare di una ditta di costruzioni Marino Copat, di 64 anni, che stava lavorando in un cantiere allestito a Torre di Pordenone, in via Vial Grande per cause ancora da accertare, riferisce la Questura di Pordenone, è precipitato da una scala, compiendo un volo di 4-5 metri. L’uomo è stato soccorso dai sanitari del 118 che lo hanno stabilizzato. Poi, l’infortunato è stato elitrasportato all’ospedale di Udine. Le sue condizioni sarebbero gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto, sono intervenuti anche una volante della polizia, i vigili del fuoco e gli specialisti in infortunistica dell’Asl di Pordenone.

LIGNANO (UD) - Rosario Iacono, un operaio di Ragusa di 33 anni, è stato travolto da un pannello di calcestruzzo del peso di 150 chilogrammi a Lignano Sabbiadoro, località balneare in provincia di Udine. Dalla ricostruzione fornita dai carabinieri, l’infortunio è avvenuto per cause e modalità in corso di accertamento nel cantiere edile allestito per la realizzazione di una palazzina residenziale. Iacono, residente a Campoformido, lavorava per l’impresa ‘Restauri e costruzioni srl‘ di Feletto Umberto (Udine). L’operaio, soccorso da personale del 118 e dai vigili del fuoco di Lignano Sabbiadoro, è stato elitrasportato all’ospedale di Udine. I sanitari lo hanno ricoverato per trauma cranico e lombare, con una prognosi di 40 giorni.

LA SPEZIA -  Due feriti in altrettanti infortuni sul lavoro avvenuti oggi nello spezzino. Alle 13 circa, a Carozzo,un uomo di 51 anni ha subito una profonda ferita da taglio causata da una motosega. Soccorso dal 118 è stato trasportato in rosso all’ospedale della Spezia. Alle 14, alla Spezia, in via Vailunga, un sessantenne ha riportato un trauma cranico nel corso del lavoro. Trovato in stato di sopore dai colleghi, l’uomo è stato soccorso dal 118 e trasportato in codice rosso al pronto soccorso.

13 DICEMBRE

MACERATAUna violenta esplosione si è verificata questa mattina in un deposito di materiali ferrosi di Villa Potenza (Macerata), in via Teatro Romano, di proprietà di Mario Moretti. Il figlio Michele, di 41 anni, stava compattando con un trattorino i rifiuti ferrosi senza accorgersi che tra questi c’era anche una bombola. Così, quando questa è stata schiacciata dal mezzo condotto dall’uomo, è esplosa. Moretti ha riportato ferite al volto e alle mani, prodotte però dalle schegge di vetro delle finestre di un’abitazione vicina. Lo spostamento d’aria, infatti, ha mandato in frantumi i vetri e le tapparelle delle abitazioni circostanti; qualcuno ha denunciato anche qualche crepa agli intonaci. Trasportato al pronto soccorso di Macerata, il quarantunenne è stato giudicato guaribile in pochi giorni. La deflagrazione è stata avvertita a diversi chilometri di distanza, facendo temere il peggio. Una pattuglia della polizia stradale di Porto Recanati, di passaggio, è stata la prima a dare l’allarme ai vigili del fuoco.

12 DICEMBRE

TRIESTE – Sarebbe stata la caduta in avanti dei due pilastri anteriori a causare il cedimento del palco per il concerto di Jovanotti, nel Palasport di Trieste, che ha causato la morte di un operaio e il ferimento di altri 12. Nel palazzetto è giunto il medico legale, Fulvio Costantinides, assieme agli operatori del 118 e ai Vigili del Fuoco che stanno compiendo le operazioni di verifica sulla struttura. Secondo quanto si è appreso, due dei feriti sarebbero in condizioni gravi.

TRIESTE – È di tre feriti, dei quali uno in condizioni più gravi per fratture a un femore, il bilancio dell’incidente avvenuto nel pomeriggio in un cantiere nel Molo Bersaglieri, sulle Rive di Trieste. L’incidente si è verificato all’interno del ‘Magazzino 42‘, oggetto di ristrutturazione e allargamento. Secondo la ricostruzione dei Vigili del Fuoco, intervenuti con Polizia e 118, i tre operai sono caduti da un’impalcatura che ha improvvisamente ceduto, e una volta a terra sono stati colpiti anche dai calcinacci del soffitto. Uno di essi è finito con la gamba all’interno di una colata di cemento, che gli ha causato fratture all’arto inferiore.

TRIESTE – Un operaio di 47 anni, P.G., ha perso la prima falange del dito anulare della mano sinistra in un infortunio avvenuto sul Carso triestino, a Sgonico, in località stazione di Prosecco, lungo la linea ferroviaria Aurisina-Opicina. In base alla ricostruzione fornita dai carabinieri, l’infortunio è avvenuto per cause in corso di accertamento durante i lavori di sostituzione di un binario, mentre l’operaio stava utilizzando la macchina operatrice-morsetto tendi rotaie. L’operaio è veneto, originario di Portogruaro e residente a Giussago (Venezia), ed è dipendente della ditta Cenedese s.p.a., con sede legale a Silea (Treviso) . Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Prosecco, personale del dipartimento prevenzione infortuni sul lavoro dell’Azienda servizi sanitari di Trieste e operatori del 118. L’operaio è stato trasportato all’ospedale di Cattinara, dove è stato ricoverato nel reparto di chirurgia. Il macchinario è stato posto sotto sequestro.

11 DICEMBRE

POTENZA - Incornata da un montone mentre si trovava nella sua azienda agricola, una donna – Carmela Le Caldare, di 57 anni, di Balvano (Potenza) – è morta la notte scorsa nell’ospedale San Carlo di Potenza a causa della gravità delle ferite riportate. Secondo quanto si è appreso, la donna era nella sua azienda quando il montone ha cominciato a incornarla, colpendola più volte al viso e al torace. Trasportata nell’ospedale di Potenza, la donna è morta poche ore dopo nel reparto di Rianimazione del San Carlo.

10 DICEMBRE

CALTANISSETTA – Un autista di 29 anni, Carmelo Falduzza, è morto folgorato da una scarica elettrica nell’autorimessa dell’azienda di autotrasporti per la quale lavorava a Serradifalco, in contrada Marici. Il giovane stava lavando un camion con una idropulitrice elettrica e per cause da accertare è stato investito da una potente scossa. Trasportato all’ospedale di Caltanissetta con l’ambulanza del 118, è deceduto dopo qualche minuto. Indagano i carabinieri.

CRUCOLI (CROTONE) – Un agricoltore di 54 anni, Giuseppe Zito, è morto oggi a Crucoli, nel crotonese, dopo essere rimasto schiacciato dal trattore che stava guidando. L’uomo stava effettuando dei lavori su un fondo di sua proprietà quando il mezzo si è rovesciato travolgendolo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Crotone, ma quando il trattore è stato rimosso, Zito era già morto. Sull’episodio hanno avviato indagini i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina.

09 DICEMBRE

VITERBO – Un giovane operaio edile di 29 anni, di origine albanese, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto pochi minuti prima delle 13 a Vitorchiano, in provincia di Viterbo. Secondo quanto accertato dai carabinieri e dagli ispettori del lavoro, il giovane stava lavorando per conto di una ditta locale alla ristrutturazione di una palazzina, quando il solaio ha ceduto facendolo precipitare per circa tre metri sul pavimento del piano sottostante. Sul posto sono giunti in pochi minuti gli operatori del 118, ma l’operaio era già morto. Il cantiere è stato posto sotto sequestro.

08 DICEMBRE

SASSARI – Un giovane elettricista, Franco Bandinu, di 24 anni, è morto folgorato a Siniscola (Nuoro), mentre eseguiva i lavori di installazione dell’impianto elettrico in una casa di nuova costruzione. L’allarme per l’intervento dell’eliambulanza è stato dato alla centrale operativa del 118 di Sassari, ma ogni intervento si è rivelato inutile. Sul luogo dove è avvenuto il nuovo incidente sul lavoro, oltre al personale medico che ha constatato la morte di Bandinu, sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Siniscola che hanno cominciato gli accertamenti sulla vicenda e sulle condizioni in cui l’elettricista stava lavorando.

07 DICEMBRE

SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PORDENONE) – Un operaio di 55 anni, Gian Paolo Raggi, è stato elitrasportato all’ospedale di Udine dopo una caduta all’interno dello stabilimento Isol Confort situato in via Clauzetto 36 nella zona industriale di San Vito al Tagliamento (Pordenone). Nell’infortunio, l’operaio ha riportato un trauma cranico commotivo. Raggi è un collaboratore esterno dell’azienda, che produce polistirolo per l’edilizia e per gli imballaggi. In base alla ricostruzione fornita dai carabinieri, intervenuti sul posto, Raggi, che è di San Vito al Tagliamento, era salito su un rullo di imballaggio per prelevare dei prodotti da una scaffalatura quando ha perso l’equilibrio ed è caduto da un’altezza di circa un metro e mezzo, sbattendo violentemente il capo a terra. Sul posto per i rilievi, sono intervenuti anche gli specialisti in infortunistica della Azienda servizi sanitari di Pordenone.

MACERATA – È marocchino l’uomo che è rimasto ferito gravemente questo pomeriggio a Pian Cavallino di Cingoli (Macerata) mentre faceva dei lavori di ristrutturazione in una vecchia casa colonica dove abitava. Farid Chafil, questo il suo nome, 38 anni, è caduto da una scala a causa – sembra – del parziale cedimento di una parete dell’abitazione. A dare l’allarme è stata la sorella del maghrebino, che lo ha soccorso per prima. Sul posto, oltre ai sanitari, l’Ispettorato del lavoro e i carabinieri di Cingoli. Chafil è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale di Torrette, ad Ancona, per un trauma cranico, ma non è in pericolo di vita.

06 DICEMBRE

MILANO – È arrivato in condizioni disperate ed è deceduto al pronto soccorso della clinica Humanitas di Rozzano l’operaio edile extracomunitario di 45 anni, caduto da circa dieci metri di altezza mentre lavorava al secondo piano di una casa a Bazzana Sant’Ilario, una frazione del comune di Assago in provincia di Milano.

05 DICEMBRE

CONEGLIANO (TREVISO) – Due giorni di chiusura per lutto in seguito alla morte, per un incidente sul lavoro, di un’operaia rumena. Lo hanno deciso Michela e Attilio Giacomini, titolari di Plastopiave, azienda di Conegliano nei cui locali ha perso la vita Gabriela Iliescu, operaia di 44 anni, rimasta schiacciata da un macchinario. Le bandiere all’ingresso della fabbrica, inoltre, oggi sono rimaste a mezz’asta e tali resteranno anche nella giornata di domani, parallelamente allo stop alla produzione. I proprietari hanno anche espresso, in una nota formale, «il più grande sgomento per l’accaduto. Non riusciamo davvero a darci e a dare una spiegazione come questo infortunio possa essere successo. È un dolore per noi tanto più intenso – concludono – in considerazione dell’impegno dell’azienda in materia di sicurezza e di prevenzione anti-infortunistica».

