Archivio della categoria ‘Sicurezza’

Accordi Formazione del 21.12.2011 – DIRIGENTI, PREPOSTI, LAVORATORI – RSPP

martedì 3 gennaio 2012

Come già precedentemente comunicato il 21 dicembre 2011 in sede di Conferenza Stato-Regioni sono stati  approvati gli accordi su:

- Formazione dei RSPP / Datori di Lavoro

- Formazione dei Lavoratori, Dirigenti, Preposti

Gli accordi già approvati dalla Conferenza Stato-Regioni entreranno in vigore dopo la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale” indicativamente prevista per gennaio 2012

Conusulta gli accordi:

Accordo Formazione RSPP-Datori di Lavoro

Accordo Formazione Dirigenti Preposti Lavoratori

Newsletter 09/2011 “Sicurezza e Prevenzione”

lunedì 2 gennaio 2012

E’ on line la  newsletter di dicembre “Sicurezza e Prevenzione”  realizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con la redazione Radiocor del Sole 24 Ore che apre questo numero con i dati dell’Inail sull’andamento degli infortuni sul lavoro dell’ultimo trimestre dell’anno.

All’interno, l’intervista a Stefano Di Pietro, responsabile dell’Unità Safety di Enel, premiato per il progetto “Maggior Supporto”, primo progetto italiano per la sicurezza sul lavoro nell’ambito della “Campagna europea sulla manutenzione sicura” promossa dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.

Il concorso infatti ha premiato le soluzioni organizzative e procedurali promosse da soggetti pubblici e privati che hanno esaltato con modalità innovative, i valori della salute e sicurezza sul lavoro nel campo della manutenzione.

Segue un approfondimento sul Rapporto 2011,  realizzato da Aifos sui  datori di lavoro e la loro formazione in materia di sicurezza.

Newsletter n. 9/2011

Quaderni tecnici ASL di Milano – locali ad uso medico

venerdì 30 dicembre 2011

Continuiamo la pubblicazione dei “Quaderni Tecnici del ASL di Milano” che trattano in modo approfondito argomenti tematici:

- GRUPPI STATICI DI CONTINUITA’ (UPS) PER APPLICAZIONI MEDICALI

locali_uso_medico quaderni tecnici ASL MI

Quaderni tecnici ASL Milano – attività soggette al controllo dei vigili del fuoco

giovedì 29 dicembre 2011

Continuiamo la pubblicazione dei “Quaderni Tecnici del ASL di Milano” che trattano in modo approfondito argomenti tematici:

CORRETTA UBICAZIONE DEL GRUPPO DI CONSEGNA DELL’ENERGIA ELETTRICA

punto_consegna_energia_1 quaderni tecnici ASL MI

QUADERNI TECNICI ASL MILANO – ATMOSFERE ESPLOSIVE

mercoledì 21 dicembre 2011

Continuiamo la pubblicazione dei “Quaderni Tecnici del ASL di Milano” che trattano in modo approfondito argomenti tematici:

ATMOSFERE ESPLOSIVE – PANIFICAZIONE E PASTICCERIE

Panificazione quaderno tecnico ASL MI

panificazione2 quaderni tecnici ASL MI

BRESCIA, ESPLOSIONE IN ACCIAIERIA: MUORE OPERAIO DI 47 ANNI

martedì 20 dicembre 2011

BRESCIA -  Terribile incidente sul lavoro questa mattina alle Fonderie Ariotti di Adro, nel bresciano. Roberto Cavalleri, 47 anni, è deceduto dopo lo scoppio di un forno. L’operaio sarebbe stato colpito da un corpo metallico. Inutile l’intervento del 118. L’uomo, residente a Bornato, frazione di Cazzago San Martino, lavorava nell’impianto insieme al fratello e al figlio

Lavorava alle Fonderie Ariotti di Adro da circa 30 anni Roberto Cavalleri, l’operaio classe 1963 che questa mattina ha perso la vita sul posto di lavoro. Con il passare delle ore, si fa più chiara la dinamica del tragico incidente: lo scoppio di un forno avvenuto intorno alle 9.30avrebbe divelto una lastra di protezione che ha colpito l’uomo, scaraventandolo contro una parete. Il 48enne è deceduto sul colpo. Al momento dello scoppio insieme alla vittima c’era anche un collega di lavoro, rimasto illeso.

