Archivio della categoria ‘Infortuni’

Incidente sul lavoro: a Fontanafredda operaio muore cadendo da 10 metri

venerdì 29 gennaio 2010

FONTANAFREDDA (PORDENONE),  – Un operaio di 41 anni di Conegliano (Treviso) è morto precipitando da un’altezza di circa dieci metri alla Casagrande di Fontanafredda (Pordenone). L’incidente è avvenuto poco prima delle 12. Da quanto si è appreso, l’uomo – dipendente di una ditta esterna che stava effettuando delle manutenzioni – si trovava sul tetto quando è caduto – nonostante indossasse le imbragature – morendo sul colpo. Inutile è stato l’arrivo dell’elisoccorso da Udine. I Carabinieri della locale stazione e dei funzionari dell’Azienda sanitaria che si occupano di sicurezza sul lavoro hanno avviato indagini.

Fonte: ANSA

Incidente sul lavoro in provincia di Udine

mercoledì 20 gennaio 2010

UDINE, 18 GEN – Incidente sul lavoro a Rodda Alta nel Comune di Pulfero (Udine). Un 63enne e’ morto cadendo da un dirupo mentre raccoglieva legna nel bosco. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118, allertati dalla moglie, che accompagnava la vittima. Secondo la ricostruzione fornita dai militari, l’uomo e’ scivolato accidentalmente mentre stava tagliando un albero su un costone scosceso. E’ precipitato e ha battuto violentemente il capo sulle rocce sottostanti, morendo all’istante.

Fonte: Ansa.it

Infortuni sul lavoro: la regione più virtuosa è il Friuli Venezia Giulia

mercoledì 11 novembre 2009

È il Friuli Venezia Giulia la regione più virtuosa d’Italia in materia di infortuni sul lavoro, superando di oltre tre punti percentuali la media italiana. Infatti, se a livello nazionale le denunce registrano un calo del 4,1%, in territorio friulano-giuliano il decremento è del 7,6%. Nel 2008 sono stati 25.929 gli infortuni e 25 i casi mortali. Nonostante questo, la regione risulta al terzo posto per l’indice di frequenza infortunistica, dopo l’Umbria e l’Emilia Romagna. Si tratta comunque di un miglioramento, poiché l’anno precedente era al secondo posto. Questo è quanto emerge dal Rapporto annuale regionale 2008 dell’INAIL, presentato oggi all’Auditorium del Civico Museo Revoltella di Trieste. “Il dato del -7,6% è importante”, commenta il direttore regionale dell’INAIL, Antonio Traficante, “ma sia le cifre assolute sia le dinamiche delle malattie professionali ci impongono un ulteriore sforzo di prevenzione. Il dato del 2008, inoltre, si riferisce a una situazione economica che era solo sfiorata dalla crisi che stiamo vivendo: il nostro compito oggi è di impedire che i problemi congiunturali ci spingano a fare passi indietro sulla sicurezza”.

Infortuni. Nel 2008 sono stati 25.929 gli incidenti lavorativi denunciati, contro i 28.051 dell’anno precedente: sono quindi 2.122 gli infortuni in meno (-7,6%).

Province. Tutte le province della regione presentano una consistente diminuzione degli incidenti, ma il territorio più virtuoso risulta essere quello di Pordenone, che registra un calo del 10,1% rispetto all’anno precedente (meno 782 casi). A Udine il decremento è stato del 6,8%, con 750 casi in meno, a Trieste è invece il calo è stato del 5,7% (-297 casi) e a Gorizia del 7,3% (-293 casi).

Attività produttive. L’analisi delle denunce di infortunio indica che la maggior parte di esse ha riguardato il settore dell’industria, che registra 24.272 incidenti. Rispetto all’anno precedente il calo è stato però significativo, toccando quota – 8,9%. Sono stati invece 941 gli infortuni in agricoltura (- 8,9% rispetto al 2007), mentre altri 716 hanno interessato dipendenti statali.