BERGAMO – Un operaio di 41 anni è rimasto gravemente ferito a seguito di un’esplosione avvenuta all’ interno della Toora Casting di San Paolo d’Argon (Bergamo). L’incidente sul lavoro è avvenuto all’alba allo stabilimento della Toora, azienda specializzata nella produzione di oggetti in alluminio. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato colpito in pieno volto da una lamina di alluminio in seguito a una esplosione causata da un contatto elettrico di un macchinario. Il ferito è stato portato in ospedale con gravi ustioni al volto, nonostante stesse lavorando con una maschera protettiva. I tecnici dell’Asl sono al lavoro per determinare le esatte cause dell’incidente.

CASTIGLIONE MESSER MARINO (CHIETI) – Cade da un albero mentre intento a raccogliere le olive, perde la vita un uomo di Blemonte del Sannio. Tragedia nei campi, questa mattina, in una zona agricola al confine tra i territori di Castiglione Messer Marino, in Abruzzo, e Belmonte, nel Molise, nei pressi del ponte sul Sente. A perdere la vita Bambino Zaccardi, di anni 61. Per cause ancora in fase di accertamento da parte dei Carabinieri della stazione di Castiglione, al comando del brigadiere Adolfo Castore, l’uomo, che stava raccogliendo le olive, caduto accidentalmente da un albero. La caduta gli stata fatale: ha battuto la testa spezzandosi il collo. È morto sul colpo. Sul posto, oltre ai Carabinieri di Castiglione, anche una squadra di Vigili del fuoco di Agnone. In base ai primi accertamenti, sembra che la caduta sia stata dovuta alla rottura di un ramo sul quale l’uomo era appoggiato.

01 DICEMBRE

MILANO – Infortunio sul lavoro all’alba all’Ortomercato di via Orzinuovi a Brescia. Un uomo di 63 anni è stato investito da un collega che era alla guida di un muletto mentre stava facendo retromarcia. Gravi sue le condizioni. La vittima dell’incidente è stato accompagnato al pronto soccorso in codice rosso. Sul posto gli uomini della Questura.

Fonte:  www.nomortilavoro.noblogs.org

BRESCIA, ESPLOSIONE IN ACCIAIERIA: MUORE OPERAIO DI 47 ANNI

martedì 20 dicembre 2011

BRESCIA -  Terribile incidente sul lavoro questa mattina alle Fonderie Ariotti di Adro, nel bresciano. Roberto Cavalleri, 47 anni, è deceduto dopo lo scoppio di un forno. L’operaio sarebbe stato colpito da un corpo metallico. Inutile l’intervento del 118. L’uomo, residente a Bornato, frazione di Cazzago San Martino, lavorava nell’impianto insieme al fratello e al figlio

Lavorava alle Fonderie Ariotti di Adro da circa 30 anni Roberto Cavalleri, l’operaio classe 1963 che questa mattina ha perso la vita sul posto di lavoro. Con il passare delle ore, si fa più chiara la dinamica del tragico incidente: lo scoppio di un forno avvenuto intorno alle 9.30avrebbe divelto una lastra di protezione che ha colpito l’uomo, scaraventandolo contro una parete. Il 48enne è deceduto sul colpo. Al momento dello scoppio insieme alla vittima c’era anche un collega di lavoro, rimasto illeso.

Fonte:  http://www.leggo.it/articolo.php?id=154440&sez=NEWS

Crollo del palco di Jovanotti: dalla procura di Trieste nove avvisi di garanzia

martedì 20 dicembre 2011

TRIESTE – Un ragazzo in pantaloni e maglietta neri, intento a sferrare un calcio durante un allenamento di karate. Sotto l’immagine un nome – Francesco Pinna – e gli anni di nascita e morte: 1991-2011. Dopo giorni di schermo nero, listato a lutto, Jovanotti ha salutato così, con questa foto sulla home del suo sito Soleluna, lo studente di 20 anni rimasto schiacciato una settimana fa dalla caduta dell’impalcatura al PalaTrieste. “Grazie a tutti per la partecipazione e per l’affetto, ci aiutate ad attraversare questi giorni assurdi”, ha postato ieri Jovanotti sul proprio profilo di Twitter.

Ancora ignote le cause dell’incidente. Dal palazzo della procura di Trieste, intanto, sono nove gli avvisi di garanzia diretti ad altrettanti tra funzionari e dirigenti di ditte di montaggio, mentre la Squadra mobile della questura ha già da giorni completata la tornata di escussioni dei testimoni dell’incidente. Le ditte sarebbero quelle coinvolte a vario titolo nella realizzazione del palco sul quale Jovanotti avrebbe dovuto esibirsi e che – per ragioni da accertare – è franato, schiacciando Pinna e altri operai. Il fascicolo giudiziario aperto per omicidio colposo, disastro colposo, lesioni e per sospetto di violazione della normativa antinfortunistica. Titolare dell’inchiesta è il pm Matteo Tripani.

Il giovane schiacciato da un motore di 200 chili. Continuano, infine, a migliorare le condizioni degli operai feriti. Saidì Bilel, il friulano ventiseienne di origini tunisine -  dopo l’intervento agli arti inferiori a cui è stato sottoposto – ha lasciato il reparto di rianimazione ed è ora ricoverato in ortopedia, sempre all’ospedale di Cattinara. Gli altri sei uomini sono stati dimessi. Confermata l’ipotesi dello schiacciamento come causa del decesso di Pinna, verosimilmente dovuto al crollo di un motore di 200 chili che sosteneva l’impalcatura detta “ground support”, affittata appositamente per il concerto di Trieste.

Fonte: inail.it

INFORTUNI nel mese di novembre 2011

martedì 6 dicembre 2011

30 NOVEMBRE

BOLOGNA – Un operaio di 39 anni è rimasto schiacciato sotto alcune pesanti lastre di marmo, che gli sono cadute addosso mentre le stava scaricando da un camion. Il grave incidente sul lavoro è avvenuto poco prima delle 10 in via Andrea da Faenza, in zona Corticella, alla periferia di Bologna. N.D.G., originario di Montecchio Maggiore (Vicenza) e dipendente di un’impresa di marmi, è stato soccorso dai medici del 118 e portato in ‘codice 3′, il più grave, all’ospedale Maggiore, dove è stato ricoverato in sala rianimazione, con prognosi riservata. In base alla prima ricostruzione dei carabinieri, intervenuti per i rilievi, a provocare l’incidente potrebbe essere stato il cedimento di uno dei ganci che trattenevano le lastre di marmo sul mezzo pesante. Gli accertamenti sono ancora in corso.

29 NOVEMBRE

TUORO SUL TRASIMENO (PERUGIA) – Un operaio di 50 anni originario dell’Ecuador è stato incornato da un toro mentre stava lavorando in un’azienda agricola di Tuoro sul Trasimeno. L’uomo è rimasto gravemente ferito. In base a quanto accertato dai carabinieri l’ecuadoriano era entrato nel recinto dell’animale per dargli da mangiare come faceva tutti i giorni. Operazione compiuta dopo avere accudito il resto del bestiame. Il toro lo ha però improvvisamente colpito con le corna. L’uomo, residente a Tuoro sul Trasimeno, è stato soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Qui è stato sottoposto a un’operazione d’urgenza. Sull’incidente sono ancora in corso accertamenti dei carabinieri di Tuoro e da parte dell’ispettorato del lavoro.

NETTUNO (ROMA) – Un operaio edile di 36 anni, residente ad Anzio, è ricoverato in coma, in prognosi riservata, all’ospedale San Camillo di Roma dopo aver subito un incidente sul lavoro. L’uomo è stato colpito in testa da materiale, forse un mattone caduto da una impalcatura, mentre si trovava al piano terra di una palazzina in cui la sua ditta stava ultimando alcuni lavori. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Anzio che stanno anche verificando se l’operaio indossasse il casco da cantiere, e gli ispettori del lavoro della Asl RmH. Il cantiere edile è stato posto sotto sequestro.

SASSARIDue operai della ditta Telmes di Modugno (Ba) sono rimasti ustionati in località Binzassida durante i lavori di sostituzione dei quadri elettrici dell’impianto di sollevamento idrico del bacino artificiale di Monteleone Roccadoria. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri sono stati colpiti da scarica elettrica. Nicola Vino, di 33 anni, di Giovinazzo, e Vincenzo Carlucci, di 24, di Ruvo di Puglia, sono stati soccorsi dai loro colleghi e trasportati nell’ospedale di Sassari dove sono stati ricoverati in prognosi riservata, ma non sono in pericolo di vita, per ustioni di primo e secondo grado al volto e alle mani.

28 NOVEMBRE

VICOFORTE (CUNEO) – Il pensionato Carlo Tomatis, di 69 anni, è morto oggi dopo essere caduto da un’altezza di quattro metri mentre trasportava una carriola di pietrisco nella casa in costruzione del figlio, Giovanni, di 39 anni, a Vicoforte (Cuneo). Tomatis – secondo la prima ricostruzione dell’incidente – ha perso l’equilibrio per cause imprecisate ed è caduto all’indietro. È stato soccorso dalla moglie, ma è morto prima dell’arrivo dei sanitari del 118. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del reparto radiomobile e gli ispettori del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (Spresal), dell’Asl Cn 1.

FIRENZE – Un muratore di 45 anni, italiano, è stato ricoverato all’ospedale fiorentino di Torregalli in gravi condizioni per un incidente sul lavoro avvenuto a Badia a Settimo, nel comune di Scandicci: l’uomo è caduto da quattro metri mentre, su una scala, stava lavorando a un punto luce. L’uomo è capocantiere per i lavori di restauro della facciata della chiesa del borgo. Secondo quanto ricostruito dall’asl, è salito su una scala per smontare il punto luce con cui viene illuminata la piazza e che si trova sulla facciata di un asilo. Per compiere questa operazione ha preferito non attendete l’arrivo del braccio meccanico e ha usato una scala, tenuta ferma di due colleghi. Arrivato a circa quattro metri, ha perso l’equilibrio ed è caduto. All’arrivo in ospedale non era cosciente.