Fonte:  http://www.leggo.it/articolo.php?id=154440&sez=NEWS

Crollo del palco di Jovanotti: dalla procura di Trieste nove avvisi di garanzia

martedì 20 dicembre 2011

TRIESTE – Un ragazzo in pantaloni e maglietta neri, intento a sferrare un calcio durante un allenamento di karate. Sotto l’immagine un nome – Francesco Pinna – e gli anni di nascita e morte: 1991-2011. Dopo giorni di schermo nero, listato a lutto, Jovanotti ha salutato così, con questa foto sulla home del suo sito Soleluna, lo studente di 20 anni rimasto schiacciato una settimana fa dalla caduta dell’impalcatura al PalaTrieste. “Grazie a tutti per la partecipazione e per l’affetto, ci aiutate ad attraversare questi giorni assurdi”, ha postato ieri Jovanotti sul proprio profilo di Twitter.

Ancora ignote le cause dell’incidente. Dal palazzo della procura di Trieste, intanto, sono nove gli avvisi di garanzia diretti ad altrettanti tra funzionari e dirigenti di ditte di montaggio, mentre la Squadra mobile della questura ha già da giorni completata la tornata di escussioni dei testimoni dell’incidente. Le ditte sarebbero quelle coinvolte a vario titolo nella realizzazione del palco sul quale Jovanotti avrebbe dovuto esibirsi e che – per ragioni da accertare – è franato, schiacciando Pinna e altri operai. Il fascicolo giudiziario aperto per omicidio colposo, disastro colposo, lesioni e per sospetto di violazione della normativa antinfortunistica. Titolare dell’inchiesta è il pm Matteo Tripani.

Il giovane schiacciato da un motore di 200 chili. Continuano, infine, a migliorare le condizioni degli operai feriti. Saidì Bilel, il friulano ventiseienne di origini tunisine -  dopo l’intervento agli arti inferiori a cui è stato sottoposto – ha lasciato il reparto di rianimazione ed è ora ricoverato in ortopedia, sempre all’ospedale di Cattinara. Gli altri sei uomini sono stati dimessi. Confermata l’ipotesi dello schiacciamento come causa del decesso di Pinna, verosimilmente dovuto al crollo di un motore di 200 chili che sosteneva l’impalcatura detta “ground support”, affittata appositamente per il concerto di Trieste.

Fonte: inail.it

LA SICUREZZA DELLE MACCHINE: LE NUOVE NORME PER I SISTEMI DI COMANDO RELATIVI ALLA SICUREZZA, CEI EN 62061 e ISO 13849-1: I SIL, I PERFORMANCE LEVEL.

venerdì 9 dicembre 2011

L’incolumità delle persone e l’integrità delle macchine e dell’ambiente dipendono in modo determinante dal corretto funzionamento dei sistemi di automazione impiegati.

Per questa ragione,i componenti di automazione assumono sempre più frequentemente anche i compiti rilevanti per la sicurezza.

La sicurezza richiede la protezione da molteplici pericoli che possono essere tenuti sotto controllo come segue:

• Costruzione secondo principi generali di progettazione per la riduzione dei rischi e valutazione dei rischi della macchina (EN ISO 12100-1, EN 14121),

• Misure protettive tecniche, eventualmente con l’impiego di controllori fail-safe (sicurezza funzionale),

• Sicurezza elettrica (EN 60204-1).

Per quanto riguarda la sicurezza funzionale si tratta della parte della sicurezza di una macchina o di un impianto che dipende dalla corretta funzione del relativo sistema di comando o dei relativi dispositivi di protezione.

Una funzione di sicurezza rappresenta una funzione di una macchina il cui guasto può determinare un immediato aumento del rischio. Più semplicemente, comprende le misure da adottare per ridurre la probabilità che un evento indesiderato possa verificarsi e rappresentare un pericolo.