Settori a rischio I settori più a rischio sono quelli dell’industria di fabbricazione dei mezzi di trasporto, dell’industria dei metalli e delle costruzioni. In particolare, il settore dove si concentra il maggior numero dei casi è quello delle industrie manifatturiere: 25,3% del totale regionale con 6.572 denunce, distribuite perlopiù nelle province di Udine e Pordenone (38,7% e 33,6%). Ma questo è anche il settore che registra nel 2008 il maggior calo infortunistico: con 1.358 casi in meno, tocca il -17,1%. Il settore delle costruzioni da solo rappresenta il 9% del totale degli infortuni, con 2.337 casi (-14,3%, 390 casi in meno).

Luoghi a rischio. L’11,6% degli infortuni – per un totale di 3.016 casi – avviene lungo le strade della regione e l’incidenza sale al 56% se si tratta di infortuni mortali. Si conferma importante, dunque, il “rischio strada”: il 3,2% degli infortuni accade infatti durante la circolazione stradale e interessa lavoratori quali autotrasportatori, commessi viaggiatori, addetti alla manutenzione. Il 2008 registra comunque un calo pari al 23,7% (255 casi in meno). Più consistente il contributo al dato infortunistico da parte degli incidenti “in itinere”, occorsi nel tragitto casa-lavoro, che incidono per una quota dell’8,5% sul totale degli infortuni. Anche qui va però registrato un calo, che tocca il 10,9%. Rispetto al territorio, gli incidenti si verificano in misura maggiore nella provincia di Udine (40,3%) e di Pordenone (25,3%).

Casi mortali: Dei 25 casi mortali registrati nel 2008 (2 in meno del 2007), solo 11 sono avvenuti in ambiente di lavoro ordinario (cioè in fabbrica o nei cantieri), mentre 14 sono collegati al “rischio strada”. Di questi, la metà hanno interessato persone che lavorano lungo la strada e altrettanti sono avvenuti “in itinere”. Guardando ai settori, 9 decessi sono avvenuti nell’ambito dell’industria, 7 in quello dei servizi, nessuno in agricoltura e nella gestione dei dipendenti conto Stato. I decessi femminili scendono dai 4 del 2007 ai 2 del 2008 (di cui uno in itinere). Tre sono stati i lavoratori stranieri morti.

Stranieri: Sono 6.328 gli infortuni occorsi a lavoratori stranieri nel 2008 (-2,22% rispetto al 2007, 143 casi in meno), che rappresentano il 24,4% del totale. Il dato sale in particolare nella provincia di Pordenone, dove i 2.080 casi denunciati rappresentano il 29,8% del totale. In termini assoluti, la provincia con il maggior numero di infortuni è quella di Udine (2.393 denunce, 37,8%). Quasi la metà degli infortunati stranieri provengono dall’Est Europa (27,6% da Romania, Albania, Polonia, Ucraina e Moldavia e 20,3% da ex Jugoslavia, Croazia e Bosnia-Erzegovina).

Malattie professionali: Nel 2008 sono state denunciate 1.180 malattie professionali, contro le 1.206 dell’anno precedente (+26 denunce). Un dato significativo: l’incidenza percentuale della regione sul totale delle malattie denunciate in Italia è particolarmente elevata, con 1.178 su 29.704 denunce: il 3,94% rispetto alla popolazione attiva regionale che è del il 2,17%. L’Inail rileva anche che per alcune tipologie di malattia professionale, in particolare i tumori, vi è una notevole incidenza sul totale dei casi denunciati in Italia (102 su 1.741, il 5,86%).

Nel dettaglio, le malattie professionali non tabellate sono state denunciate in 738 casi, mentre quelle tabellate in 194 casi. Si registra un aumento delle patologie dell’apparato muscolo scheletrico (le malattie “da postura”), con 346 casi in regione nel 2008: quasi il 47% delle malattie non tabellate. Si conferma anche l’importante incidenza della patologie amianto-correlate. “Non risulta sorprendente – si spiega poi dall’Inail – il basso riscontro di casi di asbestosi (18 casi in regione, 556 a livello nazionale), assolutamente spropositato verso il basso in rapporto, ad esempio, alle patologie neoplastiche correlate all’amianto (80 casi in regione, 849 a livello nazionale, il 9,42%) a fronte del grande numero di soggetti sicuramente esposti”.

Prevenzione: I dati relativi alla prevenzione parlano di oltre 800 mila euro di finanziamenti alle imprese per sostenere la sicurezza nei luoghi di lavoro, 1.150 studenti e lavoratori del settore scuola formati, 25 i percorsi formativi avviati, di 40 ore ciascuno, per 500 allievi delle superiori di tutta la regione.

