Archivio della categoria ‘Infortuni’

I fuochi d’artificio fanno strage – Esplode una fabbrica, sei morti

martedì 13 settembre 2011

Roma – SEI VITTIME. E’ pesantissimo il bilancio dell’esplosione che ha distrutto la fabbrica di fuochi di artificio di Arpino, in provincia di Frosinone.

Nell’incidente hanno perso la vita Claudio, Giuseppe e Giovanni Cancelli, rispettivamente padre e figli titolari della Società pirotecnica Arpinate, di 70, 42 e 45 anni; Giulio Campoli, titolare di un’azienda con sede a Veroli (era presente per caso) ed Enrico Battista, operaio degli imprenditori Cancelli, residente a Fontana Liri.

La sesta vittima è un altro operaio residente a Sora, Francesco Lorini.

I soccorsi sono stati particolarmente difficili perché le esplosioni, innescatesi attorno alle 15, hanno provocato anche un vasto incendio e i vigili del fuoco hanno dovuto domare le fiamme per avvicinarsi al capannone. Fino a notte si è temuto che ci fossero altri corpi, nell’ipotesi che al momento della deflagrazione fosse presente anche qualche compratore.

La ditta Cancelli in questo periodo aveva molto lavoro per via delle sagre e delle feste patronali della zona. Difficile anche ricostruire la dinamica. Come hanno raccontato i testimoni l’azienda non esiste praticamente più: tutto è stato raso al suolo dalla violentissima esplosione, avvertita a chilometri di distanza.

Per i vigili del fuoco l’incidente sarebbe avvenuto all’interno del locale adibito al confezionamento del materiale, forse per un errore nella miscelatura o per una scintilla elettrica. Successivamente le fiamme si sono estese ai depositi e ai boschi. Sembra che alcune delle vittime stessero confezionando i fuochi d’artificio mentre uno degli operai stava caricando il materiale pronto.

SUL POSTO si è recato il magistrato della Procura di Cassino, Francesco Cerullo. «Dal lontano 1812 l’arte pirotecnica è stato lo scopo della mia famiglia ed oggi noi “Pirotecnica Arpinate” non facciamo altro che continuare quello che la nostra famiglia ha tramandato nel corso degli anni effettuando spettacoli che ripropongono l’arte di una tradizione millenaria che oramai solo in pochi riescono a svolgere», scriveva nel suo profilo facebook Giuseppe Cancelli.

Una tradizione che aveva portato altri lutti: il 12 luglio 1994 venne colpita da una analoga tragedia l’azienda che alcuni familiari, Donato e Angelo Cancelli, avevano in provincia de L’Aquila. Anche in quel caso il bilancio fu pesantissimo: 5 morti e un operaio sopravvissuto ma rimasto sfigurato. Sopravvisse, invece, Claudio, titolare della società del frusinate.
Silvia Mastrantonio

Fonte:   http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2011/09/13/580005-fuochi_artificio_fanno_strage.shtml

Lavoro, strage continua: ancora morti

mercoledì 27 luglio 2011

Non si ferma nemmeno in estate la tragica contabilità dei morti sul lavoro.

Il 21 luglio 2011, infatti, si sono verificati quattro incidenti letali, che sono costati la vita ad altrettanti lavoratori. Terrificante l’infortunio occorso a Piermarco Canu,49 anni, residente a Caluso (Torino).
L’uomo è morto all’interno di una betoniera della ditta Aset di Chivasso.
Secondo la ricostruzione dei soccorritori, la vittima era intenta a mettere del materiale lubrificante agli organi interni della betoniera, quando un altro operaio, sembra dopo aver chiamato più volte il collega per accertarsi della sua posizione, pensando che non vi fosse nessuno all’interno, ha azionato la macchina impastatrice del cemento che ha stritolato Canu.

È invece morto schiacciato dal muletto Claudia Pierini, 52 anni, addetto al magazzino della Coop di Scandicci (Firenze). Mentre era intento a movimentare della merce, ha perso il controllo del muletto andando a sbattere violentemente contro una scaffalatura. Estratto dall’abitacolo dal pronto intervento dei colleghi che hanno assistito all’incidente, l’uomo è però deceduto per le gravi ferite riportate.

Anche un giovane altoaltesino di 21 anni è morto mentre era alla guida di un mezzo di lavoro. Il ragazzo stava conducendo un camion un una cava di ghiaia nella zona di Laives (Bolzano), quando ha perso il controllo del mezzo precipitando per un centinaio di metri, morendo all’istante nell’impatto.

Infine, è morto schiacciato dal trattorie su cui stava lavorando in un’azienda agricola, un uomo di 45 anni di Ruvo del Monte (Potenza). Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 1 I8, ma a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione perché l’uomo è morto all’istante. Sul cadavere, il medico legale ha effettuato un’ispezione esterna e poi la salma è stata restituita alla famiglia.

Fonte:   http://www.prevenzionesicurezza.com/news.asp?id=4423

Marghera e Cassino: Incidenti sul lavoro morti due rumeni

mercoledì 20 luglio 2011
CANTIERE KILLER. Un operaio schiacciato da una flangia con cui si chiudono le condutture, l’altro sotto il peso di una betoniera. Ad Andria è stato simulato un incidente stradale per nascondere un infortunio mortale.
C’è una vera e propria maledizione che colpisce il lavoro in Italia ed è una questione senza ombra di dubbio più rilevante dei sistemi di contrattazione, della flessibilità o della precarietà.
Stiamo parlando degli incidenti che causano ogni anno centinaia e centinaia di morti sui luoghi di lavoro. Un problema di una gravità estrema che si ripresenta quotidianamente con tutta la sua crudezza e la sua drammaticità.
In questo senso anche ieri è bastato seguire le notizie di cronaca per prendere atto che la strage di lavoratori non accenna a fermarsi, anzi.
Questo vero e proprio bollettino di guerra è iniziato in mattinata quando da Porto Marghera è arrivata la prima tragica notizia: Michai Sadasurschi operaio romeno di 44 anni, sposato e padre di due bambini piccoli, è morto in un incidente di lavoro al petrolchimico di Marghera.
L’uomo lavorava per la Belmont ditta in subappalto della Marcato che a sua volta aveva avuto la commessa dalla Polimeri Europa, titolare dello stabilimento dove è awenuto 1′ incidente.
Sadasurschi è morto schiacciato da una delle “flange”, grandi e pesanti dischi metallici, con cui si stanno chiudendo delle condutture non più utilizzate dallo stabilimento.
Dopo il tragico episodio l’attività si è fermata e oggi si preannuncia una giornata di mobilitazione sulla sicurezza con lo sciopero di un’ora dei metalmeccanici di tutta la provincia e di due ore degli addetti, chimici e meccanici, del polo industriale.
Il caso ha voluto che la seconda delle morti bianche della giornata fosse ancora una volta un operaio romeno. Questa volta la vittima è morta schiacciata sotto il peso di una betoniera mentre stava effettuando una gettata di cemento nel cortile interno a un’abitazione alla periferia di Cassino, in provincia di Frosinone.
Stando a una prima ricostruzione dell’incidente, uno dei bracci di sostegno della pesante betoniera avrebbe ceduto e il mezzo si sarebbe ribaltato schiacciando l’operaio e uccidendolo.
Dal Nord, al Centro per finire al Sud, a testimonianza che purtroppo le vittime del lavoro sono una delle cose che fanno dell’Italia un Paese unito, unito nella presa d’atto di una tragedia nazionale che dovrebbe essere una priorità politica impedire.
E la storia che arriva dal Mezzogiorno è, se possibile, ancora più terribile e crudele.
Gli inquirenti hanno infatti scoperto ad Andria, in Puglia, una spregevole messinscena che avrebbe dovuto camuffare con un incidente stradale la morte sul lavoro di un uomo assunto in nero.
La vittima in questione è Salvatore Leonetti, 53 anni, che agli inizi di maggio fu trasportato d’urgenza in ospedale e morì pochi giorni dopo il suo ricovero.
Ad accompagnarlo al pronto soccorso fu un uomo che dichiarò ai sanitari di averlo investito con un furgone. Le indagini hanno però portato a galla una verità completamente diversa.
Il 12 maggio infatti, secondo gli inquirenti, Salvatore Leonetti cadde da un’impalcatura mentre stava effettuando lavori di intonacatura di un immobile in costruzione per conto del cognato Giovanni Rella. Quest’ultimo avrebbe poi inscenato il finto incidente stradale per coprire l’assunzione a ‘nero’ della vittima, facendolo accompagnare in ospedale da un suo conoscente.
Ieri, finalmente, al termine dell’inchiesta Rella ha ammesso le proprie responsabilità, indicando la vera causa del decesso di Leonetti, che dunque entrerà purtroppo a pieno titolo nell’elenco delle morti bianche del 2011.
Un elenco che al momento è già tragicamente folto, visto che, come rileva l’Osservatorio Indipendente sulle morti per infortuni sul lavoro, dall’inizio dell’anno sono circa 335 le vittime. Un numero impressionante, con un aumento di più del 15% di casi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
In particolare solo l’edilizia ha dovuto registrare dall’inizio dell’anno circa 100 vittime, che rappresentano circa il 30% del totale.
Da notare poi come i morti siano per la maggior parte giovani edili meridionali e stranieri, e che proprio i romeni da soli rappresentano un terzo del totale di tutti i morti sui luoghi di lavoro tra gli stranieri, come d’altronde la tragica giornata di ieri conferma.
Di fronte a queste cifre appare dunque davvero poco consolatorio il fatto che l’Inail qualche giorno fa abbia annunciato che per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, i morti sul lavoro in Italia siano calati: nel 2010 sono stati infatti 980, cioè 73 in meno rispetto al 2009. In realtà la battaglia politica e culturale per una maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro è ancora di là dall’essere vinta. E intanto la strage continua.
Fonte: il riformista
http://www.prevenzionesicurezza.com/news.asp?id=4382



Andamento degli infortuni sul lavoro: Presentato il Rapporto Annuale INAIL 2010

giovedì 7 luglio 2011

E’ stato presentato questa mattina a Palazzo Montecitorio il Rapporto annuale dell’INAIL sull’andamento infortunistico nell’anno 2010.