L’utente ha a disposizione due norme:

• EN 62061:2005 – come norma settoriale europea della norma base IEC 61508.

• UNI EN ISO 13849-1:2007 – come norma riveduta successiva alla EN 954-1, poiché questa non è più sufficiente in riferimento alle categorie.

Dal 1° gennaio 2012, non si potrà più applicare la vecchia norma EN 954-1, (inadeguata per l’evoluzione tecnologica) che si basa su  un metodo deterministico per stabilire il grado di sicurezza da raggiungere (attraverso la definizione di “categoria”) , ma si applicheranno le due norme EN 13849-1 o En 62061.

Si tratta di una metodologia diversa in quanto l’approccio delle due nuove norme, ai fini della realizzazione dei circuiti della sicurezza, è di carattere probabilistico basato sulla valutazione della probabilità che possa capitare un guasto pericoloso in un determinato periodo di tempo tenendo conto dell’affidabilità dei suoi componenti

Nello specifico:

UNI EN ISO 13849-1: “ Sicurezza del macchinario .Parti dei sistemi di comando correlati con la sicurezza-Parte 1 Principi generali di progettazione“

Questa norma può essere utilizzata per gli SRP/CS (Safety Related Parts of Control Systems) relativamente a tutti i tipi di macchine, indipendentemente dalla tecnologia e dall’energia utilizzata (elettrica, idraulica, pneumatica, meccanica, ecc.).

Oltre a questa norma di “progettazione”, esiste anche la UNI EN ISO 13849-2 : “Validazione”.

La EN ISO 13849-1 indica anche requisiti specifici per SRP/CS con sistemi elettronici programmabili.

EN 62061: „Sicurezza del macchinario. Sicurezza funzionale di sistemi di comando e controllo elettrici,elettronici ed elettronici programmabili correlati con la sicurezza“

Questa norma stabilisce i requisiti e fornisce indicazioni per la realizzazione, l’integrazione e la validazione di sistemi di comando e controllo di sicurezza elettrici, elettronici ed elettronici programmabili (SRECS: Safety Related Electrical Control Systems) per le macchine. I principi fondamentali sono costituiti da valutazioni quantitative e qualitative delle funzioni di sicurezza.

La norma non indica alcun requisito relativo alle prestazioni di dispositivi di controllo e di sicurezza non elettrici (ad esempio idraulici, pneumatici, elettromeccanici) per le macchine .Le due norme forniscono i requisiti per la progettazione e la realizzazione dei sistemi di controllo relativi alla sicurezza, mediante le funzioni di sicurezza.

Le metodologie proposte, attraverso formule e calcoli, forniscono dei risultati in termini probabilistici che indicano il grado di sicurezza raggiunto e tale da minimizzare le possibili situazioni pericolose delle macchine.

Definire una funzione di sicurezza è molto importante e include sempre due elementi:

  • Azione (l’analisi dei rischi e le operazioni da eseguire per la loro eliminazione/riduzione),
  • Prestazioni di sicurezza (SIL, Safety Integrity Level, o PL, Performance Level)

Una volta definita la funzione di sicurezza che esegue l’azione, viene determinato il relativo livello di sicurezza richiesto. Questo completa il processo di definizione della funzione di sicurezza.

La norma UNI EN ISO 13849-1 prende in considerazione in modo sistematico fattori, come ad esempio l’affidabilità, la diagnostica e la resistenza ai guasti dei componenti che possono svolgere un ruolo determinante nello stabilire il grado di sicurezza di un sistema.

Viene introdotto un parametro oggettivo di valutazione, il PL (Performance Level o Livello di prestazione ) e le relative grandezze ad esso associato e da cui dipende, ossia architettura di comando (categoria di sicurezza), tempo medio al guasto pericoloso MTTFd, copertura diagnostica (DC) e guasti per cause comuni (CCF).

La norma EN 62061 , in conseguenza all’analisi del rischio fornisce le prescrizioni per la realizzazione di uno SRECS conformemente al Livello di Integrità della Sicurezza.