 

Fonte: Inail

INAIL: online la nuova versione della denuncia infortunio

giovedì 8 ottobre 2009

Dal 2 ottobre 2009 sul sito dell INAIL è online la denuncia d’infortunio  in una nuova versione. Sono state infatti semplificate le modalità di inserimento dei dati (sia online che offline) nelle sezioni “Testimoni” e “Veicolo” e, fra l’altro, aggiornate le tabelle Sedi INAIL e ISTAT-ASL.

Infortuni: Brescia, Un Morto e Un Ferito Grave

mercoledì 23 settembre 2009

Milano, 23 set.  - Un operaio e’ morto e un altro e’ rimasto gravemente ferito per un incidente sul lavoro avvenuto stamattina a Brescia, alla ditta Ori Martin. Lo comunica l’Areu. I due operai sono precipitati da un’altezza di 15 metri. Sul posto il 118 di Brescia.

Fonte: Yahoo

Infortuni sul lavoro dal WEB

martedì 22 settembre 2009

Pubblichiamo questo articolo per stimolare dovute riflessioni sul fenomeno degli infortuni sul lavoro

18 SETTEMBRE

TRENTO – Ancora due infortuni sul lavoro nel Trentino. Il primo si è verificato nell’area sciistica Fondo Piccolo, a Folgaria, dove un operaio è rimasto ferito mentre era impegnato nei lavori di costruzione di una seggiovia. Secondo le prime notizie, l’uomo sarebbe caduto al suolo da un traliccio posto alla partenza dell’impianto. Dopo i primi soccorsi, l’operaio è stato trasportato con l’elicottero all’ospedale di Rovereto. Ha riportato traumi vari ma non appare in pericolo di vita. Accertamenti sono stati avviati dai carabinieri. Un altro infortunio sul lavoro si è verificato alla diga di Forte Buso, nel comune di Predazzo, dove un operaio è caduto per alcuni metri riportando diversi traumi, ma non è in pericolo di vita.

MILANO – Un operaio di 73 anni, gia’ pensionato, e’ morto precipitando da un ponteggio a Casei Gerola (Pavia), da un’altezza di 3,5 metri.Lo riferisce la Cgil della Lombardia secondo cui con quello di oggi salgono a 42 gli infortuni mortali sul lavoro. ‘Solo in questo mese – ha detto Oriella Savoldi della Cgil -in Lombardia sono diventati 4 gli infortuni mortali, tutti pensionati al lavoro, il primo in agricoltura, travolto dal trattore e gli altri in edilizia, tutti caduti dall’alto’.

NAPOLI – Nella zona industriale di Battipaglia, nel salernitano, un giovane ingegnere, mentre si trovava sul tetto del capannone industriale di pertinenza di una ditta edile per eseguire i rilievi propedeutici al montaggio di una serie di pannelli fotovoltaici, per cause in corso di accertamento, e’ precipitato al suolo da un’altezza di circa cinque metri riportando gravissime ferite alla testa. Immediatamente soccorso e trasportato presso l’ospedale cittadino, e’ stato ricoverato presso il reparto di rianimazione con prognosi riservata.

17 SETTEMBRE

TRENTO – Emilio Falceri, 52 anni di Brentonico, in provincia di Trento, autista di un camion per il trasporto della ghiaia, è rimasto ferito nel ribaltamento del mezzo che guidava. L’incidente si è verificato alla cava Rizzi, in località Brianeghe di Mori. L’uomo è stato soccorso con l’elicottero dei Vigili del Fuoco che l’ha trasportato al Santa Chiara di Trento, dove ore è ricoverato in prognosi riservata. L’incidente sembra avvenuto a causa della forte pioggia, che avrebbe fatto cedere sotto il peso del camion una rampa di accesso all’impianto di betonaggio. Il camion si è rovesciato e l’autista ha cercato di mettersi in salvo gettandosi dal mezzo, ma è rotolando lungo il dirupo.