ORISTANO – Un carpentiere di Ales (Oristano), Antonello Ledda, di 49 anni, è morto folgorato mentre raccoglieva olive nel podere di un amico nelle campagne del paese. La scala metallica maneggiata da Ledda, per raggiungere le parti più alte delle piante, avrebbe toccato i fili elettrici di una linea a media tensione. L’uomo sarebbe morto sul colpo. Sul posto, dopo l’allarme lanciato dagli amici che lavoravano con Ledda alla raccolta delle olive, sono arrivati un’ambulanza del 118, i funzionari dell’Ispettorato del Lavoro e i Carabinieri della Stazione di Ales. Mentre il medico ha constatato la morte praticamente istantanea di Ledda, i militari hanno cominciato le indagini, accertando che sull’uliveto passa una linea elettrica i cui fili sarebbero di qualche metro più alti della sommità degli ulivi. Ledda avrebbe toccato i cavi elettrici inavvertitamente, dopo aver sollevato la scala metallica estensibile per spostarla su un’altra pianta.

BRESCIA – Un 69enne bresciano è rimasto schiacciato dal proprio trattore ed è morto sul colpo. La tragedia è avvenuta stamani a Lonato, in località San Cipriano. L’uomo, Vincenzo Zamboni, stava lavorando in un terreno di famiglia quando, forse a causa del fango, il mezzo agricolo ha perso aderenza ed è precipitato in una scarpata di circa 3 metri. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri di Lonato.

AVEZZANO (L’AQUILA) – La vittima dell’incidente sul lavoro all’interno della cartiera Burgo di Avezzano è Berardo Massaro, di 50 anni, residente a Luco di Marsi (L’Aquila) dove viveva insieme con la moglie e le due figlie. L’operaio aveva iniziato il turno di lavoro alle 6 di questa mattina. Dopo mezz’ora, per motivi ancora tutti da accertare, mentre si trovava vicino ad una valvola di uno dei meccanismi che alimentano la cartiera, è stato investito da un getto di aria calda di oltre 200 gradi fuoriuscita dalla valvola che ha un diametro di circa 50-60 centimetri. Colpito tra la testa e la spalla è morto sul colpo e a nulla sono valsi i tentativi di salvarlo da parte di alcuni colleghi di lavoro. La valvola in questione era stata riattivata nella notte dopo un periodo di fermo della cartiera. Sul posto si sono recati i carabinieri della Compagnia di Avezzano. Il corpo dell’uomo dopo il benestare del magistrato, il sostituto procuratore della Repubblica Maurizio Maria Cerrato, è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale di Avezzano. Il consiglio di fabbrica della cartiera e la direzione hanno deciso in segno di solidarietà di sospendere tutte le attività per 24 ore.

26 NOVEMBRE

AREZZOTre operai sono rimasti feriti, uno in modo grave, travolti da un camion. È successo in località Il Matto, alle porte di Arezzo, in tarda mattinata. I tre stavano riparando l’asfalto sul manto stradale, quando un mezzo pesante li ha travolti. Un operaio della Provincia è in gravi condizioni ed è stato soccorso con un elicottero Pegaso che lo ha trasferito al Policlinico Le Scotte di Siena: ha riportato traumi multipli. Un altro è stato invece trasportato all’ospedale San Donato con traumi al bacino e agli arti inferiori. Qualche escoriazione per il terzo operaio. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Municipale, il camion, guidato da un 32enne, ha urtato il furgone degli operai, fermo sul lato destro della carreggiata, causando l’incidente.

TODI (PERUGIA) – Si è verificato su un terreno scosceso all’interno di un’azienda agraria nella zona di Collazzone, nel tuderte, l’incidente sul lavoro nel quale oggi pomeriggio è morto un romeno di 23 anni. Ancora al vaglio dei carabinieri della locale stazione le cause per le quali il giovane è stato travolto dalla ruspa con la quale era impegnato che si è improvvisamente ribaltata. Al momento dell’incidente il romeno era solo. A dare l’allarme sono stati i titolari dell’azienda. Dagli accertamenti dei carabinieri è emerso che il ventitreenne era residente a Collazzone. Gli accertamenti sono condotti anche da personale dell’ufficio prevenzione e sicurezza ambiente lavoro dell’Asl.

EMPOLI (FIRENZE) – Intrappolato in un macchinario per la lavorazione del legno: così è rimasto ferito un 47enne di San Miniato. È accaduto in una ditta di legnami di Empoli, questa mattina, nella zona industriale del Terrafino. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, è rimasto intrappolato, per cause ancora in corso di accertamento, con il braccio destro. I colleghi lo hanno subito soccorso. Il 118 ha inviato sul posto un’ambulanza che ha trasportato l’uomo al pronto soccorso dell’ospedale ‘San Giuseppè di Empoli. L’operaio, sempre rimasto cosciente, avrebbe riportato la frattura dell’omero, oltre ad alcune escoriazioni. Sul posto anche i vigili del fuoco di Empoli e gli addetti della medicina del lavoro della Asl 11.

25 NOVEMBRE

ORISTANO – Era una precaria la vittima dell’ incidente sul lavoro avvenuto questo pomeriggio a Oristano. Il lavoro nella rivendita di detersivi alla spina dove è morta, Maria Cristina Allegretti, 36 anni, lo aveva trovato infatti la primavera scorsa grazie a una agenzia interinale. L’incidente è avvenuto poco dopo le 13, nel piazzale privato del punto vendita «Fior di Bolle», all’angolo tra via Loffredo e via della Conciliazione nella zona artigianale di Cualbu. La donna era impegnata nelle operazioni di scarico di una fornitura di detersivi. A ucciderla, senza lasciarle scampo, è stata una cisterna piena di detersivo che stava spostando assieme a una collega. Inutile ogni tentativo di soccorrerla. Le indagini della Polizia e degli altri organi interessati dovranno ora accertare eventuali responsabilità. Per quanto si è potuto vedere, il ribaltamento potrebbe essere stato provocato o comunque favorito da una irregolarità del terreno, ma probabilmente, vista la sua particolare conformazione, dovrà essere valutata anche la stabilità della cisterna.

ROMA – Un operaio romeno di 53 anni, Ioan Tohanean, è morto stamani in un cantiere di costruzioni in zona Anagnina (Via del Fosso Centroni) mentre stava accatastando pannelli di legno per il getto del calcestruzzo. L’operaio sarebbe rimasto schiacciato sotto il peso dei pannelli che improvvisamente hanno ceduto crollandogli addosso. Agenti di polizia del Commissariato Romanina e personale della Asl sono al lavoro per chiarire la dinamica esatta dell’incidente.

GORIZIA - Un operaio, del quale ancora non si conoscono le generalità, ha subito gravi lesioni a una mano nello stabilimento di Cormons (Gorizia) della Ilcam un’azienda che produce ante in legno. Da quanto trapelato finora, la mano dell’uomo è rimata incastrata nell’ingranaggio di un macchinario per cause e modalità in corso di accertamento. Soccorso dai sanitari del 118, l’infortunato è stato trasportato all’ospedale di Gorizia. Sul posto, anche i vigili del fuoco e i carabinieri di Gradisca d’Isonzo per i rilievi.

BOLOGNAUn operaio è rimasto ferito mentre lavorava in località Bonconvento a Sala Bolognese, in provincia di Bologna. L’uomo, 21enne nato in Romania, residente ad Anzola Emilia, nel Bolognese, dipendente della ditta ‘S.T. Telecomunicazioni Srl‘ con sede a Castrovillari (Cosenza), è stato schiacciato da un pilone durante l’installazione di alcuni pali della linea telefonica in base a un subappalto commissionato da Telecom. A dare l’allarme ai soccorritori è stato un altro operaio 28enne di Castrovillari che lavorava con il ferito. Il 21enne è stato soccorso dal 118 e accompagnato in elisoccorso all’ospedale Maggiore di Bologna in condizioni di media gravita. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri della locale stazione e personale della Medicina del Lavoro che stanno eseguendo gli accertamenti necessari per ricostruirne quanto è accaduto. Da una prima ricostruzione pare che i due dipendenti dell’impresa, che si occupa di montaggio, manutenzione, ristrutturazione di impianti elettrici, commutazione per reti pubbliche o private di telecomunicazione, durante la sistemazione dei pali, invece di utilizzare un braccio meccanico, previsto per quel tipo di lavori, avrebbero svolto l’operazione manualmente e una mancata coordinazione di movimento tra i due avrebbe provocato l’infortunio.

BERGAMO – Secondo una prima ricostruzione l’esplosione che ha distrutto la cartiera Ca-Ma di Lallio (Bergamo), è stata causata dallo scoppio di una caldaia. Al momento dell’incidente, nella ditta di via Pascoletto stavano lavorando otto operai, addetti al turno di notte. Uno di loro, Rosario Spampinato, 50 anni, residente a Treviolo (Bergamo), è morto, gli altri si sono salvati scappando tra le fiamme, ma sono ancora sotto shock. Ai soccorritori hanno parlato di un’esplosione simile a un bombardamento. La deflagrazione è stata tanto forte che i calcinacci sono volati a decine di metri di distanza, danneggiando anche alcune automobili parcheggiate nei pressi, le vetrine dei negozi e le facciate di alcune abitazioni. Tanti residenti in zona, svegliati nel sonno, sono accorsi in strada impauriti, pensando sulle prime allo scoppio di una bomba o ad un terremoto. La zona è stata transennata dai vigili del fuoco che sono ancora al lavoro. Rosario Spampinato era originario della Sicilia, ma da tanti anni viveva in provincia di Bergamo e lavorava nell’azienda. Lascia la moglie e due figli.

24 NOVEMBRE

SONDALO (SONDRIO) – Una donna di 59 anni ha perso la vita schiacciata da un albero caduto all’improvviso mentre lei stava raccogliendo rami da terra. L’incidente è avvenuto in un bosco di Sondalo (Sondrio), dove Alda Della Valle, di 59 anni, viveva. La donna era in compagnia del marito boscaiolo ed un amico intenti, questi ultimi, a tagliare alcuni alberi per fare legna. All’improvviso una pianta cadendo si è spezzata e ha travolto la cinquantanovenne uccidendola sul colpo. Ssono intervenuti i carabinieri della locale caserma unitamente con i Vigili del Fuoco del distaccamento di Valdisotto e i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della donna.

BOLOGNA - Un operaio marocchino di 48 anni è rimasto ferito in un infortunio sul lavoro avvenuto questa mattina a Castel San Pietro Terme, nell’Imolese, in provincia di Bologna. L’uomo era a lavoro in un cantiere edile di via Stanzano in cui è impegnata la ditta di Dozza per la quale è assunto regolarmente. Verso le 11 stava disimballando un pallet di mattoni quando, per cause in corso di accertamento, è stato investito dal carico. Soccorso dai sanitari del 118 è stato ricoverato all’ospedale di Imola dove i sanitari lo hanno giudicato guaribile in 20 giorni. Sul posto oltre ai carabinieri della locale stazione anche gli esperti della Medicina del Lavoro della Usl di Imola.