Il rapporto evidenzia un ulteriore calo degli infortuni sul lavoro in Italia. In particolare, gli infortuni avvenuti e denunciati all’INAIL nel 2010 risultano essere 775mila, in calo dell’1,9% rispetto ai 790mila del 2009. Il numero degli infortuni mortali scende sotto la soglia dei mille: sono 980, registrando un calo del 6,9% e toccando un nuovo minimo storico dal dopoguerra.

I settori che hanno maggiormente beneficiato del calo infortunistico sono l’agricoltura – che ha registrato un calo del 4,8% degli incidenti e del 10% dei casi mortali – e l’industria (rispettivamente -4,7% e -10%). Il ramo dei servizi, invece, ha fatto registrare una sostanziale stabilità degli infortuni (+0,4%) e un calo modesto del 3% degli incidenti mortali.

Valutando i singoli settori, particolarmente rilevante è quello delle costruzioni, che fa registrare una diminuzione di circa 10mila infortuni (-12,4%). Una sensibile riduzione si registra anche nei settori portanti dell’industria pesante come la metalmeccanica, che fa registrare un calo medio del 3,5%.

In relazione al bilancio emerso dai dati forniti dall’Inail, il Ministro Maurizio Sacconi, nel corso del suo intervento, ha esaltato l’importanza della cultura della sicurezza, che nel nostro Paese è in crescita, e la necessità di porsi obiettivi ancora più ambiziosi per il futuro.

Per consultare il Rapporto annuale vai al sito web dell’INAIL

Infortuni dal WEB – giugno 2011 – la chiamano ancora disattenzione

sabato 2 luglio 2011

29 GIUGNO

AREZZO – È morto precipitando dal tetto di un capannone ad Arezzo. La vittima è Vincenzo Collaro, 38 anni, residente in città. L’operaio stava lavorando con alcuni colleghi alla bonifica del tetto in eternit di un capannone ed era regolarmente legato con i cavi di sicurezza insieme agli altri operai quando, secondo una prima sommaria ricostruzione, si sarebbe staccato, forse per scendere. In questo frangente, l’uomo, per cause in via di accertamento da parte di polizia e vigili del fuoco, ha perduto il controllo ed è precipitato a terra facendo un volo di circa sette metri. L’impatto con il piazzale gli è stato fatale: per l’operaio al momento del pur tempestivo arrivo del personale del 118, non c’era più niente da fare. Sul posto sono giunti subito gli ispettori del lavoro per tentare di chiarire la dinamica del tragico infortunio. Ad Arezzo, con la stessa dinamica, è il secondo incidente che accade in 24 ore. Ieri un operaio di 21 anni, ucraino, è precipitato dal tetto di un capannone a Marciano della Chiana, riportando la frattura di braccia e gambe.

VITERBO – Un meccanico di 34 anni ha riportato ustioni a un braccio a causa di un incendio divampato nella sua officina specializzata nella riparazione di scooter a Viterbo. L’uomo è stato dapprima trasportato nell’ospedale cittadino e poi trasferito al Sant’Eugenio di Roma. Le fiamme hanno completamente distrutto l’officina e diversi scooter in attesa di riparazione. Sono in corso accertamenti per verificare se il fortissimo calore sprigionato dall’incendio abbia provato danni alle strutture portanti dell’immobile, che al piano superiore ospita un Bed & Breakfast. Stando alla ricostruzione compiuta dai vigili del fuoco, il meccanico stava lavorando alla pompa del carburante di un motorino che ha improvvisamente preso fuoco, probabilmente a causa di alcune scintille. In pochi istanti le fiamme si sono estese all’intera officina causando danni ingenti.

28 GIUGNO

VARESE – Un camionista è caduto in un dirupo a Colmegna (Varese), perdendo la vita a causa di un gravissimo trauma cranico. Secondo le prime ricostruzioni verso le 8 il camionista, che era diretto verso un vicino cantiere, dopo aver accostato a bordo della strada che collega Colmegna a Maccagno, sulle rive del lago Maggiore, avrebbe aperto la portiera per scendere dalla cabina senza accorgersi del dirupo. È precipitato da un’altezza di circa 10 metri, sbattendo la testa contro uno scoglio e terminando il salto nel vuoto nelle acque del lago. Sul posto è intervenuto il personale del 118 e i vigili del fuoco, che hanno ripescato il cadavere, oltre alla polizia nautica, alla guardia costiera e ai carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.

27 GIUGNO

ROVIGO – Un uomo di 31 anni ha perso la vita mentre lavorava in un cantiere edile della città. L’uomo stava lavorando a bordo di un piccolo escavatore: il mezzo si è rovesciato e per l’uomo, schiacciato dal peso, non c’è stato nulla da fare. Sul posto i Carabinieri, i medici del 118 e lo Spisal.

BOLZANO – È morto per le gravi lesioni riportate in un incidente sul lavoro Primo Martin, operaio di 55 anni, di Casier, in provincia di Treviso. Martin era rimasto vittima di un infortunio giovedì scorso a Laives, poco a sud di Bolzano, procurandosi gravi ferite mentre era intento a lavori di adeguamento alle norme anti-incendio al palazzo dello sport comunale. Oggi il decesso, dopo pochi giorni di ricovero all’ospedale di Bolzano.

GROSSETO – Un pescatore è morto dopo essere caduto in mare da un peschereccio e il figlio, comandante dell’ imbarcazione, è rimasto ferito nel tentativo di salvargli la vita. L’incidente – riferisce la Asl 9 di Grosseto – è avvenuto intorno alla mezzanotte a circa 27 miglia al largo di Monte Argentario. Indagini sono in corso le indagini per stabilire l’ esatta dinamica delle circostanze nelle quali ha perso la vita Francesco Ubbriaco, 49 anni, residente a Porto Santo Stefano. L’uomo era marinaio sul peschereccio «Nuova provvidenza» di proprietà di una società locale, ed è caduto in mare, per cause in corso di accertamento, mentre stava preparando la manovra di calo della rete.

PESCARA – Un agricoltore di 67 anni – N.D.N. – è rimasto ferito in modo molto grave dopo essere stato investito dal trattore che aveva usato per alcuni lavori e che, per cause in corso di accertamento, si è sfrenato, investendolo. L’incidente è avvenuto nelle campagne di contrada Pagliare di San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara). A dare l’allarme sono state alcune persone che si trovavano in un terreno attiguo. Immediato l’arrivo di un’ ambulanza del 118 di Scafa e dell’elisoccorso con cui l’uomo è stato trasferito nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pescara con un trauma da schiacciamento. I medici stanno valutando l’opportunità di un intervento chirurgico. Le indagini sono condotte dai carabinieri della locale stazione.

24 GIUGNO

UDINE – Un operaio di 47 anni, Giovanni Di Lenardo, nato in Francia e residente a Tarcento (Udine), e’ stato ricoverato in prognosi riservata, dopo un infortunio, per trauma da schiacciamento all’avambraccio, polso e mano sinistra con ferite lacero contuse. Dalla ricostruzione fornita dai carabinieri, l’infortunio e’ accaduto a Tavagnacco (Udine), presso la carpenteria metallica Pilosio s.p.a.. L’operaio, dipendente dell’azienda, stava spostando dei pannelli metallici quando, a causa della rottura della fascia di trasporto,e’ stato colpito all’avambraccio sinistro da uno dei pannelli. Soccorso, Di Lenardo e’ stato condotto presso l’ospedale di Udine. Sul posto per i rilievi, oltre ai militari dell’Arma, e’ intervenuto anche personale dell’Azienda sanitari specializzato in infortunistica.