BOLZANO – Grave infortunio sul lavoro oggi a Merano, in Alto Adige. All’interno della tipografia Poetzelberger, un operaio di 27 anni di Lana è rimasto incastrato con una mano in un macchinario, riportando la semiamputazione di tre dita. È stato ricoverato all’ospedale di Merano, per essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

PERUGIAUn morto e un ferito grave nella zona di Corciano, in seguito a due distinti incidenti sul lavoro. In entrambi i casi, secondo quanto si è appreso, si tratta di operai caduti da un tetto. Uno dei due incidenti si è verificato al centro Quattrotorri, l’altro in un capannone nella zona di Taverne di Corciano.

16 SETTEMBRE

PARMA – Un operaio ha perso la vita questo pomeriggio in un cantiere edile nella prima periferia di Parma. L’uomo, un capocantiere di 53 anni, originario della Calabria e residente a Parma, stava lavorando su una impalcatura a circa sei metri di altezza quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato a terra. Nella caduta l’operaio avrebbe colpito violentemente la base in cemento di una gru subendo un grave trauma cranico e perdendo subito conoscenza.(/strong)

15 SETTEMBRE

VENEZIA – Un operaio di 35 anni è morto in un incidente sul lavoro avvenuto a Torre, un quartiere alla periferia di Padova. La vittima, secondo le prime informazioni, stava lavorando alla manutenzione di un ascensore quando è rimasto schiacciato dalla cabina, che è improvvisamente calata per cause in corso di accertamenti. Sul posto i carabinieri, i vigili del fuoco e il personale dello Spisal. La vittima si chiamava Simone Lazzarini, 35 anni, di Padova. Era padre di due bambini, uno di 3 e l’altro di 6 anni che aveva accompagnato ieri a scuola per il suo primo giorno di prima elementare. L’uomo era dipendente della Due.bi. Ascensori di Albignasego (Padova). Il titolare dell’azienda, giunto sul posto, è stato colto da un malore ed è stato necessario portarlo all’ospedale.

SAVONA – Secondo quanto riferisce l’Asl 2 savonese, intorno alle 13.30, un operaio della ditta Simic, G.S., mentre camminava su una passerella adiacente allo sfornamento reparto forni è precipitato da un’altezza di circa 3 metri a causa di una porticina non bloccata del mancorrente. Sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno rilevato, da una prima valutazione, un trauma toracico e hanno disposto il trasferimento dell’infortunato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Savona. Gli ispettori Psal (Prevenzione sicurezza degli ambienti di lavoro) dell’ Asl 2 stanno raccogliendo informazioni per ricostruire esattamente la dinamica dell’infortunio.

14 SETTEMBRE

UDINE – E’ stato ricoverato all’ospedale di Udine Massimo Giacomini, svizzero di 49 anni residente a Pagnacco (Udine), operaio dipendente dello stabilimento produttivo di laterizi ‘Midolini F.lli Spa‘ di Manzano (Udine). L’uomo si apprestava alla copertura provvisoria di alcune falle esistenti sul tetto di un magazzino di stoccaggio quando e’ caduto da un’altezza di circa 10 metri. Sul posto e’ intervenuto l’elisoccorso del 118 che lo ha trasportato al nosocomio friulano. I rilievi dell’incidente sono stati effettuati dai Carabinieri.

LA SPEZIA – Un operaio è rimasto ustionato in un infortunio sul lavoro avvenuto intorno alle 10.45 nel porto della Spezia, a molo Fornello. L’uomo, un trentaduenne, ha riportato ustioni di secondo grado alla braccia e a una mano. Soccorso dal 118, è stato prima trasportato al pronto soccorso dell’ospedale spezzino e poi, con l’elicottero dei vigili del fuoco, al centro Grandi Ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Genova-Sampiedarena.

BERGAMO – Un operaio di 46 anni e’ rimasto ferito gravemente in un incidente sul lavoro avvenuto in un’azienda tessile a Cene (Bergamo). L’uomo e’ rimasto intrappolato con il braccio destro in alcuni cilindri di un macchinario: le urla di dolore sono state sentite da un collega che ha spento l’ingranaggio e lo ha aiutato a liberarsi. Soccorso dall’elicottero del 118, l’operaio e’ stato portato agli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove i medici lo hanno operato per salvargli l’arto.

12 SETTEMBRE

GENOVA – Intorno alle 9.30 nel cantiere di un edificio in piazza Portello un operaio di 25 anni è rimasto ferito alla testa mentre lavorava sotto un ponteggio. Da una prima ricostruzione sembra che sia stato colpito da un attrezzo caduto dalle impalcature. Il giovane è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Galliera.