UDINE - Un uomo di 60 anni è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro accaduto a Moimacco (Udine), nell’azienda agricola di proprietà della Fondazione De Claricini Dornapacher. L’uomo, un pensionato assunto come bracciante agricolo con un contratto voucher, per cause in corso di accertamento, è caduto dalla terrazza della cantina, da una altezza di circa 3,4 metri. Il bracciante ha riportato gravi lesioni al capo e al torace e la frattura del bacino. Il 60enne, residente a Remanzacco, è stato ricoverato nell’ospedale di Udine, nel Reparto di Terapia intensiva. La prognosi è riservata. Sul posto per i rilievi, i carabinieri di Cividale del Friuli.


23 NOVEMBRE

CAPOLONA (AREZZO) – Incidente sul lavoro questa mattina intorno alle 12 in un bosco dell’aretino. In località Spedale, nel comune di Capolona, un 32enne rumeno è rimasto gravemente ferito cadendo da una pianta che stava tagliando. L’uomo, dipendente di un’impresa boschiva, è stato soccorso dai sanitari del 118 arrivati sul luogo dell’incidente, una zona impervia, attraverso un mezzo dei vigili del fuoco. L’uomo è stato poi trasferito all’ospedale di Arezzo con l’elisoccorso Pegaso. Il 32enne ha riportato un trauma addominale, al bacino e agli arti inferiori.

VENEZIA – Dramma a Pramaggiore (Venezia) dove un uomo di 47 anni ha perso la vita mentre stava facendo un intervento di manutenzione su un cerchio di un veicolo. Il 47enne, molto noto in paese, stava lavorando con una saldatrice quando, probabilmente per il calore sviluppato, il pneumatico montato sul cerchione è esploso con violenza colpendo l’operaio. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Portogruaro (Venezia) ed il Suem 118. L’uomo, a causa delle terribili lesioni, è deceduto dopo il ricovero all’ospedale di Mestre (Venezia).

ROMA – Un operaio di circa 28 anni, originario di Napoli, è rimasto gravemente ferito mentre stava lavorando nello stabilimento Fiorucci di Pomezia, in un reparto appaltato ad una ditta esterna. Il giovane è rimasto incastrato con una mano in un’impastatrice per lavorare l’emulsione della mortadella. Vigili del Fuoco e 118 hanno impiegato più di un’ora per liberare l’operaio, trasportato poi da un’eliambulanza a Roma. Lo fa sapere, in una nota, la Cgil-Cdlt del comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco. «È un incidente gravissimo – afferma il segretario generale della Cgil del Comprensorio Pomezia-Castelli-Colleferro-Subiaco Giuseppe Cappucci – che avviene in un reparto che fu dato in appalto ad una ditta esterna anni fa, tramite un accordo sindacale che la Cgil non firmò. Vogliamo anche sottolineare che nel giugno 2009, nello stesso reparto, ci fu un incidente simile e che un delegato della Cgil fu licenziato per aver denunciato il fatto. Non possiamo rimanere in silenzio davanti ad episodi così tragici, la sicurezza dei lavoratori deve essere una priorità. Siamo vicini al giovane operaio e ci auguriamo – conclude – vengano chiarite al più presto la dinamica dell’incidente e le responsabilità».

22 NOVEMBRE

SUPINO (FROSINONE) – Un polacco di 28 anni è morto questa mattina a Supino, nel Frusinate, cadendo da un’impalcatura sulla quale stava lavorando. L’uomo stava eseguendo alcuni lavori di sistemazione di un tetto in una fabbrica quando, per cause in corso di accertamento, è precipitato da un’impalcatura da un’altezza di circa dieci metri. Sul posto lavorano i carabinieri di Supino.

PIACENZA – Un operaio di 37 anni è caduto da un tetto ed è morto a Rottofreno, a pochi chilometri da Piacenza. La vittima si chiamava Gheorghe Barbuta, di origini romene, abitava da anni a Piacenza. Lascia la moglie e due figli piccoli. Al momento della tragedia erano presenti il fratello Valentin e un altro connazionale che però non si trovavano sul tetto con Barbuta. Per cause da chiarire l’operaio ha perduto l’equilibrio ed è precipitato da circa 3 metri e mezzo di altezza. Cadendo sembra abbia battuto la testa contro alcune assi. Sono stati subito chiamati i soccorsi, ma ogni tentativo di rianimare il lavoratore da parte dei sanitari del 118 è stato vano.

COMO – È un piccolo artigiano di Lurate Caccivio (Como), Bruno Bellocco, 56 anni, la vittima dell’infortunio sul lavoro di questa mattina a Montano Lucino. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri l’artigiano stava eseguendo dei lavori di allacciamento delle tubature per lo scarico delle acque piovane all’interno di una buca profonda un paio di metri. Improvvisamente, a causa di un cedimento del terreno attorno, Bellocco è stato travolto da terra e sassi ed è morto sul colpo. Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco, mentre l’Asl di Como ha effettuato accertamenti sul rispetto delle condizioni di sicurezza del cantiere. Il magistrato di turno ha aperto un fascicolo come da prassi. Pochi minuti prima ad Appiano Gentile un uomo di 69 anni è stato investito e ucciso mentre attraversava la strada da un autocarro che usciva da un magazzino di prodotti per l’edilizia

SORIANO NEL CIMINO (VITERBO) – Un uomo di 58 anni, Giuseppe Delle Monache, residente a Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto oggi nella cava in cui lavorava come operaio. Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’uomo è stato schiacciato da due lastre di peperino, una pietra locale, pesanti alcuni quintali ciascuna. La vittima stava transitando all’interno della cava alla guida del macchinario adibito al taglio dei blocchi di peperino quando, per cause ancora in corso di accertamento, due lastre gli sono piombate addosso uccidendolo sul colpo. Oltre ai carabinieri, nella cava sono intervenuti gli ispettori della Asl e il medico legale, che ha eseguito un primo esame del cadavere.

PEGLIO (PESARO URBINO) – Un antennista tv è morto in un incidente sul lavoro a Peglio (Pesaro Urbino), mentre seguiva i lavori di installazione di un’antenna per il digitale terrestre tv. L’uomo, Renzo Salvadori, 64 anni, referente provinciale di Mediaset, accompagnava due antennisti della società Mgk srl di Forlì. I tre viaggiavano a bordo di un pick up Mazda, che in località di Cà Dieci, lungo una strada molto impervia e con il terreno reso viscido dalla pioggia, ha cominciato a sbandare pericolosamente: Salvadori si è gettato fuori dall’abitacolo, ma è stato investito e travolto dal mezzo, che lo ha trascinato per circa 200 metri, uccidendolo sul colpo, per poi ribaltarsi su un fianco. I due compagni di lavoro invece, rimasti a bordo, sono usciti dalla vettura praticamente illesi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118.

TRIESTE – Un operaio è morto a seguito di un grave infortunio sul lavoro avvenuto alla cava ad Aurisina (Trieste). Da una prima ricostruzione sembra che l’uomo, del quale non sono state ancora rese note le generalità, stava lavorando con una macchina escavatrice quando è rimasto schiacciato dalla caduta di uno sperone di roccia. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che stanno compiendo gli accertamenti.

21 NOVEMBRE

SPOLETO (PERUGIA) – Un operaio edile è morto mentre stava lavorando in un cantiere per la costruzione di un’abitazione, nei pressi di Spoleto. L’incidente è avvenuto intorno alle 17, nella frazione spoletina di Silvignano. L’uomo, di 48 anni, di Trevi è caduto da un’impalcatura finendo su una grossa vite che si è conficcata in un occhio. È morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Le cause dell’incidente sono ancora in corso di accertamento.

UDINE - Un agricoltore di 39 anni, Sergio Adami, è stato trovato cadavere sotto il suo trattore in località Fuesa (Udine) da alcuni automobilisti, che ieri sera transitavano nella vicina strada verso le ore 19. Si pensa che l’uomo, originario di Lauco, abbia perso il controllo del trattore, che è uscito fuori strada e si è ribaltato, schiacciandolo. L’agricoltore sarebbe morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, e i Vigili del fuoco di Tolmezzo, che hanno estratto il corpo da sotto il trattore.

FOGGIA – Un operaio di 43 anni, Marcello Cassinese, di Lucera (Foggia),  è morto schiacciato da una pedana carica di zucchero all’interno dello zuccherificio SfirLog (gruppo Sfir). La vittima, a quanto si è appreso, si trovava su un nastro trasportatore che si sarebbe inceppato causando la caduta del bancale carico di confezioni di zucchero che lo ha travolto. Sul posto sono intervenuti la polizia, che ha avviato indagini, e sanitari del 118 che ne hanno diagnosticato la morte. In un comunicato la Flai-Cgil lancia pesanti accuse: «Da quel che ci dicono i compagni di Marcello erano al lavoro senza alcuna misura di sicurezza e garanzia. Se questa è la riconversione del sito industriale, se il prezzo da pagare è la vita stessa degli operai, allora la Sfir può anche andar via. Non è questo lavoro che serve al Mezzogiorno e alla Capitanata».

19 NOVEMBRE

MILANO – Un operaio di 53 anni è rimasto ferito questa mattina, folgorato, durante alcuni lavori di manutenzione del complesso della Regione Lombardia, in via Taramelli, a Milano. L’uomo, dipendente di una ditta di Ferrara, ha riportato ustioni non gravi a mani e volto ed è stato trasportato in codice giallo all’ospedale di Niguarda. Le sue condizioni non sarebbero preoccupanti.

GINOSA MARINA (TARANTO) – Un uomo di 55 anni, Giuseppe Leccese, dipendente di un’azienda agricola, è morto per le ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto a Marina di Ginosa durante le fasi di aratura di un fondo agricolo. L’uomo, a quanto si è appreso, era alla guida di un trattore che è finito in un fossato, ribaltandosi. Fatali sono risultati i traumi alla testa e al torace. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Marina di Ginosa, che hanno eseguito i rilievi planimetrici e gli accertamenti del caso per definire la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.