22 GIUGNO

REGGIO EMILIA – Potrebbe esserci un infortunio domestico dietro la morte di una pensionata reggiana di 73 anni avvenuta ieri pomeriggio a Casina, in provincia di Reggio Emilia. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della locale stazione, il decesso sarebbe da ricondurre ad una tragica fatalita’. La pensionata sarebbe caduta accidentalmente dalla porta finestra al primo piano della propria abitazione estiva di via Monteduro mentre faceva le pulizie. E dopo una caduta da un’altezza di circa quattro metri ha sbattuto la testa morendo praticamente sul colpo. Inutile il tentativo di rianimarla da parte dei sanitari del 118. Al momento della tragedia la donna si trovava sola in casa.

21 GIUGNO

BRINDISI – Un bracciante agricolo di 57 anni e’ morto nelle campagne di Mesagne (Br), dopo essere stato sbalzato da una trebbiatrice mentre era al lavoro su un suolo confiscato alla Sacra Corona Unita ed affidato alla cooperativa “Libera“. Per cause in corso d’accertamento dei carabinieri, la vittima, Cosimo Semeraro, e’ finita sotto le ruote del mezzo agricolo, che ha proseguito la sua corsa nei campi. A scoprire la tragedia sono stati altri due agricoltori che hanno notato la trebbiatrice in marcia e senza conducente. Quando sono intervenuti i soccorritori e l’ambulanza del “118″, per il 57enne non c’era piu’ nulla da fare.

18 GIUGNO

BRESCIACantiere della superstrada del Tonale ancora una volta sotto i riflettori per la tragica morte di Sina Vebe, 45 anni, operaio di origine albanese residente a Tortona di Alessandria, deceduto nel campo base di Capodiponte mentre erano in corso manovre per lo scarico di fascine contenenti le barre di lamiera che compongono i guard-rail. Vebe era dipendente di una ditta in subappalto dell’opera stradale. L’operaio, secondo una prima ricostruzione dell’incidente, si trovava sotto il camion munito di gru che stava scaricando il materiale quando all’improvviso le barriere l’hanno travolto. Terribile l’impatto, il decesso è stato immediato. Sul posto è arrivata prima l’ambulanza dei volontari dell’Arnica di Berzo Demo e quindi l’elicottero del 118 ma il medico a bordo non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo per poi rientrare in città vuoto.
I rilievi sono stati affidati a carabinieri e tecnici dell’Asl, servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro impegnati con un tecnico e un medico.

14 GIUGNO

MILANO – Il fatto è accaduto poco prima delle 9 in una delle aziende storiche della città, la Zincheria Origoni di via Bereguardina. L’ennesimo incidente che accade in provincia di Milano nonostante i continui appelli delle istituzioni.  Secondo i primi accertamenti, il lavoratore italiano, 51 anni, residente in zona, stava effettuando dei lavori di magazzinaggio. Mentre stava spostando della merce gli è piombato sulle gambe un cavalletto. Immediatamente i colleghi dell’uomo hanno lanciato l’allarme. Sul posto in pochi minuti sono arrivate una ambulanza della Croce Bianca di Binasco e l’elisoccorso inviato dal Niguarda. I soccorritori dopo aver prestato le prime cure mediche al ferito, lo hanno caricato in ambulanza e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Humanitas di Rozzano dove è stato ricoverato per lesioni e fratture ma non è in pericolo di vita.

13 GIUGNO

GENOVA – Un operaio di 37 anni ha perso un piede in un infortunio sul lavoro avvenuto oggi in localita’ Santuario Madonna Montenero nel Comune di Riomaggiore (La Spezia). La ruota di un trenino a cremagliera gli ha travolto una gamba, provocando un’amputazione parziale del piede. Sono intervenuti sul posto 118 con medico e infermiere, un’ambulanza della pubblica assistenza Pitelli, una squadra di terra dei vigili del fuoco. Il ferito e’ stato trasportato in elicottero all’ospedale San Martino di Genova.

10 GIUGNO

BOLOGNA – Un imprenditore agricolo di 50 anni e’ rimasto vittima di un infortunio sul lavoro avvenuto nel pomeriggio nella sua azienda agricola a Castel d’Aiano, sull’Appennino bolognese. In base a quanto si e’ appreso l’uomo era impegnato nella movimentazione di grosse rotoballe nel fienile della sua azienda di via Possessione quando sarebbe stato schiacciato morendo sul colpo.

8 GIUGNO

RAGUSA -Un operaio di 40 anni e’ rimasto gravemente ferito mentre in un capannone della zona industriale stava manovrando un macchinario per la movimentazione merci. L’uomo ha riportato diverse fratture e si trova ora ricoverato in prognosi riservata in ospedale. E’ stato sottoposto a un intervento chirurgico e ha subito l’amputazione del braccio destro. Si indaga per accertare eventuali

7 GIUGNO

BOLOGNA – Un operaio cingalese di 27 anni è morto questa notte in un incidente stradale avvenuto sulla via Emilia a Calcara di Crespellano, in provincia di Bologna. Verso l’1 l’uomo stava tornando a casa dal lavoro in bicicletta quando è stato tamponato da una Honda Jazz guidata da una donna di 27 anni residente a Bologna. L’impatto è stato violentissimo e per l’uomo, residente a Castelfranco Emilia (Modena) non c’è stato nulla da fare. I sanitari del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Illeso il cugino che era con lui su un’altra bicicletta. I medici hanno poi accompagnato al Maggiore l’automobilista che si è sentita male dopo l’incidente. Dei rilievi si sono occupati i carabinieri della locale stazione.

BOLZANO – Incidente nella zona industriale a Bressanone, in Alto Adige. Questa mattina un artigiano di 50 anni di Varna, titolare di un’azienda di pittura, ha perso il controllo della motosega che stava manovrando, procurandosi una ferita profonda al volto. L’uomo è riuscito ad avvisare un artigiano che stava lavorando in un capannone adiacente, facendo scattare i soccorsi. Il ferito è stato trasportato all’ospedale di Bressanone e poi trasferito alla clinica universitaria di Innsbruck per le cure del caso.

COSENZA – L’Anas comunica che nelle prime ore di questa mattina, in un cantiere del 2° macrolotto a Lagonegro, dove sono in corso i lavori di realizzazione della nuova autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, un operaio, L. M., dipendente della ditta Smi Italia Srl, è rimasto ferito mentre era impegnato al montaggio dell’avambecco per il varo del viadotto metallico Pennarone. Durante l’attività lavorativa, per cause in corso di accertamento, l’operaio è stato colpito al braccio sinistro da un pezzo di carpenteria metallica, riportando una ferita lacero contusa. Soccorso dal personale in cantiere, è stato portato all’ospedale di Lagonegro ed è stato sottoposto alle prime cure, con la diagnosi della frattura del radio e dell’ulna.

LIVORNODue camion si sono scontrati frontalmente e i due autisti, un 32enne di Cascina e un 52enne di Ponsacco, sono rimasti feriti in modo grave, anche se non rischiano la vita. Nello scontro è rimasta coinvolta anche un’auto, la cui conducente, una 34enne di Cecina, è rimasta ferita in modo lieve.

6 GIUGNO

6 MORTI: cinque operai e un pescatore a Chioggia. Questa mattina un operaio romeno di 25 anni è morto sul colpo dopo essere precipitato da un’altezza di circa sei metri dal tetto di un capannone industriale a Borgo Isonzo, vicino Latina. Secondo una prima ricostruzione l’operaio stava eseguendo lavori di manutenzione in un capannone di un’azienda metallurgica per conto di una ditta esterna. L’uomo, è stato riferito, si trovava sul tetto di un capannone quando, per cause ancora da accertare, è scivolato cadendo a terra. Sul caso sta indagando la polizia e la Asl di Latina. Tragico epilogo anche per due operai che oggi intorno alle 15 stavano lavorando a Vipiteno a un’operazione di spurgo all’interno di una fossa biologica condominiale: le due vittime, Martin Geiser di 33 anni, residente a Cermes, e Thomas Steger, di 46 anni di Appiano, lavoravano per un’impresa di manutenzione di pozzi neri, la «Euro Alpe srl» di Bolzano. La dinamica dell’incidente, su cui stanno indagando i carabinieri, non è ancora stata chiarita, ma i due operai sono caduti all’ interno della fossa venendo sommersi dalle acque reflue. Un altro operaio ha perso la vita in provincia dell’Aquila: di nazionalità romena, P.G. ha perso la vita mentre lavorava alla costruzione di un ponte sul fiume Giovenco. L’uomo era alla guida di un’autogru che azionava la pompa del calcestruzzo e, per motivi da chiarire, ha urtato i fili dell’alta tensione, morendo all’ istante. A nulla sono valsi i tentativi di salvarlo sia da parte dei compagni sia dei sanitari del 118. Sempre di nazionalità romena l’uomo travolto stasera mentre riparava un camion. L’incidente all’interno di un’officina a Marina di Carrara. Gheorghe Peteleu, 43 anni, pare stesse sostituendo le pastiglie dei freni al camion che improvvisamente si sarebbe spostato travolgendolo. Risale invece a questa mattina la morte di Luigi Vianello, pescatore cinquantaduenne residente a Chioggia, che ha perso la vita nell’affondamento di un peschereccio. Secondo quanto si è appreso l’uomo, la cui moglie figura come armatrice dell’Anna II, sarebbe rimasto intrappolato nella cabina di pilotaggio al momento dell’affondamento a circa un miglio dal porto di Chioggia. Un altro pescatore, tratto in salvo subito dopo il naufragio, si sarebbe salvato perchè avrebbe fatto in tempo a lanciarsi in acqua prima che la barca si inabissasse. Tra le ipotesi dell’incidente l’eccessivo carico a cui sarebbe stato sottoposto il peschereccio dopo una buona nottata di pesca.