BOLZANO – Un uomo di 36 anni che stava lavorando in un campo di mais per cause ancora da chiarire è finito con una gamba in una sarchiatrice, procurandosi lesioni profonde al piede. Sul posto è intervenuto l’elicottero Pelikan 2 della protezione civile che ha trasportato il ferito alla clinica universitaria di Innsbruck, dove l’infortunato è stato sottoposto ad intervento chirurgico.

11 SETTEMBRE

VERONA – Un elettricista di 44 anni ha perso la vita mentre stava lavorando sull’impianto elettrico di una azienda ad Isola della Scala, a Verona. Il fatto è accaduto mentre l’uomo stava intervenendo su dei cavi: sembra che inavvertitamente l’operaio abbia toccato dei cavi scoperti ad elevato voltaggio. La violentissima scarica lo ha ucciso sul colpo. A trovare il corpo riverso a terra i lavoratori dell’azienda agricola dove l’elettricista era stato chiamato per intervenire.

SALERNODue marittimi sono rimasti feriti a seguito di altrettanti incidenti avvenuti a bordo di una nave commerciale ancorata nella rada di Salerno. Il primo, impegnato a lavorare nella sala macchine dell’imbarcazione, ha riportato una frattura ad una mano, ed è stato soccorso e trasportato nel porto di Salerno da una motovedetta della Guardia Costiera del capoluogo, da dove in ambulanza è stato trasferito all’ospedale Ruggi d’Aragona del capoluogo. Il secondo marittimo ferito invece è precipitato da un’altezza di quattro metri finendo sul copertino e riportando fratture al bacino e alle gambe. L’uomo è stato trasferito all’ospedale di Salerno con l’ausilio di un elicottero del servizio 118.

10 SETTEMBRE

SORA - Incidente mortale alla Cartiera del Sole di Sora. Alle 15 l’incidente in cui è morto un ragazzo di 31 anni. In 50 anni di attività della cartiera mai si era registrata una tale serie di incidenti pari a quella registrata negli ultimi 4 mesi, da quando cioè, la Cartiera del Sole ha installato la sua turbogas (1 esplosione, due incendi, 1 morto).

ROVIGOUn volo di oltre tre metri. Un operaio stava smantellando un solaio al secondo piano di uno stabile in ristrutturazione quando è precipitato sul pavimento del piano sottostante, fra mattoni, cemento e calcinacci. L’incidente sul lavoro è avvenuto verso le nove, a Ca’ Tiepolo, in via Moro, al civico numero 9. la ditta B.E.B., Gestione Immobiliare srl, stava effettuando dei lavori di sistemazione della sede dell’azienda. Tre metri di volo e un atterraggio affatto morbido hanno lasciato l’operaio, M.G., nato nel ’60, residente a Taglio di Po, piuttosto malconcio.

AVELLINO – L’operaio, G.V., un 27enne di Montefusco, si e’ calato nella cavita’, dalla quale emanava odore di zolfo, ferendosi nella discesa e precipitando per diversi metri. Il titolare della ditta, D.P.N., 50enne anch’egli di Montefusco, richiamato dalle urla del giovane ha cercato di soccorrere il dipendente, ma non ce l’ha fatta ed e’ precipitato a sua volta. E’ stato il proprietario del fondo, M.B., 51 anni, ad avvisare i vigili del fuoco di Ariano Irpino e i carabinieri del comando provinciale di Avellino. Le operazioni di soccorso sono state particolarmente difficili e per qualche minuto si e’ temuto il peggio. Dopo alcune ore i due operai sono stati estratti, vivi e coscienti, ma sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Ariano Irpino per le ferite riportate. Entrambi sono ancora ricoverati ma non versano in pericolo di vita.

09 SETTEMBRE

UDINEDue persone sono morte ad Artegna, in provincia di Udine, in un infortunio avvenuto nello stabilimento dell’Italsole Mangimi, che produce cibo per ruminanti, situato lungo la strada statale Pontebbana. Secondo le prime frammentarie ricostruzioni, un operaio era salito con il suo datore di lavoro, il titolare di una ditta esterna, su un silo, oppure su un ponteggio, per un sopralluogo in vista di lavori da effettuare.