15 NOVEMBRE

CITTÀ DI CASTELLO (PERUGIA) – Un boscaiolo di origini macedoni è rimasto gravemente ferito in seguito al ribaltamento del trattore con il quale stava lavorando, nei pressi di Città di Castello, in loc. La Cappella, al confine con le Marche. L’uomo, un 38enne residente a Piobbico (Pesaro Urbino), stava svolgendo lavori di disboscamento in un terreno di proprietà di un’azienda agricola. Per cause in corso di accertamento il trattore, nell’affrontare un pendio, si è ribaltato, travolgendo l’operaio. Alcuni colleghi hanno dato l’allarme prestando le prime cure. Sul posto, particolarmente impervio, sono giunti personale del 118, i carabinieri delle stazioni di Apecchio e di Città di Castello, i vigili del fuoco di Cagli e personale della Asl di Città di Castello. L’uomo è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Ancona dove, a causa delle gravi ferite riportate, è stato ricoverato nel reparto di rianimazione con riserva di prognosi.

RAVENNA – Stava scaricando panettoni quando è caduto dal furgoncino riportando un grave trauma cranico. Questa la dinamica di un incidente sul lavoro avvenuto nella questa mattina a Ravenna, in via Cavour, strada principale del centro storico. A rimanere ferito un uomo di 66 anni, titolare di un negozio di alimentari. Ricoverato all’ospedale della città romagnola, l’uomo non è in pericolo di vita.


14 NOVEMBRE

LASTRA A SIGNA (FIRENZE) – Un uomo è stato ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale di Torregalli nel pomeriggio dopo essere caduto da un’altezza di circa 2-3 metri mentre montava un traliccio a Lastra a Signa. L’incidente si è verificato in piazza Andrei e, secondo quanto appreso, l’operaio avrebbe riportato un grave trauma addominale con sospetta lesione interna. Il personale del 118 ha accompagnato l’operaio col ‘codice rosso’ in massima urgenza al pronto soccorso dell’ospedale dopo aver verificato le difficoltà del paziente a riprendersi durante i primi interventi medico sanitari. Da accertare la dinamica dell’infortunio, anche se da prime informazioni sembra che l’uomo sia caduto da una scala usata per l’attività che stava svolgendo. Sul posto è intervenuto anche personale della Asl 10.

12 NOVEMBRE

BERGAMO – Un operaio bergamasco di 62 anni è morto in seguito a un incidente sul lavoro in un cantiere edile di Casazza (Bergamo). L’uomo è stato travolto da un blocco di calcestruzzo del peso di circa una tonnellata. La disgrazia è avvenuta intorno alle 10.30 di stamane al cantiere della Casa di riposo del paese. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l’uomo aveva agganciato il blocco di calcestruzzo a una gru ma in fase di sollevamento il pesante cassone si è sganciato e lo ha travolto ferendolo al fianco. Portato in ospedale l’operaio, che viveva a Urgnano (Bergamo) e che lavorava per una ditta di costruzioni del suo paese, è morto durante l’operazione chirurgica. Carabinieri e Asl sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda.

09 NOVEMBRE

MARSCIANO (PERUGIA) – È avvenuto lungo una piccola strada in discesa all’interno di un’azienda agricola di Papiano l’incidente nel quale è morto un operaio romeno di 27 anni travolto da un muletto con il quale stava lavorando. Secondo quanto accertato dai carabinieri, il giovane stava spostando del materiale quando il mezzo si è ribaltato. Sulle cause sono ancora in corso accertamenti dei militari e del personale della Asl.


LECCE – Un agricoltore di 40 anni, dipendente di un’azienda di Casarano (Le), e’ ricoverato con prognosi riservata a seguito di una caduta accidentale da un albero di ulivo. L’uomo era intento alla raccolta dei frutti, quando per cause in corso d’accertamento dei carabinieri, e’ caduto da un altezza di circa tre metri. Soccorso da familiari e trasportato presso l’ospedale civile di Casarano, il 40enne e’ stato ricoverato per trauma toracico e la frattura della clavicola destra, ma non sarebbe in pericolo di vita.

MILANO – Un operaio è rimasto gravemente ferito nell’incendio scoppiato alle 16 in una ditta di vernici in via Vico, a Cornaredo (Milano). Il rogo è al momento sotto controllo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale del 118. L’uomo è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Niguarda.

08 NOVEMBRE

BRESCIAUn operaio ha perso una gamba a causa di un incidente sul lavoro a Nuvolera, in provincia di Brescia, nella cava «Bresciani graniti». L’uomo, Gabriele Cavalleri, 46 anni di Paitone, è stato travolto da un blocco di marmo che era pronto per essere tagliato e lavorato nell’azienda. La lastra gli ha tranciato l’arto sotto il ginocchio. È stato subito soccorso da un altro operaio che si trovava con lui, che l’ha caricato in automobile e accompagnato all’ospedale Civile di Brescia. Solo in un secondo momento, il personale medico ha recuperato la gamba; un ritardo che potrebbe pregiudicare l’operazione di ricostruzione dei medici.

07 NOVEMBRE

LIVORNO – Un camionista di 54 anni è morto questo pomeriggio in seguito a un incidente sul lavoro avvenuto in porto a Livorno. Secondo le prime ricostruzioni la vittima, originaria di Foligno (Perugia), sarebbe rimasta schiacciata tra un muletto, condotto da un’altra persona, e il suo camion. L’incidente è avvenuto intorno alle 16,30 in un terminal, all’interno del varco Valessini, durante alcune operazioni di carico di cellulosa. L’uomo avrebbe subito perso conoscenza ed è stato soccorso da un’ambulanza del 118. Al pronto soccorso dell’ospedale livornese i medici sono riusciti a rianimarlo in un primo momento, ma dopo è avvenuta la constatazione di decesso. Sull’incidente sono in corso accertamenti da parte di polmare, scientifica e tecnici dell’ufficio prevenzione e sicurezza dell’Asl.

05 NOVEMBRE

VENEZIA – Una giovane romena, Maria Monteanu, 22 anni, è morta travolta da un muletto nell’azienda di ingrosso di ortofrutta in cui lavorava, a San Pietro di Cavarzere (Venezia). L’incidente è accaduto stamane. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Cavarzere, ad investire la donna, per cause in corso di accertamento, sarebbe stato il proprietario della ditta che stava manovrando il muletto. Sul posto è intervenuto anche lo Spisal. E stata inoltre informata l’autorità giudiziaria.

04 NOVEMBRE

STATTE (TARANTO) – Un operaio di 62 anni, Pietro Pulito, è rimasto ferito in modo grave in un incidente sul lavoro avvenuto in via Socrate, nel comune di Statte (Taranto). L’uomo, dipendente di una ditta del luogo, mentre effettuava una manovra con l’autocarro per scaricare terreno di risulta, è rimasto schiacciato dal cassone del veicolo che si è ribaltato per cause in corso di accertamento. L’operaio è stato trasportato d’urgenza all’ospedale ‘Santissima Annunziata’ di Taranto, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Sono in corso verifiche da parte dei carabinieri e degli ispettori del lavoro per accertare la corretta applicazione della normativa circa la sicurezza sui luoghi di lavoro e stabilire eventuali responsabilità.

OLBIA - Un uomo di Calangianus (Ot), Antonio Pietro Abeltino, 65enne, è morto schiacciato dal suo trattore che si è ribaltato mentre lavorava in un terreno di sua proprietà. Sono intervenuti i carabinieri della stazione di Calangianus per i rilievi di legge.

03 NOVEMBRE

TRENTO – Grave infortunio sul lavoro a Fiave’, nel Trentino, per un elettricista di 36 anni. L’operaio, di Comano, secondo una prima ricostruzione, e’ scivolato dal tetto di una stalla sulla quale erano in corso lavori per l’installazione di pannelli fotovoltaici. Dopo la caduta da un’altezza di circa sei metri, l’operaio, che non appariva cosciente, e’ stato trasportato con l’elicottero del 118 all’ospedale Santa Chiara di Trento. Le sue condizioni sono giudicate molto gravi, tanto che i medici si sono riservati la prognosi. Accertamenti sono stati condotti dai carabinieri; ed un’indagine e’ stata avviata dall’Ispettorato provinciale del lavoro.

GENOVA - Un anziano e’ morto probabilmente perche’ caduto da un albero questo pomeriggio a Castelnuovo, nello spezzino. Alle 17.30 circa il 118 ha ricevuto una richiesta di soccorso a Castelnuovo, in localita’ Colombiera per un uomo di 75 anni trovato dai familiari a terra nei campi. L’anziano stava potando una pianta di ulivo e probabilmente e’ caduto. Era in arresto cardiocircolatorio e invano i medici del 118 hanno tentato di rianimarlo.

02 NOVEMBRE

SOMMA VESUVIANA (NAPOLI) – Prima il cedimento e poi l’asfissia in un pozzo: ennesima tragedia del lavoro in completa assenza delle più elementari regole di prevenzione oggi a Somma Vesuviana (Napoli). A perdere la vita, mentre realizzavano un pozzo in località Pizzone Cassante, sono stati due operai, Alfonso Peluso, di 44, e, nel tentativo di soccorrerlo, Antonio Annunziata, di 63 anni, entrambi residenti nella vicina Ottaviano. Due operai che, secondo la Fillea, «non risultano dichiarati alla Cassa Edile e, quindi, lavoravano al nero». Secondo il racconto di alcuni testimoni, Peluso, che si era calato a una decina di metri di profondità per proseguire nello scavo, si è sentito male e ha chiesto aiuto. Annunziata ha cercato di aiutarlo, calandosi anch’egli con una corda, ma è rimasto bloccato trovando la morte insieme al collega. A nulla sono serviti i tentativi di soccorrerli.

PESARO – Un operaio è morto nel cantiere per la terza corsia dell’autostrada A14 all’altezza di Pesaro. L’uomo era alla guida di una ruspa, che si è ribaltata schiacciandolo. Sul luogo la polizia, i vigili del fuoco e il 118.

01 NOVEMBRE

AVELLINOUn giovane di 19 anni ha perso la vita a Montemarano, in provincia di Avellino, dopo essere stato travolto dalla benna di un escavatore che stava eseguendo dei lavori in un fondo privato. L’ incidente è avvenuto in via Spineta, alla periferia del comune altirpino. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il giovane, B.F., è stato colpito alla testa dal mezzo manovrato da un suo cugino, dipendente di una impresa edile di Montemarano.(Avellino), Sul posto sono accorsi i medici del 118 ma per il giovane non c’era più nulla da fare. Il cantiere è stato sequestrato ed un rapporto è stato inviato dai militari alla Procura. Anche l’Ispettorato provinciale del lavoro ha aperto un’inchiesta.

Fonte:   http://nomortilavoro.noblogs.org/

INFORTUNI nel mese di ottobre 2011

domenica 6 novembre 2011

Riportiamo un elenco di infortuni accaduti nel mese di ottobre 2011 – fonte “nomortilavoro” per evidenziare eventi quotidiani che devono far riflettere sull’applicazione delle misure di sicurezza ma soprattutto di prevenzione.