L’integrità di sicurezza viene catalogata secondo livelli discreti identificati come “Safety Integrity Level” (SIL) definiti SIL1, SIL2 e SIL3, (il SIL3 rappresenta il livello più elevato di integrità della sicurezza);

Dunque il SIL non è altro che una probabilità di buon funzionamento dello SRECS al momento in cui è richiesto il suo intervento per la realizzazione della funzione di sicurezza.

In base alla complessità del sistema, occorre considerare parametri quali la probabilità di guasti pericolosi all’ora (PFHd), il tasso di guasto (λ) , percentuale di guasti sicuri (SSF), intervalli di test diagnostici, la suscettibilità a guasti per causa comune (ß) , test diagnostici, copertura diagnostica (DC).

E’ di utilizzo più complesso rispetto alla UNI EN ISO 13849-1 ma fornisce risultati più calibrati rispetto alle reali necessità, consente di integrare sottosistemi progettati in conformità con la EN 13849-1.

Entrambe le norme forniscono formule ed esempi per il calcolo e le valutazioni di PL e SIL utilizzando i dati caratteristici di affidabilità  dei componenti costituenti i circuiti di sicurezza.

I metodi sviluppati nelle due norme sono differenti ma, se correttamente impiegati, raggiungono lo stesso risultato in termini di riduzione dei rischi.

Un aspetto fondamentale per l’applicazione delle due norme è la ricerca dei dati e delle specifiche tecniche dei componenti che costituiscono i circuiti di sicurezza. E’ necessario avere dati di affidabilità attendibili, generalmente forniti dal produttore (che mette a disposizione librerie dei dati tecnici) ed attualmente sempre più completi.

Un valido aiuto per i calcoli proviene da appositi software, in generale messi a disposizione dai produttori più noti o da enti a carattere pubblico come il Software SISTEMA (gratuito) fornito dall‘ente tedesco BGIA e reperibile  sul sito: www.dguv.de/ifa. ( IFA – Institute for Occupational Safety and Health of the German Social Accident Insurance).

Riferimenti:  da articoli e recensioni da Schneider electric, ABB, Schmersal, Siemens, IFA.

A cura del Per.Ind. Antonio Rigutto

Sanzioni CLP e REACH, D.Lgs. 186/2001 e 133/2009

venerdì 9 dicembre 2011

Pubblichiamo le tabelle rissuntive delle sanzioni previste da:

– D.Lgs. 186/2011 (CLP) in vigore dal 30.11. 2011
e le precedenti sanzioni
- D.Lgs. 133/2009 (REACH), già in vigore.


Le tabelle sono state predisposte dal Dott. Marzio Marziani
, che ringraziamo vivamente.

Consulta le tabelle:  Sanzioni-CLP-REACH-SDS-DLgs-186-133

Fonte: amblav.it

Corsi di Aggiornamento RSPP – ASPP: scadenza del 14 febbraio 2012

mercoledì 7 dicembre 2011

Il 14 febbraio 2012 scade il termine per completare l’aggiornamento per tutti i RSPP e ASPP, che hanno usufruito della “sanatoria” prevista dall’Accordo Stato Regioni del 26.01.2006 e dal successivo Accordo del 05.10.2006, che ha consentito di:
– non frequentare i Moduli A” e “B” in funzione della pregressa esperienza
– frequentare SOLO il 20% del monte-ore di aggiornamento entro il 14 febbraio 2008.

Tutti i RSPP e ASPP che hanno usufruito di questa opportunità DEVONO COMPLETARE l’aggiornamento entro il 14 febbraio 2012, altrimenti:
– decadono e perdono il requisito/titolo di RSPP
– il datore di lavoro DEVE sostituirlo, pena la SANZIONE INDELEGABILE per il Datore di lavoro dell’arresto da 3 a 6 mesi o l’ammenda da 2.500 a 6.400 Euro (art. 16, comma 1, lettera b).

RSPP e ASPP che hanno frequentato i Moduli “A” e B” devono completare l’aggiornamento entro 5 anni dalla data di conseguimento dell’Attestato del Modulo “B” (anche se nominati successivamente).

Fonte: amblav.it