Fonte: nomortilavoro

Esplosione in un cantiere a Trieste: un morto

giovedì 10 settembre 2009

TRIESTE, 10 SET – Un morto nell’esplosione avvenuta in un cantiere edile a Trieste, nel quartiere di San Giacomo. Si tratta di un uomo che e’ stato investito dall’esplosione, avvenuta nello scantinato di un edificio di sei piani in costruzione. Sul posto stanno tuttora lavorando quattro squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno gia’ spento l’incendio causato dalla deflagrazione.


Fonte: ANSA.it

INCIDENTI SUL LAVORO: CROLLA TETTO, DUE OPERAI MORTI AD ARTEGNA

mercoledì 9 settembre 2009

ARTEGNA (UDINE), 9 SETTTEMBRE – Due operai sono morti nel crollo di un tetto sul quale stavano lavorando ad Artegna (Udine). L’incidente e’ avvenuto intorno alle 11 nello stabilimento della ditta Italsole Mangimi, sulla statale Pontebbana. I due operai – secondo le prime informazioni – erano dipendenti di una ditta esterna; uno e’ morto all’istante, l’altro – hanno riferito i Carabinieri di Udine – durante il trasporto in ospedale.


Fonte: ANSA.it

Ad Avellino e Taranto altre 2 vittime dovute ad incidenti sul lavoro

venerdì 4 settembre 2009

ROMA – Ancora morti sul lavoro. Nell’avellinese un operaio di 50 anni, Donato Trombetta, è deceduto dopo essere caduto dal tetto di un capannone. A Taranto un giovane di 32 anni ha perso la vita schiacciato da tre lastre di marmo.

A Serino, in provincia di Avellino, è morto un operaio di 50 anni, Donato Trombetta. L’uomo era impegnato nella rimozione della copertura in lamiera di una tettoia di un capannone, quando ha perso l’equilibrio ed è precipitato da un’altezza di 5 metri. Un collega lo ha soccorso e portato all’ospedale Landolfi di Solofra (Avellino), dove l’uomo è arrivato già morto, a causa dello sfondamento della base cranica. 

L’incidente è avvenuto all’interno di un’azienda agricola per la produzione e il commercio di castagne, in via Salvatore Pescatore. Sul luogo sono arrivati i carabinieri della stazione di Serino che hanno avviato le indagini per chiarire le cause dell’incidente. In base ai primi accertamenti pare che l’operaio stesse compiendo i lavori sulla tettoia senza alcun dispositivo di sicurezza.

A Grottaglie, in provincia di Taranto, un lavoratore di Manduria di 36 anni, Michele d’Oria, è rimasto schiacciato da tre lastre di marmo ed è deceduto sul colpo. L’incidente è avvenuto intorno alle 10 in una marmeria nei pressi della stazione ferroviaria, sulla via per Monteiasi.


Fonte: Messaggero.it

INFORTUNI SUL LAVORO IN AGOSTO

mercoledì 19 agosto 2009

Lucca 17 agosto. E’ morto German Gerardo Carrasco Huanan

Incidente mortale sul lavoro a Sant’Alessio (Lucca), dove un operaio di 53 anni e’ morto cadendo dal tetto di un oleificio. La vittima e’ il 53enne, di origine peruviana. L’incidente si e’ verificato ieri, ma la notizia e’ stata diffusa solo oggi. La vittima, secondo quanto ricostruito, stava sostituendo la copertura del tetto della ditta, ora chiusa per ferie, quando e’ scivolato, facendo un volo di sette metri. Il 53enne e’ morto poco dopo il suo ricovero all’ospedale di Lucca.

Pescara, 13 ago E’ morto Nicola Pavone operaio di 48 anni.

Nicola stava lavorando sul tetto di un capannone coperto in parte con lastre di plexiglass. All’improvviso, forse anche per la rottura della lastra, e’ precipitato da un’altezza di 10 metri battendo violentemente a terra la testa. Inutili i soccorsi scattati immediatamente perche’ Pavone ha cessato di vivere quasi subito per le gravi ferite riportate.

Messina E’ morto Nicola Caprino un ragazzo di 17 anni.