31 OTTOBRE

PESARO – Un operaio della provincia di Venezia, G.N., 51 anni, è morto a Mombaroccio in un incidente sul lavoro. L’uomo, che doveva installare un impianto fotovoltaico per conto di una ditta umbra, stava trasportando del materiale su un trattore quando ha perso il controllo del mezzo, che si è ribaltato schiacciandolo. Sul posto i carabinieri, persdonale dell’Asur e del 118.

MACERATA - Un giovane di 24 anni, R.V., è morto in un incidente sul lavoro mentre a bordo di un autocarro stava facendo lavori di ripristino di una strada a Gualdo (Macerata), in contrada Castella. R.V. ha perso il controllo dell’automezzo, per cause ancora da accertare, ed è finito in un fossato. È morto per le lesioni riportate. Sul posto, i vigili del fuoco, i carabinieri, un’eliambulanza e i sanitari del 118. Inutili, però, i soccorsi.

22 OTTOBRE

CALAMANDRANA D’ASTI – L’agricoltore Enrico Araspi, di 58 anni, è morto nel pomeriggio in seguito a un infortunio sul lavoro avvenuto nelle campagne di Calamandrama d’Asti. L’uomo – secondo la ricostruzione dei Carabinieri – insieme al figlio, Roberto, di 34 anni, stava lavorando con una trivella per realizzare le fondamenta di un pollaio quando è finito con un braccio sul macchinario. Soccorso dal figlio e portato all’ospedale di Nizza Monferrato (Asti), è morto all’arrivo al Pronto soccorso.

BOLZANO - Matthias Gruber, 70enne di Prato allo Stelvio, in Alto Adige, è rimasto gravemente ferito in un incidente verificatosi sui monti che sovrastano la località dell’Alta Val Venosta. L’uomo, al lavoro nel bosco, è stato colpito alla testa da un tronco. Soccorso inizialmente dai volontari della Croce Bianca di Prato, che hanno provveduto a stabilizzarne le condizioni, l’uomo è stato successivamente trasferito all’ospedale di Bolzano dal personale dell’elisoccorso provinciale, che si è avvalso della collaborazione dei vigili del fuoco volontari e del soccorso alpino di Prato allo Stelvio. Le condizioni dell’uomo sono molto gravi.
21 OTTOBRE

NOALE (VENEZIA) – Un uomo di 60 anni, G.G. residente a Noale, è morto in un incidente di lavoro accaduto – come riferiscono i carabinieri – alla Noalmarmi. Secondo una prima ricostruzione l’uomo sarebbe stato schiacciato da un pesante pannello di cemento. Inutile i soccorsi immediati, anche con l’ausilio di sanitari giunti con l’elicottero dall’ospedale di Treviso, l’uomo, per le ferite riportate è morto all’istante. Sul luogo, per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente, oltre ai carabinieri di Noale anche i tecnici dello Spisal.

BOLZANO – Infortunio sul lavoro questa mattina in un cantiere provinciale a Merano, in Alto Adige. Un camionista 37enne di Darzo, frazione di Storo, stava scaricando pesanti tondini di ferro quando la cinghia d’acciaio che reggeva il carico si è spezzata e l’uomo è stato colpito alle spalle e la torace. Soccorso dai colleghi, è stato poi trasportato all’ospedale cittadino.

VIGNANELLO (VITERBO) – Un uomo di 72 anni, residente a Vignanello, in provincia di Viterbo, è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto su un terreno agricolo di sua proprietà. Il pensionato, soccorso dagli operatori del 118, è stato trasferito in eliambulanza al policlinico Gemelli di Roma, dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Secondo quanto accertato dai carabinieri della compagnia di Civita Castellana, l’agricoltore è caduto da circa cinque metri d’altezza, mentre era su scala adagiato ad un albero per cogliere della frutta.

19 OTTOBRE

ROMA – Un operaio di 55 anni è scivolato in un fosso di scavo rimanendo ferito ed è stato trasportato in ospedale con 5 costole fratturate. Sul posto i carabinieri della stazione di Lariano e il personale dei servizio prevenzione e sicurezza sul lavoro dell’Asl RmH. È stato denunciato il titolare della ditta e posta sotto sequestro l’area di scavo.

17 OTTBRE

PREZZA (L’AQUILA) – Un uomo di Prezza, Mauro Svizzero, di 55 anni, è morto dopo essere finito sotto al trattore che stava guidando. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio nelle campagne tra Prezza e Pratola Peligna. Svizzero è dipendente delle Ferrovie e capogruppo di minoranza al consiglio comunale di Prezza. Stava tornando a casa sul mezzo agricolo usato per alcuni lavori sui suoi campi, quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del trattore che che si è ribaltato, schiacciandolo. Soccorso da alcuni passanti è morto durante il trasporto in ospedale. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Pratola Peligna.

TRENTO - Infortunio sul lavoro nel Trentino. Un operaio di 54 anni di Ziano di Fiemme è caduto dal tetto di una segheria a Castello di Fiemme procurandosi diverse fratture. Portato in ospedale i medici hanno riferito che ne avrà per 60 giorni.

15OTTOBRE

SENIGALLIA (ANCONA) – Grave incidente sul lavoro in campagna a Scapezzano di Senigallia. Un uomo di 73 anni, C.L., è rimasto ferito mentre stava lavorando con un piccolo trattore. Probabilmente a causa di una manovra sbagliata è finito con il braccio tra la ruota posteriore e una pianta. Sul luogo i sanitari del 118, i carabinieri e il personale dell’Asur.

14 OTTOBRE

ROMA – Incidente mortale sul lavoro a Roma. Un uomo di 81 anni, titolare di un vivaio, è morto dopo essere stato schiacciato da un cancello caduto su di lui dopo essere stato urtato da un camioncino che stava facendo manovra. L’episodio è avvenuto questa mattina in via delle Capannelle. L’uomo è morto durante il trasporto in ambulanza all’ospedale Casilino. Sul posto, per i rilievi, è intervenuta la polizia.

13 OTTOBRE

COMO – Alessandro Giaquinta, un operaio di 42 anni residente a Rozzano (Milano) è morto in seguito a un infortunio sul lavoro questa mattina alle 9.30 a Villa Guardia (Como). L’uomo, dipendente di un’impresa milanese impegnata in lavori per la fognatura, è stato travolto da uno schiacciasassi che si è improvvisamente ribaltato su un prato in leggera pendenza. Inutili i soccorsi, chiamati dai colleghi di lavoro. Per i rilievi e la ricostruzione della dinamica sono al lavoro i carabinieri di Lurate Caccivio e il personale dell’Asl di Como.

REGGIO EMILIA - Si chiamava Giovanni Canozzini il pensionato di 70 anni rimasto vittima di un infortunio sul lavoro questo pomeriggio a Vezzano sul Crostolo, in provincia di Reggio Emilia, in base ai primi accertamenti dei carabinieri della locale stazione, l’uomo è deceduto all’interno del garage della sua abitazione di via Matildica in località Paderna. Pare che sia rimasto schiacciato dal tagliaerba su cui stava effettuando dei lavori di manutenzione.

GENOVA - Infortunio sul lavoro questa mattina al deposito autobus Atc in via Lunigiana, alla Spezia. Alle 9, M.E., 52 anni, è stato schiacciato fra due mezzi in movimento riportando trauma da schiacciamento del bacino e trauma toracico. È intervenuto il 118. Il ferito, dopo essere stato stabilizzato, è stato trasportato in codice rosso al pronto soccorso della Spezia.

NOVARA – Due incidenti sul lavoro. Il più grave è quello che ha visto coinvolto un dipendente dell’Assa, M.G. di 59 anni, precipitato da una scala da un’altezza di circa tre metri. Nella caduta l’uomo ha subito delle lesioni alla schiena e avrebbe difficoltà a muovere le gambe. L’infortunio è accaduto nel centro di conferimento di via Cavallari, alle spalle del cimitero di Novara. Secondo quanto ricostruito dal personale dello Spresal M.G. stava lavorando su una macchina per la compattazione del cartone, che ad un certo punto si sarebbe inceppata. L’operaio è quindi salito su una scala nel tentativo di verificare il problema e sarebbe caduto, battendo violentemente la schiena a terra. Ora si trova ricoverato all’ospedale Maggiore di Novara.
Meno grave l’infortunio subito dal titolare di un impresa di smaltimento rifiuti della provincia di Biella, che stava eseguendo una bonifica a Cameri. L’uomo sarebbe salito su una tettoia, che però ha ceduto. Nella caduta avrebbe rimediato una frattura a una mano. E’ stato condotto al pronto soccorso di Novara dal personale del 118.

12 OTTOBRE

NOVELLARA (REGGIO EMILIA) – Grave incidente sul lavoro, in mattinata, a Novellara, nel Reggiano. Verso le 10.30, un uomo di 58 anni – contitolare di una vetreria di Scandiano – è caduto, da circa 3 metri d’altezza, mentre scendeva da un ponteggio mobile utilizzato per eseguire dei lavori su dei lucernai. L’uomo stava lavorando all’interno di un cantiere edile di via Montegrappa, dove è in corso di ultimazione la costruzione costruzione di abitazioni civili. Soccorso dai medici del 118 è stato condotto al Pronto Soccorso dell’ospedale di Reggio Emilia dove è stato ricoverato in prognosi riservata per i traumi riportati a seguito della caduta. Sull’esatta dinamica sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri di Novellara intervenuti sul posto insieme ai tecnici della medicina del lavoro.

TARVISIO (UDINE) – Un boscaiolo di origine pugliese, A.L. di 37 anni, è stato travolto da un tronco di un albero ad alto fusto che stava abbattendo nel Tarvisiano (Udine), in località Sella Canton, sopra Coccau. L’uomo ha subito un trauma con schiacciamento e la frattura a una gamba. È stato lo stesso boscaiolo a lanciare l’allarme attraverso il cellulare. A. L. è stato recuperato da un uomo del Soccorso alpino di Cave del Predil, intervenuto assieme alle squadre della Guardia di Finanza di Sella Nevea, che ha dovuto usare il verricello per calarsi nella zona impervia e recuperare l’infortunato. Il ferito è stato trasportato con l’eliambulanza del 118 all’ospedale di Tolmezzo.