PARMA – Un operaio nordafricano di 26 anni è rimasto ferito mentre lavorava in un’azienda di Fontevivo (Parma). L’uomo era impegnato nel magazzino della Arco Spedizioni ed è stato travolto dalla caduta di un bancale che si trovava su un’impalcatura. Al momento non è dato sapere quali sono le cause che hanno determinato l’incidente. L’operaio è rimasto ferito al torace ed è stato ricoverato nell’ospedale Maggiore di Parma. La sua condizione è giudicata grave ma sembra debba essere escluso il pericolo di vita.

4 GIUGNO

NAPOLI – Si chiamava Angelo Campanelli e aveva 29 anni l’operaio deceduto a Pontecagnano, nel Salernitano, sulla autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, durante le operazioni notturne di stesa dell’asfalto. È quanto rende noto un comunicato dell’Anas. L’uomo è rimasto vittima del ribaltamento del rullo compattatore, che stava guidando, in corrispondenza di un dislivello tra la nuova carreggiata in corso di realizzazione e quella esistente, già aperta al traffico.

3 GIUGNO

TORINO – Si chiamava Jostadin Ivnov Mirchev l’uomo morto schiacciato mentre sistemava il carico sul suo camion in una ditta di quadri elettrici a Settimo Torinese. L’uomo, 55 anni originario della Bulgaria, lavorava per una ditta di Capua, nel casertano, che aveva in sub appalto il servizio di trasporto del materiale dell’azienda torinese. L’incidente è avvenuto intorno alle 18: dopo che i dipendenti della ditta di Settimo avevano caricato armadi e pannelli sul camion, sembra che l’autotrasportatore fosse stato lasciato solo a sistemare il carico quando un grosso armadio gli è caduto addosso. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e i carabinieri, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Ora il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e vuole accertare le responsabilità nell’incidente dell’impresa datrice di lavoro e del committente. Sembra che al momento non siano stati trovati i contratti di appalto, nè il Duvri (Documento unico di valutazione rischi interferenziali), obbligatorio negli appalti intra aziendali. Sul posto anche i tecnici dello Spresal dell’azienda sanitaria di zona che dovrà fare gli approfondimenti sull’accaduto.

2 GIUGNO

ROMBIOLO (VIBO VALENTIA) – Un agricoltore, Raffaele Badolato di 45 anni, è morto schiacciato dal suo trattore che si è ribaltato nelle campagne di Rombiolo, nel vibonese. L’uomo si era recato nella sua campagna per la raccolta del fieno temendo l’arrivo della pioggia. Mentre stava lavorando, il trattore si è ribaltato schiacciandolo. Il cadavere è stato trovato dalla moglie e dalla figlia che si sono recate in campagna non vedendo rientrare a casa l’agricoltore. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.

BOLZANO – È grave Stefan March, operaio di 51 anni di Aldino, in Alto Adige, caduto mentre stava eseguendo alcuni lavori di scavo a circa 200 metri dal rio delle Foglie, la cui gola – chiamata anche Canyon dell’Alto Adige – è il burrone più grande della provincia e si trova ai piedi del Corno Bianco. L’uomo, in base alla prima ricostruzione dei fatti, si trovava nella frazione di Redagno di Sopra (in località Folser Egg), quando, per motivi ancora da chiarire, è sceso dalla ruspa sulla quale si trovava per percorrere un breve tratto a piedi. Poco dopo, in base al racconto dei soccorritori, l’operaio è inciampato nel terreno ed ha fatto un volo di una quindicina di metri finendo in un burrone. Nonostante le gravi ferite riportate ha avuto la prontezza di chiamare i soccorsi e di percorrere a piedi un altro breve tratto, in modo tale da uscire dalla fitta boscaglia.

1 GIUGNO

AVELLINO – Potrebbe essere stata una disattenzione fatale a causare la morte di Francesco Napolitano, il 54enne originario di Mugnano del Cardinale (Avellino) che stamattina ha perso la vita ad Avella (Avellino) all’interno di una rivendita all’ingrosso di materiale per l’edilizia. Napolitano stava assistendo nel piazzale dell’esercizio commerciale alle operazioni di carico sulla sua auto di una serie di lamiere di ferro. Per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri della Compagnia di Baiano (Avellino), la pila di lamiere in ferro che era poggiata al muro è venuta giù travolgendo Napolitano che è morto sul colpo. Inutili sono risultati i tentativi di soccorso.

ROMA – Un ragazzo di 32 anni è stato travolto da una pesante lastra di vetro mentre lavorava in una fabbrica di Pomezia, in provincia di Roma. Il giovane, residente ad Ardea, è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Camillo della Capitale, dove è ricoverato in prognosi riservata. Sul posto, nell’azienda che si trova in via Trieste, sono intervenuti i carabinieri del norma della compagnia di Pomezia e il personale della Asl Roma C.

http://nomortilavoro.noblogs.org/post/2011/06/29/giugno-disattenzione/#more-800

Fonte: nomortilavoro

INFORTUNI DAL WEB MAGGIO 2011

martedì 31 maggio 2011

27 MAGGIO

SAN CASCIANO VAL DI PESA (FIRENZE) – La vittima si chiamava Davide Bandinelli, 42 anni, di San Casciano. L’incidente è avvenuto a Chiesanuova, nel comune di San Casciano. In base ad una prima ricostruzione, Bandinelli, che lavorava come antennista, è salito sul tetto per lavorare ad un impianto satellitare, quando per cause in corso di accertamento è scivolato cadendo nel giardino e sbattendo la testa contro un tombino in cemento. Accertamenti sono in corso per appurare se avesse indossato l’imbracatura e se vi siano responsabilità, anche se quest’ultima ipotesi al momento parrebbe esclusa.

PARMADue infortuni sul lavoro si sono verificati nella tarda mattina. Si tratta di due uomini, entrambi ricoverati all’ospedale Maggiore in gravi condizioni. Alle undici e mezza a Collecchio un operaio è stato investito da una fiammata. L’uomo, ricoverato nel reparto grandi ustionati, ha riportato ustioni al volto, al torace e agli arti superiori. La prognosi è riservata. Altro incidente a Pontescodogna. Qui un operaio, secondo le prime informazioni, è precipitato da un tetto. Su entrambi gli incidenti indagano i carabinieri. Sul posto intervenuti gli uomini del 118 e l’elisoccorso.

26 MAGGIO

ANCONA – Un marittimo che la notte scorsa si era infortunato a bordo di un peschereccio al largo di Ancona è stato soccorso da una motovedetta della Guardia costiera, e condotto nel porto turistico di Ancona. Un’ambulanza del 118 l’ha poi trasportato nell’ospedale regionale, per le cure del caso.

PRATO – Un uomo di 49 anni è stato investito da materiale acido fuoriuscito da un macchinario della sua postazione di lavoro, in una tintoria di via Zarini a Prato. Soccorso da personale del 118 gli sono state riscontrate ustioni sul 45% del corpo.

TRENTOGravissimno infortunio sul lavoro nel Trentino per un imprenditore artigiano 45enne, carpentiere di Castelfondo, titolare di una ditta insieme al fratello. Stava lavorando su un tetto, quando improvvisamente il pannello di cartongesso sul quale stava operando in quel momento ha ceduto ed è caduto nel vuoto per tre metri sbattendo violentemente la schiena sul solaio in cemento sottostante. L’imprenditore, sposato e con due figli, è stato sollecitamente ricoverato all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove sarà sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla colonna vertebrale.

TRENTO – Ancora un grave infortunio sul lavoro nel Trentino; si è verificatosi tra Storo e Baitoni, dove un operaio 30enne di Darzo è inciampato mentre si trovava nel cantiere di ristrutturazione di una stalla, cadendo su uno spuntone di ferro. È stato trasportato in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove è stato ricoverato in prognosi riservata.

GENOVA – Sull’A6 Torino-Savona, nel tratto compreso tra Fossano e Marene in direzione di Torino, un’autovettura, per cause in corso di accertamento, ha invaso un’area cantierizzata, provocando il ferimento di un operatore di una ditta appaltatrice.