Giuseppe è morto folgorato mentre lavorava all’esterno di una villa a Gaggi, in provincia di Messina. Il giovane aiutava il padre durante la stagione estiva, a conclusione dell’anno scolastico. Mentre tagliava con una motosega una mattonella, l’ultima prima della pausa pranzo, ha preso in mano un cavo elettrico ed è rimasto folgorato. I carabinieri stanno indagando per accertare eventuali responsabilità nella tragedia e l’osservanza delle norme di sicurezza sui luoghi del lavoro. Il titolare della ditta è il padre della giovanevittima. lastra.

PAVIA – È morto Davide Achilli Vigile del Fuoco.

Davide di 39 anni com­piuti il 5 luglio scorso, ha finito lì la sua vita e il suo sogno, co­ronato poco più di un anno fa: un sogno di quelli su cui, a vol­te, si scherza, perché è comune a tanti bambini. Ma qualche adulto, poi, lo realizza per dav­vero: diventare vigile del fuo­co. Come Davide, tornato dalle macerie del terremoto d’Abruz­zo appena una settimana fa, at­torno al quale tutta Voghera si è da subito stretta. Il papà Ago­stino, il comandante di Pavia Fabrizio Piccinini, il suo capo­squadra Giuseppe Pillucci. E poi il comandante regionale Antonio Monaco a nome dei 3 mila vigili del fuoco lombardi affiancati da 2 mila volontari. Nella «sua» caserma al 10 di via Turati («qui veniva a fare i turni anche saltando i giorni di riposo», ricordano i colleghi), venerdì la camera ardente per l’ul­timo saluto. Venerdì pomeriggio alle 16, il funerale solenne in duomo, con il vescovo di Tortona Marti­no Canessa. Ci vuole un po’ di tempo per raggiungere questo angolo di Lombardia vicino al confine con l’Emilia, famoso per i riti della Settimana Santa. L’incen­dio nel capannone – Crotta è anche il nome dell’azienda che ne è proprietaria – era partito verso le 20.30, quando ancora non era buio del tutto. L’inchie­sta della procura cercherà di spiegarne il perché. Gli abitan­ti sono corsi subito, a vedere: con paura, anche per le cister­ne di gasolio che tuttavia non hanno preso fuoco. I dispositi­vi di chiusura hanno «sfiata­to», hanno fatto il loro dovere. I pompieri sono arrivati da Vo­ghera e da Broni verso le 22, quando le fiamme erano già al­te: anche dall’altra parte della valle le vedevano bene. Hanno cominciato subito a lavorare, ad aggirare il capannone avvol­to dalle fiamme: quando il mu­ro alto quasi 5 metri gli è crolla­to addosso, senza che alcuno dei suoi compagni, al momen­to, se ne avvedesse, Davide stringeva nelle mani la lancia. I vigili del fuoco impegnati, in quel momento, erano sei. C’è stato il crollo, la prima ri­chiesta per l’ambulanza: erano quasi le dieci e mezza. Massi­mo Bernuzzi, un volontario («ma tra di noi che differenza c’è: volontari o no, il lavoro non cambia») del distaccamen­to di Broni è ferito, il crollo del l’ha travolto. È lui a dare l’allar­me: anche Davide è sotto. Si fa la conta, è vero, manca un vigi­le: «È stato un secondo», dice Pierangelo, uno degli abitanti di Crotta, usciti dalle case – poche decine – spaventati, a vedere. Alle 23 e qualche minu­to se ne va l’ambulanza con Da­vide. I suoi colleghi vanno avanti a lavorare: ci vorranno ancora delle ore per domare il fuoco.

Roma e’ morto un impiegato di 28 anni

dopo essere andato a verificare i lavori sul tetto di un capannone. Il giovane addetto al servizio commerciale di un’azienda che opera in un cantiere edile in via della Arti a Fiumicino, è morto ieri sera dopo essere caduto dal tetto di un capannone. L’uomo era salito sulla struttura per fare delle fotografie che avrebbero dovuto documentare lo stato di avanzamento dell’intervento. La sua società, infatti, aveva appaltato ad una ditta la rimozione della copertura in amianto del capannone, e l’impiegato doveva verificare a che punto fosse l’opera. L’uomo è caduto dal tetto ed è morto sul colpo. I carabinieri della stazione di Fiumicino stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente

Fonte: cadutisullavoro.com