CAGLIARI - Incidente sul lavoro ad un allevatore di San Nicolò Gerrei (Ca). Verso le 9.30 di stamani circa, Pasquale Furcas, 40enne del paese, mentre spargeva concime con il suo trattore su un terreno scosceso, in località ‘Bacca e Bois’, è rimasto ferito perchè il mezzo si è ribaltato più volte. Il trattore, per fortuna dotato di arco protettivo di sicurezza antiribaltamento, ha perso aderenza verosimilmente a causa dell’imprudenza di Furcas nello svolgere una manovra in una parte molto scoscesa del terreno. Il mezzo agricolo, nonostante si sia ribaltato più volte, ha fornito una discreta protezione al conducente, che però ha riportato diverse lesioni. Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri di San Nicolò Gerrei e personale medico del 118 di Senorbì e, a causa delle lesioni riscontrate e vista l’inagibilità del posto, è stato fatto intervenire l’elisoccorso dei Vigili del Fuoco di Alghero. Furcas è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale «Brotzu» di Cagliari, non in pericolo di vita, dove sono in corso accertamenti clinici. I carabinieri al termine dei previsti accertamenti, valuteranno se inoltrare o meno un rapporto alla procura della Repubblica di Cagliari anche se sembra, comunque, plausibile che si sia trattato di un mero errore umano di valutazione nell’effettuare una manovra in terreno particolarmente scosceso.

BOLZANO – Hubert Aschbacher, contadino di 61 anni, ha perso la vita durante lavori in un bosco nella zona Kaserberg, sopra Selva dei Molini, in valle Aurina, Alto Adige. L’uomo è stato travolto da un albero, che l’ha colpito alla testa uccidendolo sul colpo. Sul posto sono intervenuti l’elicottero del 118, i carabinieri, il soccorso alpino e l’assistenza spirituale che ha soccorso il collaboratore del contadino, sotto shock dopo l’incidente.
11 OTTOBRE

PERUGIA – Il sessantacinquenne morto in seguito all’incidente – secondo quanto si è appreso successivamente – era il titolare di un’azienda specializzata nell’installazione di vetri e finestre. Non un dipendente come emerso inizialmente. A dare l’allarme è stato il figlio che era con lui.

TORINO - Al primo freddo è uscito un strada con il suo banchetto per vendere castagne arrostite ma, forse per distrazione, ha messo una mano sulla ghisa bollente e si èustionato. Il singolare infortunio sul lavoro è capitato ieri sera intorno alle 23,30 a un venditore di caldarroste di 33 anni in via Sempione a Torino. L’uomo, trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco del capoluogo piemontese, è stato ricoverato con ustioni di secondo grado a una mano. Sulla dinamica dell’incidente stanno indagando i carabinieri.

10 OTTOBRE

CATANIA – Un autista di 62 anni originario di Carlentini (Siracusa) è morto a Catania nella Zona industriale della città, schiacciato dalla motrice di un Tir guidata da un collega. L’incidente è accaduto stamane nella ditta di trasporti Luigi Cozza srl. È intervenuta la polizia. Indagini sono in corso per stabilire la dinamica dell’accaduto.

REGGIO EMILIA - Un imprenditore reggiano 58enne è rimasto vittima di un grave infortunio che si è verificato nel pomeriggio di oggi all’interno del cortile del locale notturno «Golden Music» di via Arduini a Cavriago, comune della Val d’Enza reggiana. L’incidente è avvenuto verso le 16,30 durante i lavori di giardinaggio. Per cause al vaglio dei carabinieri di Montecchio Emilia e Cavriago, intervenuti sul luogo dell’infortunio, il 58enne è caduto da un’altezza di circa sette metri mentre eseguiva lavori di potatura di una pianta. Soccorso dai sanitari del 118 è stato trasportato in condizioni di media gravità all’ospedale Maggiore di Parma.

VAIANO (PRATO) – Un idraulico di 65 anni è rimasto gravemente ferito dopo essere caduto da cinque metri mentre stava lavorando sul tetto di uno stabile a Vaiano (Prato). L’uomo non dovrebbe essere in pericolo di vita, anche se i medici si riservano la prognosi. Dopo l’allarme i soccorritori della Misericordia di Prato hanno stabilizzato il ferito, che ha lesioni alla testa, alla spalla e alla colonna vertebrale. Il medico ha chiesto l’intervento dell’elisoccorso Pegaso per trasportare il paziente a Firenze. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici della Medicina del lavoro dell’Asl.

ROMA – Un operaio romeno di circa 40 anni è morto dopo essere caduto da una scala mentre stava effettuando dei lavori all’interno di un abitazione a Roma in via Tevere. L’uomo, che stava lavorando assieme altri due operai, suoi connazionali, è morto sul colpo per un trauma facciale. Sul posto è intervenuta il 118 e la polizia.

TRENTO - Grave infortunio sul lavoro in agricoltura nel Trentino. È accaduto a Tezze di Luserma, dove un uomo di 55 anni è rimasto gravemente ferito alle gambe rimanendo incastrato tra due trattori, nel corso di lavori di raccolta di tralci in un vigneto. Dopo i primi soccorsi, il ferito è stato trasportato con l’elicottero del 118 all’ospedale Santa Chiara di Trento. Accertamenti sono stati avviati dai carabinieri.

PONTEDERA (PISA) – In una nota, Ecofor spiega che l’incidente è avvenuto intorno alle 14, «durante i normali lavori di manutenzione riguardanti lo spurgo dei pozzi del percolato dell’impianto». «Due addetti della ditta Ecospurghi di Lucca, ditta esterna che svolge normalmente questa tipologia di lavori per la Società Ecofor Service – continua la nota – si trovavano in prossimità della bocca di uno dei pozzi nel quale si è sprigionata una combustione di cui, al momento, stiamo facendo accertamenti per capire l’origine e la dinamica. Tale combustione ha, purtroppo, causato ustioni a entrambi gli addetti della Ecospurghi».

09 OTTOBRE

TRENTOUn’operaia morta e tre ferite, delle quali una in condizioni gravissime. È questo il bilancio di un incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio in un magazzino per la lavorazione delle mele in Trentino. La disgrazia è avvenuta a Denno, un paesino della val di Non, poco distante da Trento, importante centro per la coltivazione di mele pregiate. Secondo una prima ricostruzione, le quattro operaie si trovavano accanto ad un magazzino per la lavorazione dei frutti, in questi giorni in piena attività dato che è in corso la stagione della raccolta delle mele. Le donne sono state investite in pieno da un trattore in manovra. Una di loro è deceduta all’istante, mentre un’altra donna ha riportato lesioni gravissime: è stata soccorsa e con un elicottero è stata trasportata a Trento, dove è stata ricoverata in fin di vita all’ospedale Santa Chiara. Delle ultime due donne ferite, una ha riportato lesioni gravi, mentre non appaiono gravi le condizioni della quarta, di appena 20 anni. Indagini sono in corso per stabilire la dinamica della disgrazia e le eventuali responsabilità.

MASSA MARTANA (PERUGIA) – Un muratore di 58 anni è morto dopo essere stato travolto da un piccolo escavatore con il quale stava lavorando in località Colle di Massa Martana. Per causa in corso di accertamento il mezzo si è improvvisamente ribaltato. Ha così travolto e ucciso l’uomo. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri della stazione di Massa Martana e personale della Asl. Sul posto anche i vigili del fuoco.

SUBBIANO (AREZZO)È caduto dal tetto di un capannone ferendosi in modo grave. L’incidente è accaduto intorno alle 8,10 in via Signorini a Subbiano (Arezzo). L’uomo, 37 anni, residente nella zona, si trovava sulla copertura di un capannone, sembra per eseguire alcuni lavori di riparazione, quando, per cause ancora da chiarire, ha perso l’equilibrio ed è caduto facendo un volo di 10 metri. Nell’impatto ha riportato un grave politrauma alla testa, al torace e al bacino. Sul posto è arrivata subito un’ambulanza del 118 ma, viste le condizioni del ferito, il personale di soccorso ne ha deciso il trasferimento a Siena con l’elicottero Pegaso.

07 OTTOBRE

TORINO – “Il tragico incidente in cui ha perso la vita Ioan Sorin Puscas mi addolora profondamente”. Cosi’ Ginevra Elkann in merito alla morte dell’operaio romeno morto oggi mentre stava eseguendo dei lavori alla Pinacoteca Agnelli al Lingotto di Torino. “Una tremenda fatalita’ -prosegue- ha colpito un lavoratore ai cui famigliari esprimo il cordoglio mio, della mia famiglia e delle persone che lavorano alla Pinacoteca”.

TRENTOGrave infortunio sul lavoro, in provincia di Trento. A Pietramurata, nei pressi di Riva del Garda, un operaio di 28 anni di Dro e’ rimasto coinvolto questa mattina in un infortunio nel magazzino ortofrutticolo ”Cbs Valle del Sarca’‘ a Pietramurata. Il giovane, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe scivolato battendo la testa. Dopo i primi soccorsi e’ stato trasportato con l’elicottero del ’118′ all’ospedale Santa Chiara di Trento. E’ in prognosi riservata. Accertamenti sono stati condotti dai carabinieri.

MESSINA - Un pescatore catanese di 42 anni, M.D.S., e’ morto annegato a due miglia al largo di Acquedolci, nel messinese. Sembrerebbe che il pescatore era partito dal capoluogo etneo per raggiungere Sant’Agata Militello e imbarcarsi su un peschereccio con altri 6 compagni di lavoro. Intorno alle 3.30, la vittima e’ scivolata rimanendo impigliata nelle reti. Gli altri pescatori le hanno ritirate ma non c’era piu’ nulla da fare.

05 OTTOBRE

IVREA – È morto schiacciato da una lastra di marmo che stava caricando su un camion. La vittima è Giulio Annese, 33 anni, titolare della ‘Marmi e Graniti Martinelli‘ a Bollengo d’Ivrea. L’incidente non ha avuto testimoni: a scoprire Annese, ormai morto, è stata una coppia di amici che nel pomeriggio è arrivata nella sede dell’azienda. Annese è morto sul colpo per lo sfondamento della cassa toracica.

04 OTTOBRE

AOSTA – F.C., operaio di 45 anni residente a Torino, e’ stato protagonista di un brutto incidente sul lavoro, questo pomeriggio a Verre’s. L’uomo e’ caduto da un’altezza di circa tre metri, riportando diversi traumi, in particolare alla schiena. Sul posto sono subito intervenuti gli uomini del 118 e l’uomo e’ stato trasportato d’urgenza al Pronto soccorso di Aosta con l’elicottero, dove in questo momento e’ in fase di diagnostica. In ogni caso, l’uomo non e’ in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli ispettori dell’ufficio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro dell’Usl.