24 MAGGIO

BRESCIAIl suo furgone Doblò, compagno fedele di tanti viaggi da casa nei cantieri è diventato la sua bara. A morire tra l’ammasso di lamiere schiacciate da un camion «impazzito», Domenico Gagliardi, muratore 46enne di Castelmella. Abitava in via Caduti 56. Insieme al fratello Pasquale, 45 anni di Bagnolo Mella che è in prognosi riservata in traumatologia al Civile e a due fratelli indiani Pritapal Singh, 24 anni, che sta lottando per la vita in seconda rianimazione al Civile (risiede a Ostiano nel Cremonese) e a Sheler Singh, di nove anni più vecchio, che abita a Brescia in via Milano (prognosi di 40 giorni) ed è alla Poliambulanza. I quattro pendolari stavano raggiungendo un cantiere edile in Trentino. La tragedia all’alba a Prevalle. Erano le 5.40 quando nella galleria sulla nuova 45 bis il furgone Doblò che procedeva verso il Garda è stato colpito in pieno da un camion, un autocarro Man di un ditta di trasporti di Vobarno. Alla guida A.A., 27 anni di Bagolino che è rimasto illeso. Stando alle testimonianze raccolte dalla polizia stradale di Salò il camion che procedeva verso Brescia all’interno della galleria (già teatro di tragedie) ha iniziato a sbandare e ha invaso la corsia opposta scontrandosi frontalmente con il Doblò. Le indagini dovranno stabilire se all’origine di quella sbandata fatale per Domenico Gagliardi ci sia un errore, o la velocità. Un guasto o un cedimento. Il mezzo è sotto sequestro in attesa di accertamenti.

23 MAGGIO

SIRACUSAE’ di un morto ed un ferito il bilancio di un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina alle 8 nel porto di Augusta (Siracusa). Secondo una prima ricostruzione, l’esplosione sarebbe avvenuta durante le fasi di pulizia degli idrocarburi di scarto da un deposito galleggiante. I vapori emanati, per cause in corso di accertamento, avrebbero subito un innesco causando la deflagrazione. Lo scoppio ha investito i lavoratori. L’operaio deceduto si chiamava Domenico Settipani, aveva 58 anni ed era originario di Augusta. Con lui c’era un collega di 44 anni, G. P., che è ricoverato in gravissime condizioni nel Centro grandi ustionati dell’ospedale Cannizzaro di Catania, dove è stato trasferito con un elicottero del 118.

22 MAGGIO

ROMASi chiamava Bruno Montaldi di 48 anni l’operaio morto stamani. Era originario de L’Aquila, sposato con figli. Lo si apprende da Roma Metropolitane. Lavorava come operaio specializzato per la ditta Icotekne di Napoli subappaltatrice per Metro B1 e questa mattina, alle sei, è stato trovato privo di vita in un pozzo di sicurezza. L’uomo era un addetto al monitoraggio tecnico di un impianto di congelamento e stava facendo un turno notturno. Attualmente al cantiere di Sant’Emerenziana sono presenti rappresentanti dell’Asl, vigili del fuoco, ispettorato del Lavoro, polizia scientifica e il coordinatore della sicurezza di Roma Metropolitane Marco Perrone Capano che riferisce: «Il corpo è stato trovato questa mattina alle sei privo di vita, apparentemente senza segni di cadute o urti. Al momento sono in corso gli accertamenti, la polizia sta interrogando i suoi colleghi».

21 MAGGIO

SENIGALLIA (ANCONA) – È un operaio di 26 anni, M. M., originario di Vasto (Chieti), l’uomo rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro nel cantiere dell’area di servizio Esino Ovest dell’A14, fra Senigallia e Ancona Nord. Stando ad una prima ricostruzione, l’operaio stava scaricando delle mattonelle da un furgone, quando ha perso l’equilibrio ed è caduto battendo la testa. Soccorso dai colleghi, è stato portato in ospedale a Senigallia su un’auto dei compagni di lavoro. I medici gli hanno diagnosticato un grave trauma cranico: M. M. è ricoverato in rianimazione, in prognosi riservata.

VARESE – Un operaio di 42 anni è stato investito da una scarica elettrica a Saronno, nel Varesotto, mentre lavorava nei cantieri per la realizzazione della linea ferroviaria Saronno – Seregno, in via don Sturzo. Trasportato dal 118 all’ospedale di Rho (Milano), non sarebbe in pericolo di vita. Secondo le prime ricostruzioni l’operaio, straniero, verso le 10 stava manovrando una gru quando inavvertitamente ha toccato un cavo della corrente elettrica. La scossa si sarebbe propagata dal braccio della gru fino al corpo dell’uomo, che è stato investito dalla scarica. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.

20 MAGGIO

BARI – Un agricoltore di 78 anni di Acquaviva delle Fonti (Ba), e’ ricoverato con prognosi riservata all’ospedale “Di Venere” di Carbonara, a seguito di una rovinosa caduta da una scala in un suo podere. Per cause in corso d’accertamento, l’anziano ha perso l’equilibrio ed e’ precipitato al suolo mentre era intento alla potatura di un albero. Trasportato in ambulanza al nosocomio barese, e’ stato ricoverato nel reparto di neurochirurgia.

SULMONA (L’AQUILA)Rischia di perdere parte degli arti inferiori il giovane agricoltore di Raiano travolto dal motozappa che stava manovrando nel suo appezzamento di terreno: l’incidente è avvenuto nella zona di via Palombaia nel comune di Raiano (L’Aquila). Il giovane stava fresando il terreno e mentre stava effettuando una manovra in retromarcia è finito con le gambe sotto le lame del mezzo rimanendo incastrato. Per liberarlo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Sulmona che lo hanno affidato al personale medico del 118, i quali vista la gravità della situazione hanno chiesto l’intervento dell’eliambulanza per trasportarlo all’ospedale di Avezzano. Le sue condizioni sono critiche anche se i medici dell’ospedale marsicano stanno facendo tutto il possibile per salvargli gli arti.

BOLZANO – Ancora un grave infortunio sul lavoro in Alto Adige. Ad Aica, nei pressi di Naz-Sciaves, un agricoltore di 61 anni è precipitato mentre stava lavorando nel suo fienile. L’uomo ha messo un piede in fallo cadendo per circa 5 metri. Ha riportato un serio trauma cranico ed è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Bressanone.

19 MAGGIO

PALERMO – Infortunio sul lavoro a Cefalù, nel palemitano. Un operaio edile di 39 anni è rimasto ferito cadendo da un ponteggio mobile in via Maestro Pintorno. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, fornita dai carabinieri che indagano sulla vicenda, l’uomo, mentre stava lavorando alla ristrutturazione del prospetto di un condominio per conto di una ditta, è precipitato nel vuoto da un’altezza di circa due metri. Immediatamente soccorso, è stato trasportato in ospedale, dove i medici gli hanno riscontrato lesioni con una prognosi di 30 giorni. L’operaio si trova ricoverato in osservazione, ma non versa in pericolo di vita.

MASSA (MASSA CARRARA)Due incidenti sul lavoro in una segheria di marmo a Massa e in una ditta a Carrara. Il caso più grave è quello di un giovane di 21 anni rimasto schiacciato da due lastre di marmo, durante un’operazione di sollevamento. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio. Il giovane massese ha riportato un grave trauma toracico e adesso si trova ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Massa in prognosi riservata. Rischia di perdere tutte le dita un altro operaio, di 50 anni massese, che questa mattina si è schiacciato la mano sotto un muletto. L’uomo lavora per una ditta privata che ha sede a Carrara. In queste ore si trova ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Massa.

18 MAGGIO

BOLOGNA – Ancora un infortunio sul lavoro nel Bolognese. È accaduto questa mattina in un cantiere edile a Granarolo Emilia, dove un operaio di origine turca è caduto da un tetto sul quale stava lavorando. Soccorso dal 118, è stato trasportato all’ospedale Maggiore in condizioni di media gravità. Gli accertamenti hanno rivelato che l’operaio turco rimasto ferito, A.Y., di 38 anni, aveva il permesso di soggiorno scaduto. L’uomo è stato così denunciato dai carabinieri per violazione delle norme sull’immigrazione, e una denuncia è scattata anche per chi gli aveva commissionato i lavori, P.L., artigiano bolognese di 55 anni, accusato di impiego di manodopera clandestina. L’infortunio è avvenuto nel corso di alcuni lavori di ristrutturazione della tettoia di un’abitazione in via Roma, che la proprietaria, una pensionata bolognese di 70 anni, aveva commissionato all’artigiano. Quest’ultimo aveva poi affidato alcune opere all’operaio turco. L’uomo è caduto da un’altezza di circa due metri, riportando lesioni alle gambe e restando colpito anche da alcune tegole che si sono staccate dalla copertura. Ricoverato all’ospedale Maggiore, è stato dichiarato fuori pericolo.

LA SPEZIA – Un operaio di 48 anni è rimasto gravemente ferito in un infortunio sul lavoro avvnuto questa mattina nel porto della Spezia, a calata Paita. Investito da un muletto in manovra, ha riportato una parziale amputazione di una gamba. Ora è ricoverato all’ospedale Sant’Andrea.

16 MAGGIO

NAPOLI – Un operaio di 51 anni di Crispano (Napoli), è morto a seguito di un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile di Giugliano. Secondo una prima ricostruzione l’operaio – che era regolarmente assunto – è stato investito da un mezzo di lavoro. I colleghi lo hanno soccorso immediatamente allertando il «118». Ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale Compagnia che hanno ascoltato i colleghi della vittima.

PALERMOL’infortunio, è accaduto nel tardo pomeriggio in Piana degli Albanesi (PA), in contrada Rossella, quando KAZDAR Abdelmajid, nato in Tunisia classe 1962, residente in Alcamo (TP), elettricista dipendente della ditta “S.I.E.M. Srl” con sede in Carini (PA), mentre stava effettuando lavori di ripristino della rete elettrica pubblica per contro della società ENEL, precipitava dall’altezza di circa otto metri dal suolo, da una scala sistemata ad un palo di proprietà della predetta società. La vittima, subito soccorsa è stata trasportata a mezzo ambulanza l’ospedale “Civico di Palermo dove veniva sottoposto a delicato intervento chirurgico, poiché riscontrato affetto dai sanitari da lesioni politraumatiche, ricoverata con prognosi riservata.

Il secondo infortunio è accaduto nella tarda serata in San Mauro Castelverde (PA), contrada Parrinello, all’interno di un’azienda agricolo-zootecnica, quando LITOIU Ion, nato a Zenovia (Romania) classe 1963, residente in Bacau (Romania), ma di fatto domiciliato in San Mauro Castelverde, bracciante agricolo, mentre si trovava da solo alla guida di un trattore, per cause in corso di accertamento, si ribaltava, precipitando in una scarpata. Nella circostanza, la vittima subito soccorsa, veniva trasportata in un primo momento presso l’ospedale “San Raffaele G. Giglio” di Cefalù, poiché riscontata affetta dai presso sanitari da gravi lesioni al torace ed agli organi interni. Nel corso della notte l’uomo è stato poi trasportato a mezzo ambulanza a Palermo presso l’ospedale “Cervello” ove è stato ricoverato con riserva sulla vita. Dai primi accertamenti esperiti dai Carabinieri, probabilmente, l’operatore stava eseguendo alcune manovre di guida sul trattore per meglio farsi pratica dello stesso mezzo.

LUCCA – Grave incidente sul lavoro in provincia di Lucca, dove un uomo è morto travolto da un trattore, e un altro è rimasto gravemente ferito. È accaduto a Canigiano, piccola frazione di Villacollemandina. La vittima è il 56enne Enzo Bechelli. L’uomo stava lavorando un piccolo appezzamento di terreno privato, quando il mezzo agricolo si è ribaltato e lo ha travolto, uccidendolo. Nell’incidente è rimasto coinvolto anche l’anziano padre, Dante Bechelli, 85 anni. Il pensionato è stato ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Cisanello di Pisa.

7 MAGGIO

RIALTO (SAVONA) - Infortunio mortale nell’ex vivaio forestale di Pian dei Corsi, nel comune di Rialto. Un uomo, M.A., di 35 anni, di Finale ligure, è rimasto schiacciato sotto il peso della benna di un escavatore che stava utilizzando con un altro operaio per il movimento terra. Secondo una ricostruzione dell’incidente, la benna sarebbe rimasta bloccata per un guasto meccanico. Quando i due operai hanno cercato di capire le ragioni del guasto la benna si è improvvisamente messa in movimento colpendo e uccidendo uno dei due. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Finale Ligure, il 118 e il medico legale. Il pm Ubaldo Pelosi ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità.

GENOVA – Un uomo di 60 anni è morto in un infortunio avvenuto questa mattina a Baiardo, nell’entroterra di Sanremo (Imperia). L’uomo stava lavorando in campagna a bordo di una motozappa ed è stato travolto dal mezzo, rimanendo incastrato negli ingranaggi.

6 MAGGIO

CHIETI – Un uomo di 73 anni, Giovanni Santone, di Ari (Chieti) è morto questo pomeriggio schiacciato dal trattore che stava manovrando su un terreno di sua proprietà. In un tratto a forte pendenza il trattore ha perso aderenza e si è ribaltato schacciando il conducente. Santone è morto sul colpo. Sul posto sono giunti un equipaggio del 118 e i carabinieri della stazione di Villamagna.

BOLZANOGrave infortunio sul lavoro nel primo pomeriggio di oggi alle Acciaierie Valbruna di Bolzano, dove un operaio al lavoro nel reparto scorie è rimasto ferito ad un braccio ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Maurizio del capoluogo. L’uomo non sarebbe in pericolo di vita; ma sarebbe particolarmente grave la ferita riportata al braccio sinistro, trapassato da parte a parte da una lancia idrogetto ad alta pressione che stava manovrando. L’operaio non è dipendente delle Acciaierie Valbruna, ma lavora per una ditta esterna che ha in appalto la gestione del reparto scorie.

5 MAGGIO

VITORCHIANO (VITERBO) – Un operaio edile di 55 anni è rimasto ferito in un incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio a Vitorchiano. L’uomo stava eseguendo dei lavori sulla piazza del paese quando è stato investito da un camion il cui conducente era impegnato in una manovra di retromarcia. L’operaio è stato trasportato nell’ospedale Belcolle di Viterbo, dove è stato ricoverato in gravi condizioni ma non è in pericolo di vita.

MANTOVA – Cade di schiena su una scala di cemento, un uomo di 32 anni è ricoverato all’ospedale di Brescia per un grave trauma alla colonna vertebrale. È successo intorno alle 17.30 in un cantiere edile in via Dottorina di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova. L’uomo è stato trasportato, in codice rosso, da un elicottero fino in ospedale.

4 MAGGIO

REGGIO EMILIA – Intorno alle ore 8,15, un 51enne, titolare di un’azienda specializzata in vendita e riparazioni di macchine agricole, di via Brodolini, nel comune di Cadelbosco Sopra, in provincia di Reggio Emilia, e’ rimasto gravemente ferito da un macchinario. Secondo una prima ricostruzione l’uomo stava lavorando con un tornio quando improvvisamente, per cause ancora al vaglio dei carabinieri, la felpa che indossava e’ rimasta impigliata nel macchinario che lo ha travolto. A dare l’allarme sono stati alcuni operai che hanno immediatamente spento il macchinario. Ha riportato ferite gravi alla testa e in varie parti del corpo. Le sue condizioni sono gravi. Sull’esatta dinamica sono in corso i dovuti accertamenti da parte dei carabinieri di Cadelbosco Sopra intervenuti insieme ai tecnici della medicina del lavoro.

LUCCAE’ di un operaio morto e uno ferito il bilancio di un incidente verificatosi nel pomeriggio a Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca. I due erano vicini a un camion in una cava di ghiaia in localita’ Socciglia, quando il mezzo pesante e’ stato colpito da un fulmine, uno dei tanti caduti a causa del temporale che ha investito la zona. La scarica elettrica ha folgorato Romeo Togneri, 54 anni, che era appoggiato al camion: l’uomo e’ morto sul colpo. Ferito gravemente e ricoverato all’ospedale di Lucca il collega Mauro Guaspari, 56 anni; ha riportato lesioni alle gambe, ma non e’ in pericolo di vita. I due stavano lavorando alla manutenzione del camion usato per trasportare la ghiaia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i tecnici dell’Asl e le ambulanze del 118.

3 MAGGIO

GORIZIANon ce l’ha fatta Paolo Vittori, 72 anni, travolto da un muro di cemento armato in un cantiere edile a Sagrado, in provincia di Gorizia. L’anziano aveva riportato lo schiacciamento della colonna vertebrale, del bacino e del torace e una grave emorragia interna. L’uomo era il padre del vicesindado di Sagrado, Marco Vittori.

2 MAGGIO

NUOROE’ morta una delle tre persone rimaste intossicate, sabato scorso, in un’agenzia funebre a Macomer, in provincia di Nuoro. La vittima e’ il figlio del titolare, rimasto intossicato da alcuni acidi insieme al padre e a un poliziotto, libero dal servizio, che era intervenuto e aveva lanciato l’allarme dopo aver notato due persone a terra nell’agenzia.

BOLZANO – Grave infortunio sul lavoro questa mattina poco dopo le 7 in via Riva del Garda, nel quartiere Oltrisarco, a Bolzano. Un operaio di 53 anni e’ stato travolto da un’auto mentre stava uscendo da un tombino. Dalla prima ricostruzione sembra che la donna alla guida, mentre stava uscendo in retromarcia da un cortile condominiale, non si sia accorta della presenza dell’uomo. Sembra anche che il tombino aperto non fosse segnalato e protetto da transenne. L’operaio e’ stato portato in gravissime condizioni all’ospedale San Maurizio.