03 OTTOBRE

APRICA (Sondrio) - Un operaio bresciano è morto schiacciato da una lastra di cemento. Il drammatico incidente è avvenuto all’interno dell’hotel Club Cristallo, nelle vicinanze delle piste da sci della Magnolta di Aprica (Sondrio), in territorio di Corteno Golgi (Brescia), dove sono in corso lavori di ristrutturazione. La vittima è Pietro Savardi di 54 anni, artigiano residente a Corteno, che stava effettuando un intervento di manutenzione all’ascensore dell’hotel, quando all’improvviso è stato investito dai contrafforti in cemento del montacarichi. Quando i sanitari dell’eliambulanza del 118 di Sondrio sono giunti sul posto, allertati dagli albergatori, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del lavoratore. Sono ora in corso indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Breno e i tecnici dell’Asl di Valle Camonica per ricostruire, innanzitutto, l’esatta dinamica dell’infortunio mortale.

BARLETTA – A mani nude, pietra dopo pietra, inseguendo i flebili segnali di vita provenienti da tonnellate di macerie. Un’operazione di soccorso surreale, d’altri tempi, nel centro di Barletta. Una lotta contro il tempo per cercare di salvare le operaie di un piccolo maglificio rimaste intrappolate dopo che un vecchio edificio in demolizione, e che qualcuno aveva già segnalato alle autorità per la sua potenziale pericolosità, ha fatto da detonatore probabilmente causando il crollo di una palazzina a tre piani. Il bilancio della tragedia poteva essere più grave se nell’edificio crollato ci fossero stati tutti i residenti. Era mezzogiorno e nella palazzina c’era solo una donna all’ultimo piano. È in stato interessante e se l’è cavata con poche escoriazioni e molta paura. Le vittime, quando all’appello manca solo il recupero di un’operaia, sono quattro. Una è la figlia quattordicenne dei proprietari del laboratorio tessile. Il riconoscimento, ha detto in serata il prefetto di Barletta, Carlo Sessa, non è stato ancora fatto ma vicino al corpo – che è stato trasportato all’obitorio del Policlinico di Bari – è stato trovato il suo zaino. I nomi delle altre tre operaie morte (una è deceduta qualche minuto dopo essere stata estratta viva e sottoposta a numerose pratiche respiratorie) non sono stati diffusi. Venerdì scorso i proprietari delle due palazzine attigue a quella in demolizione hanno chiesto all’Ufficio tecnico comunale di intervenire per la messa in sicurezza a causa dei lavori di smantellamento del palazzo. Il procuratore della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo, ha aperto un fascicolo per disastro colposo ed omicidio colposo plurimo. I carabinieri hanno sentito il proprietario dell’edificio in demolizione per sapere quali tipi di lavori fossero in atto e per conoscere, nello specifico, le modalità di intervento.

NUORO – Un agricoltore è morto in Ogliastra travolto dal trattore che stava guidando. Romano Perino, di 78 anni, di Lotzorai, è deceduto subito dopo l’arrivo degli operatori del 118 chiamati dai vicini di terreno. L’uomo, poco dopo le 11, stava lavorando in campagna e, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri, il mezzo lo ha travolto senza lasciargli scampo. È stato allertato anche l’elisoccorso di Alghero ma l’intervento non è servito a salvargli la vita.

01 OTTOBRE

CAROVIGNO (BRINDISI) – Un pensionato di 64 anni, Giovanni D’Amico, di Carovigno, è morto travolto dal trattore che stava guidando in un uliveto non di sua proprietà in contrada Scianolecchia, nelle campagne di Serranova, tra san Vito dei Normanni e Carovigno. L’uomo era intento a raccogliere olive e stava transitando a ridosso di un muretto a secco, quando il trattore si è ribaltato, probabilmente a causa di un avallamento del terreno, schiacciando lo stesso contadino, che è morto sul colpo. Ad accorgersi della tragedia sono stati alcuni automobilisti di passaggio. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Carovigno e della Compagnia di San Vito dei Normanni, il magistrato di turno alla Procura di Brindisi, Pierpaolo Montinari, e il medico legale.

Fonte:  www.nomortilavoro.noblogs.org

Infortunati e tecnopatici: Regolamento INAIL fornitura dispositivi

lunedì 31 ottobre 2011

Il 29 settembre 2011, l’Inail ha approvato il nuovo “Regolamento per l’erogazione agli invalidi del lavoro di dispositivi tecnici e di interventi di sostegno per il reinserimento nella vita di relazione“.

Il Regolamento interessa una ampia platea di invalidi del lavoro, ovvero.
– tutti coloro ai quali sia stata riconosciuta una menomazione fisica e/o psichica conseguente ad infortunio o malattia professionale
– ma anche gli invalidi già liquidati in capitale (ex art.75 T.U.1124/1965)
– gli assistiti ex Ipsema
– i titolari di rendita a termine revisionale scaduto.

Il Regolamento, rispetto a quello approvato nel 2009, presenta alcune novità rilevanti, quali:
– l’introduzione di nuovi dispositivi dotati di cosmesi e tecnologie avanzate,
– l’ampliamento della fornitura di protesi e/o ausili specifici per attività sportiva,
– la previsione di interventi di sostegno per il reinserimento nella vita familiare, sociale e lavorativa finalizzati al recupero dell’autonomia personale, al miglioramento della qualità della vita ed alla partecipazione attiva al contesto familiare, sociale e lavorativo,
– interventi mirati per gli infortunati stranieri atti a ridurre il rischio di disorientamento e di emarginazione.

Con il nuovo Regolamento inoltre, l’Inail intende anche supportare i familiari del lavoratore infortunato o tecnopatico nella gestione delle problematiche che possono intervenire e/o acuirsi a seguito di un infortunio o malattia professionale ed i familiari superstiti del lavoratore deceduto per cause lavorative.

Per conseguire pienamente questi obiettivi, declinati dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza nelle linee di mandato strategico 2009-2012, l’Istituto si impegna ad attivare le necessarie sinergie con le Istituzioni ed i soggetti competenti in materia.

Scarica il regolamento:  INAIL_Regolamento-Dispositivi-Invalidi

Fonte: amblav.it

09 ottobre 2011 – 61ª Giornata nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro,

mercoledì 5 ottobre 2011

La 61ª Giornata nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, quest’anno, sarà celebrata a Roma il 9 ottobre a partire dalle ore 8.30 con la celebrazione della S. Messa nella Chiesa di “Santa Maria in Portico in Campitelli” officiata da S.E.R. Mons. Armando Brambilla.
Proseguirà, alle ore 10.00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.
Parteciperanno: il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Sen. Maurizio Sacconi, il Presidente Commissione Morti Bianche Sen. Oreste Tofani, il Direttore Generale INAIL Giuseppe Lucibello, il Presidente del Comitato Tecnico Sicurezza di Confindustria Samy Gattegno, il Segretario Confederale UIL Paolo Carcassi e le massime cariche istituzionali, sindacali e datoriali.

Visita la pagina dedicata alla 61ª Giornata nazionale.

Fonte:      http://www.anmil.it


INAIL: nel primo semestre 2011 incidenti sul lavoro in calo del 4%

sabato 1 ottobre 2011

Flessione del 4% degli infortuni sul lavoro in Italia nel primo semestre 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (quando il calo era stata sensibilmente inferiore e pari al -1,9%). I dati – per quanto ancora provvisori – segnano, infatti, una riduzione di circa 16mila casi (da circa 388mila a 372mila). Restano quasi immutati, invece, gli episodi mortali: 428 vittime rispetto alle 431 del primo semestre 2010 (-0,7%), anno in cui – con una contrazione record – si è scesi per la prima volta dal dopoguerra sotto la soglia dei 1000 morti.

Sartori: “La riforma del Welfare continua a dare i suoi frutti”. “Non mi piace cantare vittoria, soprattutto in un momento come questo quando la mente corre veloce alle recenti tragedie sul lavoro che hanno colpito diverse famiglie cambiando per sempre e in modo violento la loro vita, e per questo voglio testimoniare la mia vicinanza personale e quella dell’Istituto a tutti i famigliari delle vittime sul lavoro e ai tanti infortunati”, commenta il presidente dell’INAIL, Marco Fabio Sartori. “Quanto ai dati nello specifico, va evidenziato che quel cammino di riforma del sistema che abbiamo iniziato ormai diversi anni fa insieme a tutti gli attori del sistema Welfare continua a dare risultati. Se, infatti, ogni singolo incidente è sempre un dramma per il lavoratore che lo vive e per la sua famiglia, non possiamo non sottolineare che i dati riferiti agli infortuni nel primo semestre 2011 – con tutta la prudenza statistica del caso – testimoniano una sempre crescente attenzione sia da parte dei lavoratori che dei datori di lavoro alla tematica della sicurezza”.

Flessione più pronunciata nell’industria. L’analisi delle varie attività economiche evidenzia riduzioni diffuse, ma di diversa intensità: il calo degli infortuni è più pronunciato nell’industria (-5,6%) rispetto ai servizi (-3,2%) e all’agricoltura (-2,6%). Da sottolineare, peraltro, è che per tutti i rami di attività l’Istat registra un lieve aumento occupazionale (compreso tra +0,2% e +0,4%). Positivo il dato delle costruzioni (-5,8%), anche se condizionato dalla crisi occupazionale del settore (-4,3%). Per i casi mortali si è registrata una sostanziale stabilità dei dati, con un aumento o una diminuzione di poche unità nei diversi rami di attività.

Situazione generalizzata sul territorio. Sul piano territoriale il calo risulta generalizzato: nel Mezzogiorno e nel Centro (rispettivamente -5,7% e -4,4% per gli incidenti in complesso) i lavoratori italiani si sono infortunati meno rispetto al Nord (-3,3%). Quest’ultimo si segnala, tuttavia, per un aumento occupazionale dello 0,6%, che al Sud si ferma solo al +0,2%, contro il decremento registrato nel Centro dello 0,6%. I casi mortali calano sensibilmente nel Mezzogiorno (25 decessi in meno, pari a -15,9%), restano sostanzialmente invariati al Centro (due casi in meno, pari a -2,4%), mentre aumentano nel Nord (+24 vittime, +12,6%).

“Una prevenzione ancora più mirata”. “Alla luce di questi risultati – ma anche, e soprattutto, degli incidenti che purtroppo continuano a verificarsi – vogliamo puntare a una diffusione sempre più capillare e mirata delle azioni di prevenzione. Dieci anni di progressi non bastano: è urgente un ulteriore salto di qualità”, afferma, ancora, Sartori. “Un passaggio chiave sul quale l’Istituto lavora senza sosta e che vuole raggiungere grazie a una nuova politica della prevenzione che stiamo mettendo in campo in maniera strettamente coordinata con le direzioni regionali, continuando a puntare a un solo obiettivo: quello degli infortuni zero”.

Fonte: inail.it