TARANTO – Il titolare di una ditta di lavori edili stradali è stato ritrovato senza vita dai familiari intorno alle 23 nel capannone di sua proprieta’ in contrada ‘Calace’ a Ginosa, in provincia di Taranto. L’uomo, T.V.A., 54 anni, residente a Laterza, e’ morto a causa di un incidente sul lavoro. Da una prima ricostruzione dei carabinieri, la vittima, nel tardo pomeriggio, durante lavori di manutenzione di una pala meccanica di sua proprieta’, e’ stato schiacciato a causa dell’abbassamento accidentale della cabina della macchina operatrice ed e’ morto per i gravi traumi riportati. I locali sono stati sequestrati. Sul posto e’ intervenuto anche personale dello Spesal di Taranto.

http://nomortilavoro.noblogs.org/post/2011/05/27/maggio-esce-dal-tombino-travolto/#more-771

Fonte: nomortilavoro

Schiacciato dalla gru

martedì 17 maggio 2011

Schiacciato dalla gru in oleificio operaio in prognosi riservata Tommaso Rota, 43 anni, ha riportato fratture e un forte trauma cranico. Si ribalta la gru sulla quale stava lavorando. È ancora in prognosi riservata, ma dovrebbe cavarsela Tommaso Rota, 43 anni, nativo di Monopoli ma residente da tempo a Polignano a Mare, operaio in servizio alla «…….», ditta locale, impegnata nella costruzione della nuova ala dello stabilimento della ………………a, in via …….., nella zona industriale. Un nuovo opificio all’interno di quello già esistente, dotato di tutte le autorizzazioni. Ieri pomeriggio allo sfortunato operaio è stato «fatale» quell’ultimo metro in più percorso dalla gru, montata su un camion «Fiat Iveco 190/32». La gru, per cause in corso di accertamento, si sarebbe «sporta» troppo, durante le prove della costruzione di un pilastro. E un «piede di sta-bilizzazione» avrebbe ceduto, sotto il peso del carico, mentre l’altro «piede», sullo stesso lato del camion, complice il caldo pomeriggio, sarebbe sprofondato nell’asfalto rovente. Questa doppia serie di coincidenze avrebbe quindi provocato il cedimento del braccio della gru, al termine del quale era montato il cestello, con l’operaio intento ad armeggiare fra i ponteggi in acciaio bullonato in costruzione. Quella struttura è stata la salvezza di Tommaso Rota, perché il braccio della gru è precipitato per 25 metri, dapprima su un ponteggio, poi ancora su un’altra gru sottostante, imo a terminare la sua caduta su un gruppo di tubi, dove l’uomo è stato scagliato con forza. Alla scena ha assistito un gruppo di autisti e di operai, che ha prestato i soccorsi e chiamato il 118. Sul posto sono accorsi i Carabinieri e l’ambulanza, i Vigili del fuoco e i tecnici dello Spesal. L’infortunato è stato trasportato al «San Giacomo» e sottoposto alla Tac. Gli è stata riscontrata una serie di fratture, tra cui quelle più importanti alle scapole, oltre a un forte trauma cranico

Leggi l’intero articolo:      http://www.prevenzionesicurezza.com/news.asp?id=4201

Verbania – muore schiacciato dall’escavatore

martedì 17 maggio 2011

Verbania Muore schiacciato dall`escavatore.

E` morto schiacciato dall`escavatore che stava guidando Graziano Bonzani, 35 anni, capotecnico delle funivie della Piana di Vigezzo, in Ossola. L`incidente è avvenuto all`alpe Fontana, a 1.160 metri di altitudine, poco sopra il paese di Craveggia. L`allarme è scattato immediatamente, ma a nulla è servito l`intervento dell`elisoccorso.

L`uomo è deceduto sul colpo: lascia la moglie e due figli di due e sei anni.

Fonte: INAIL

Infortuni sul lavoro nel mese di aprile 2011 – dal WEB

venerdì 15 aprile 2011

12 APRILE

ANCONA - Infortunio sul lavoro a Cerreto d’Esi (Ancona). Un uomo di 75 anni, M.M., mentre stava lavorando in un orto con una motozappa, è finito con una gamba nelle pale del mezzo agricolo. Trasportato nell’ospedale di Torrette, ad Ancona, con l’eliambulanza, all’uomo è stato amputato l’arto all’altezza del ginocchio.

BERGAMO - Un operaio senegalese di 38 anni, residente in provincia di Bergamo, è rimasto ustionato mentre lavorava in una ditta di Terno d’Isola (Bergamo). L’incidente sul lavoro si è verificato intorno alle 17 alla Roplast di via Castegnate, azienda che produce serbatoi in materiali plastici per uso industriale. Il lavoratore, che abita a Verdellino (Bergamo), stava lavorando nei pressi di una smerigliatrice, quando una scintilla è finita in un recipiente che conteneva del liquido infiammabile. Il diluente ha preso fuoco e le fiamme si sono immediatamente propagate ai vestiti dell’operaio, che ha tentato di liberarsene. L’uomo è stato portato in ospedale con ustioni di primo e secondo grado, soprattutto alle gambe e al torace. Del caso si stanno occupando i carabinieri e i tecnici dell’Asl.

GENOVA - Uno stato di agitazione di ventiquattr’ore è stato proclamato dai lavoratori del terminal Vte del porto di Genova, dopo un incidente che ha visto coinvolto un operaio travolto da un muletto durante le operazioni di carico e scarico di una nave questo pomeriggio. Il blocco delle attivtà lavorative è previsto fino a domattina alle 12. Al centro della protesta il rispetto delle normative di sicurezza nelle manovre all’interno dello scalo. L’operaio rimasto ferito e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Sestri e secondo quanto spiegano dal Vte è stato medicato e giudicato guaribile in 15 giorni.

CAGLIARI - E’ morto oggi l’operaio Pier Paolo Pulvirenti rimasto ferito insieme ad altri due operai nell’incidente alla Saras in Sardegna.  Il 22enne siciliano operaio della Star System ha avuto l’infortunio all’interno di un impianto, chiamato Dea, per il lavaggio dell’ossido di zolfo e non alla Sarlux, come appreso in un primo tempo. Le tre vittime sarabbero tutte giovani, sotto i 30 anni: due di loro sono in prognosi riservata. Il secondo intossicato, che ha 23 anni, è stato invece trasportato al pronto soccorso del Brotzu. Si trova al Marino, infine, il giovane che cadendo dalla scala ha riportato un trauma.

11 APRILE

BERGAMO - Un operaio di 49 anni è rimasto gravemente ferito mentre lavorava in un cantiere edile di Gorle (Bergamo), dove è in corso la ristrutturazione di un edificio. L’uomo è stato colpito da una benna per il calcestruzzo, che all’improvviso si è staccata dal macchinario ed è finita sulla testa dell’operaio. L’incidente sul lavoro si è verificato intorno alle 15, in piazza Donatori di sangue. Il ferito è stato soccorso dai colleghi e poi portato in ospedale, dove è tuttora ricoverato in prognosi riservata. Per determinare le cause dell’incidente e stabilire eventuali responsabilità, sono al lavoro carabinieri e tecnici della Asl.

TRENTO - Si è verificato oggi in una falegnameria di Grumes, in Val di Cembra, dove un artigiano si è procurato una profonda ferita all’addome, con il listello di legno che è fuoriuscito ferendogli anche un braccio. Sul posto, sono intervenuti l’elisoccorso, l’ambulanza, le forze dell’ordine. L’artigiano ha ricevuto le prime cure sul posto, quindi è stato trasportato con l’elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento. Sono in corso accertamenti per stabilire cause e modalità dell’incidente.

BARI - È avvenuto in un capannone della zona industriale barese in via De Blasio gestito dall’azienda Futura-Conserva, una società che amministra la logistica per conto della Bridgestone Italia, e non in quest’ultima azienda, l’infortunio occorso stamani a quattro lavoratori i quali hanno accusato un lieve malore mentre scaricavano pneumatici da un container. I quattro, dipendenti di una cooperativa, sono stati dimessi dal pronto soccorso dell’ospedale San Paolo dopo brevi cure. Sul posto, oltre ai carabinieri, sono intervenuti funzionari dello Spesal e dell’Arpa. Il gruppo Nbcr dei vigili del fuoco non ha rilevato alcuna presenza di sostante nocive nel container che veniva scaricato.

10 APRILE

BERGAMO - Un operaio di 50 anni è rimasto ferito in modo grave dall’esplosione di un forno nella ditta di Caravaggio (Bergamo), dove stava lavorando. L’incidente si è verificato oggi pomeriggio alla Soliveri, azienda che si occupa di trattamenti termici dei metalli. L’uomo è stato colpito alla testa e a un braccio dallo sportello del macchinario, che è stato lanciato dalla deflagrazione ad alcuni metri di distanza. Il ferito è ora ricoverato in ospedale con un trauma cranico. I carabinieri della Compagnia di Treviglio (Bergamo) stanno indagando per accertare le cause dello scoppio.

08 APRILE

PORDENONE - Un agricoltore di 50 anni è rimasto gravemente ferito a causa del ribaltamento del trattore che stava guidando a Claut, in provincia di Pordenone. Dalla ricostruzione dei carabinieri, il trattore si è ribaltato durante una curva. L’agricoltore è stato soccorso ed elitrasportato dai sanitari del 118 all’ospedale di Udine. Ha riportato lo schiacciamento del torace e un trauma cranico ed è in prognosi riservata.

07 APRILE

BRINDISI - Due operai di una azienda edile di Carovigno sono rimasti gravemente feriti in un incidente sul lavoro avvenuto in località Carisciola, nella marina di Santa Sabina, nel territorio di Carovigno. Sono un uomo di 54 anni e uno di 52 che erano impegnati a intonacare l’interno di una villetta quando sono caduti in uno scantinato attraverso una botola e hanno riportato ferite abbastanza gravi. Sono stati soccorsi dai compagni di lavoro che hanno chiamato le ambulanze del 118. All’arrivo in ospedale a Brindisi, i medici hanno riscontrato al primo una lesione della milza e al secondo delle fratture scomposte agli arti inferiori. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli ispettori dell’Asl per accertare le modalità dell’incidente.

PORDENONEL’incidente è avvenuto dopo le 12 nell’area attrezzata della piazzola ecologica del Comune di Dalmine che si trova in via Bastone, tra le frazioni di Brembo e Sforzatica. L’operaio, L. L. di 52 anni, dipendente della cooperativa che ha in gestione la piazzola, durante una fase di lavoro è stato schiacciato da un camion che con tutta probabilità procedeva in retromarcia e ha colpito l’uomo all’altezza della cassa toracica. Immediato l’intervento dell’autista e dei compagni di lavoro che hanno allertato il 118. L’uomo è ricoverato in prognosi riservata.

05 APRILE

BIELLA – Il titolare di un’officina meccanica, Serafino Angelini, è morto dopo essere scivolato per cause imprecisate mentre stava lavorando a Casapinta (Biella). Nella caduta – secondo i primi accertamenti dei Carabinieri, dei tecnici dello Spresal e dei sanitari del 118 – l’uomo ha battuto violentemente il capo. A dare l’allarme è stato il figlio. I medici hanno tentato invano di rianimarlo.

VICENZA – Un operaio di 26 anni, Raffaele Sorgato, dipendente di una società di raccolta rifiuti, è morto in incidente sul lavoro avvenuto a Schio (Vicenza), nella frazione Cà Trenta. L’operaio residente a Valli del Pasubio (Vicenza), lavorava per conto della società di raccolta rifiuti «Greta». Sorgato, secondo una prima ricostruzione, si trovava in piedi sul predellino posteriore di un camion guidato da un collega. L’operaio era pronto a scendere per caricare i sacchetti di immondizia quando, durante una retromarcia, è stato schiacciato contro un palo di cemento. Sul posto per i rilievi la polizia locale e i tecnici dello Spisal.

04 APRILE

TRENTO – Serio infortunio sul lavoro in Alto Adige; si è verificato in una falegnameria nei pressi di Siusi, dove un operaio di origine straniera è finito con una mano nella lama di una sega circolare, riportando la semi amputazione di due dita. Soccorso sul posto, è stato trasportato in elicottero all’ospedale San Maurizio di Bolzano.

03 APRILE

CESENA – Un agricoltore di 48 anni è rimasto gravemente ferito alle gambe questa mattina rimanendo schiacciato un mezzo agricolo in movimento in un podere a Santa Maria Riopetra, nel Cesenate. Per soccorrerlo e portarlo al Bufalini di Cesena è intervenuto l’elicottero del 118 di Ravenna.

MODENA – Un agricoltore di 44 anni è rimasto seriamente ferito mentre lavorava nei campi di Migliarina di Carpi, nel Modenese. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, nella tarda mattinata stava usando una motozappa quando per cause da accertare è finito sotto la macchina con una gamba. Le lame gli hanno provocato gravi ferite all’arto, ma lo stesso coltivatore è riuscito a chiedere aiuto. Sono intervenuti i vigili del fuoco per liberarlo e l’elicottero del 118 che lo ha trasportato d’urgenza all’Ospedale di Baggiovara di Modena.

02 APRILE

LECCO – Un imprenditore, Vincenzo Beccalli, 73 anni, di Bosisio Parini (Lecco), trovato a terra in gravissime condizioni, alla base di un ponteggio alto tre metri, è poi morto dopo il ricovero nel reparto di Neurorianimazione dell’ospedale di Lecco. Ora Carabinieri della compagnia di Merate (Lecco) e Procura della Repubblica di Lecco stanno cercando di stabilire causa e dinamica dell’accaduto. L’uomo si era recato nel piazzale della sua azienda, dove sono in corso lavori di ristrutturazione di un muro e dovrebbe essere salito sul ponteggio, cadendo poi dove i famigliari lo hanno trovato in condizioni gravissime. Nessuno ha assistito all’accaduto per questa ragione gli inquirenti stanno cercando di far piena luce.

01 APRILE

UDINE – Un operaio di 49 anni è morto nel pomeriggio vittima di un infortunio in un cantiere edile allestito in via Como n. 45, nel quartiere dei Rizzi. Il cantiere edile è della della ditta Panedil s.r.l. che ha sede a Udine. La vittima, un croato, hanno reso noto i Carabinieri di Udine, lavorava per la ditta subappaltatrice Uliks con sede in Croazia. Nel dettaglio, l’operaio è deceduto per gravi politraumi. Il cantiere è stato sottoposto a sequestro. L’uomo, di nazionalità serba, Dragan Jelinic, stava lavorando al primo piano di una delle casette a schiera di un nuovo complesso residenziale e in particolare stava maneggiando una lastra di metallo di grandi dimensioni, almeno 5 metri per tre, che serviva per la gettata di cemento quando, forse per una perdita di equilibrio, è precipitato a terra. Il pannello metallico gli è caduto addosso e lo ha schiacciato. L’operaio è stato soccorso da altri colleghi, una decina, e poi dai sanitari del 118, ma inutilmente. Purtroppo è deceduto poco dopo. Sul posto, una pattuglia della Volante di Udine.

LA SPEZIA – Un uomo di 32 anni, Federico Severino, è morto in un infortunio sul lavoro avvenuto a Sarzana (La Spezia), precipitato da una passerella sulla quale stava lavorando per conto di una ditta incaricata della manutenzione dal Comune. Sembra che non abbia retto la struttura a cui aveva agganciato la cintura di sicurezza. L’uomo si è schiantato al suolo da un’altezza di oltre sette metri. Sul fatto stanno svolgendo accertamenti la polfer e l’Ispettorato del Lavoro.

ROMA – Un operaio è rimasto ferito mentre lavorava in un cantiere in via Valtrompia, a Roma. Soccorso, l’uomo è stato portato al policlinico Umberto I, con una caviglia fratturata e un trauma cranico. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Parioli che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente. A chiamare il 112 è stato un passante che ha visto l’uomo a terra.

BERGAMO – Un pensionato bergamasco di 56 anni, Francesco Mangili, è morto questa mattina ad Albano Sant’Alessandro (Bergamo), dopo essere stato travolto da un trattore, mentre lavorava in un campo di proprietà del figlio. Secondo la ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine, l’uomo sarebbe stato sbalzato all’esterno del veicolo, che si è ribaltato e lo ha centrato al torace, uccidendolo sul colpo. Nessuno ha assistito all’incidente, ma sulla dinamica dei fatti non ci sarebbero molti dubbi. Il figlio della vittima, non vedendo il padre tornare per pranzo, è andato al campo e ha scoperto il cadavere. Francesco Mangili viveva nel vicino comune di San Paolo d’Argon (Bergamo).

Fonte:   http://nomortilavoro.noblogs.org/

INFORTUNI SUL LAVORO: DATI RACCOLTI DALL’ANMIL A CURA DELL’UFFICIO STAMPA

sabato 8 gennaio 2011

Per mantenere sempre viva l’attenzione sul fenomeno degli infortuni sul lavoro pubblichiamo il link della pagina del sito dell’ANMIL (associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) che riporta l’elenco degli infortuni gravi e mortali partendo dal 2008

Storie di vite interrotte, non numeri

Dall’inizio del 2008 l’ANMIL ha voluto raccogliere i dati sugli incidenti mortali avvenuti in Italia cui i media nazionali (fonti: Ansa, quotidiani nazionali, testate web e siti di settore) hanno dato rilievo, mettendo in evidenza il fatto che non si tratta di numeri, ma una sintesi dei più tragici eventi di cui i lavoratori sono stati vittime. Con ciò, la nostra Associazione, non intende sostituirsi all’unica, vera fonte ufficiale statistica che è l’INAIL, ma vuole restituire a tutti i caduti sul lavoro almeno quella dignità di memoria spesso persa nelle pieghe di una cronaca disattenta.
Il file con i dati relativi al 2010 – che si può scaricare linkando a destra – viene aggiornato dal lunedì al venerdì, ma per le notizie dell’ultima ora si può consultare la sezione News. E’ possibile scaricare anche i dati del 2008 e 2009 dall’apposito link sulla destra.
Chiunque voglia contribuire all’aggiornamento di questo elenco, può inviare una e-mail all’indirizzo di posta elettronica comunicazione@anmil.it

http://www.anmil.it/Cadutieincidentisullavoro/tabid/491/language/it-IT/Default.aspx